Harry
Voldemort era sconfitto. Ero seduto in riva al Lago, a scrutare l'orizzonte tetro e il promontorio a picco di Hogwarts, la mia casa per 7 anni, il luogo a cui appartenevo davvero. E tutti quei litri di sangue versato inutilmente, perché io non volevo uscire allo scoperto non meritavano di essere sprecati. Fred, Tonks, Lupin, e persino Edvige, la mia amatissima civetta che insieme a Lupin era l'ultima cosa che mi legava a Sirius. Tutte quelle lettere mandate...
E poi c'era Fred, quello simpatico, che sdramatizzava sempre, e Tonks, che lo aveva salvato al ministero, che aveva appena avuto un bambino, che voleva crescerlo... già c'era Teddy.
Toccava a me prendermene cura.
-A che pensi?
Una voce mi distrasse dai miei pensieri, e ancora prima di voltarmi sapevo già a chi apparteneva. Ginny Weasley era davanti a me, ferite aperte che sanguinavano, e i suoi capelli scarlatti che si agitavano nel venticello che scompigliava il mio ciuffo ribelle. Si sedette accanto a me e prese a guardare l'orizzonte,gli occhi azzurro cielo persi nel nulla.
-A questo. A tutte le persone che sono morte, e che non lo meritavano, a Fred, Tonks, Lupin, ma soprattutto a Teddy, sono il suo padrino, dove andrà?
-Può tenerlo mia madre.
Seguì un attimo di silenzio.
-Ginny... senti... ora che ho visto davvero la morte in faccia posso dirti che mi sei mancata e che sono un idiota a non esserti stato vicino,dev'essere stato orribile con quei Carrow a capo della scuola, e io dovevo esserci per te, e invece me ne sono andato a rischiare la vita. Ma mentre ero in giro per l'Inghilterra a rischiare la morte,ho pensato che non avrei mai potuto ricominciare la mia vita senza di te, sei tutto, io ti amo, non vorrei altro che stare con te per sempre.
Ginny non rispose.
-Sai, io mi sono sentita persa, ti aspettavo, ascoltavo la radio clandestina sperando di non sentire nè il tuo nome nè quello di Hermione o di Ron, era come affogare in un mare di dispiaceri.. ti ho aspettato tanto. E ora sei qui. Davanti a me, ero stanca di sentire il tuo nome detto da persone che non sanno nemmeno chi sei davvero. E sì, ti amo pure io.
Avevo immaginato tante volte questo momento. Lei s avvicinò, i suoi occhi incastrati nei miei verde smeraldo. In meno di mezzo secondo la stavo baciando, e quel bacio era come tornare a respirare dopo giorni in apnea.
Quando ci staccammo sorrisi. Lei ricambiò, quanto amavo il suo sorriso,Merlino.
-Be immagino che tornerò a Private Drive...
-Non ci pensare caro! Mi hai fatto aspettare un anno, rimarrai a casa mia per almeno sei mesi, poi andremo a vivere da soli.
-Già a questo pensi?
-In realtà sì.- ammise lei ridendo.
-Be pure io, fra 6 mesi andremo a Grimmauld Palace, tanto ora è abitabile. -dissi alzando le spalle.
Ginny si girò finalmente verso di me, smettendo di guardare il vuoto. Ora, per la seconda volta, avevo la visuale perfetta nei suoi occhi azzurro cielo, che se li guardavi sembrava di volare in mezzo alle nuvole.
-Finalmente ce l'hai fatta.
-A fare cosa?
-A dirmi che mi ami, a dirmi che sono tutto, a dirmi che tu non sei nulla senza di me.
-Ce l'ho fatta, è vero. Ce l'ho fatta a dirti le cose che penso da un anno, quando esattamente un anno fa ti vedevo con Dean e una creatura in me diceva "vai lì e conquistala"...
-Ora sei riuscito a fare pure questo. Sei felice?
-Sì. Sono felice perché devo solo aspettare 6 mesi che sembreranno anni, ma poi finalmente sarà "io con te e tu con me" E non io con un'altra e tu con un altro.
Ginny non rispose subito, ma sulle sue labbra si formò un sorrisetto.
-Sei sempre così profondo o solo quando si tratta di amore?
-Solo quando si tratta d'amore.
Le dissi, prima di avvicinarmi nuovamente a lei baciandola,annusando il suo profumo di vaniglia e fragole che mi era mancato tanto.
Ron
Ero nel parco di Hogwarts, che era un cumulo di macerie informi cadute dalle torri del castello. Stavo seduto sotto un albero, lo stesso sotto cui io e Hermione ci siamo dati il primo bacio due anni fa. Hermione... dov'era? L'avevo persa di vista, probabilmente era da Harry mentre io e Ginny eravamo da Fred, il suo corpo steso a terra senza vita, l'ombra dell'ultima risata in volto...
Il volto si riempì nuovamente di lacrime. Ora mamma e papà stavano dalla McGonagall a decidere cosa fare dei cadaveri, Ginny,Hermione e Harry erano spariti e io ero sotto quell'albero. Stupido tornare dove si è stati bene vero? Può darsi.
-Ron!
Una voce mi distrasse, ma ancora prima di alzare la testa seppi chi era. Hermione Granger era davanti a me, gli occhi color nocciola dilatati, i capelli castano chiaro raccolti nella coda disordinata che aveva, le ferite chiuse e secche che si era procurata. Si sedette alla mia destra.
-Che hai Ron?
-Cos'ho? Ho che mio fratello Fred, il burlone che mi prendeva in giro, quello che mi voleva bene ma non lo dimostrava, è morto. Hermione è morto. Non tornerà.
-Sai, i morti non ci lasciano davvero. Mai. Ci lasciano quando smetti di ricordarli, quindi, ricorda tuo fratello Ron. Scommetto che lui è ancora qui, magari accanto a noi, che ti sta prendendo in giro un'ultima volta.
Hermione lasciò un sorrisetto ricambiato da me.
-Sai Hermione, quando me ne son andato, non volevo davvero farlo. Era come se la sfera che conteneva i nostri nomi con la nostra amicizia si fosse frantumata, per essere sostituita con i sentimenti che provo per te da un po' di tempo... Hermione io penso di amarti.
-Ce ne hai messo di tempo eh Ron Ron? -ghignò lei.- Anche io ti amo soffrivo tanto quando ti vedevo con Lavanda.., e tu non te ne accorgevi...
-Hermione, levo il penso. Ti amo. Non vorrei passare un momento della mia vita senza te.
-Anche io ti amo, per quanto idiota tu sia, Ron Ron.
Si avvicinò di più. Se mi sporgevo riuscivo a baciarla. Sentivo il suo odore. Pesca e caffè. L'unico che io voglia sentire davvero.
Holaaa
Sallut
Hallo
Come state?
Io bene. Mi auguro che vi piaccia, ma non finisce qui. Ginny ed Harry e Ron e Hermione si sono confessati i sentimenti, ma siamo sicuri che ora sarà tutto Rose e fiori? Vi ricordo di votare anche se non vi piace la Hinny o la Romione😇
Laura Granger Weasley❤~
