Duelli Mortali

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1.     

Isabel aveva estratto lo stiletto che portava sempre nella cucitura dello stivale. Non era di certo un'assassina e nemmeno una guerriera, ma si sarebbe vendicata di quel bastardo che l'aveva tradita ed ingannata in quel modo.Quando era arrivata all'angelo del fiume, Beatrix l'aveva fatta salire all'ultimo piano dell'edificio dove aveva accolto altre donne e bambini. Dalla finestra del balconcino aveva visto tutto quello era accaduto alla porta del tramonto anche se in modo poco distinto. Le porte della città si stavano riaprendo tra le urla di terrore generale. Isabel, Beatrix e le amiche rimasero senza fiato ad ascoltare quello che stava accadendo in basso. Dopo pochi minuti, tra la confusione generale, sentirono un uomo che gridava per avvisare gli altri abitanti.

<<Il Necromante ha riaperto le porte. Scappate. Arrivano gli uomini del Nord>>. 

Isabel morì dentro in quel momento. Pensò a Terry. Se non lo avesse recuperato dal fiume con indosso il mantello e la nera armatura non avrebbe sospettato di lui. E poi c’erano le cicatrici e l'abilità con le armi fuori dal comune. In più quando l'aveva lasciata per andare in armeria aveva sbagliato direzione. Si era diretto proprio verso la porta del tramonto. Tra le proteste delle amiche che non volevano farla uscire in mezzo quel caos, aveva lasciato il rifugio sicuro della locanda dell’angelo del fiume per vendicarsi e porre rimedio al suo errore.

"Non ci posso credere. L'ho curato, l'ho accolto a casa mia, l'ho tenuto tra le mie braccia. Bastardo" rimuginava tra se mentre si avvicinava alla porta del tramonto a passo svelto in mezzo a quella bolgia di fuggi-fuggi.Non poteva più essere una coincidenza. Terry si era diretto verso la porta del tramonto e, subito dopo, il portone era stato riaperto per far entrare l'esercito del Nord e poi richiuso in modo che nessuno potesse scappare. Isabel si chiese quando Terry avesse ritrovato la memoria. Se mai l'aveva persa veramente, rifletteva ora. Forse era un inganno che aveva ordito fin dall'inizio. Intanto i guerrieri a cavallo del Nord seminavano terrore cavalcando come forsennati all'interno della citta, uccidendo alla cieca chiunque  trovassero sul loro cammino. Un manipolo di loro era rimasto a difendere la porta chiusa in modo che nessuno potesse fuggire da quel mattatoio. E li avrebbe sicuramente trovato anche Terry. Il castello sulla collina poteva esser inespugnabile senza armi d'assedio adeguate per cui gli uomini del Nord avevano preferito concentrarsi sulla popolazione e tutti quelli che erano rimasti fuori dalla fortezza. Incominciarono a bruciare le prime case. Una madre era riversa a terra a far da scudo con il proprio corpo al suo piccolo mentre veniva calpestata dai compaesani spaventati, vanamente in fuga. Una ragazza veniva violentata in un vicolo da un soldato del Nord, che era smontato apposta da cavallo per soddisfare la propria lussuria. Isabel per un attimo pensò di pugnalare il soldato alle spalle mentre era impegnato a prendere la ragazza schiacciandola a terra con il peso del proprio corpo, ma cambiò idea subito perché non voleva distrarsi dal suo obbiettivo. Ormai tanto la ragazza era stata violentata e l'esperienza le sarebbe rimasta impressa per sempre qualsiasi cosa lei avesse fatto, pensò cinicamente. Passò un'ultima casa arrivando allo spiazzo antistante la grande porta della citta. Li gli uomini combattevano appiedati, impegnati in una mischia furibonda. Isabel cercó di individuare Terry tra gli uomini che si stavano battendo. Il suono di un corno al di fuori delle mura fece fermare tutti. "Altri uomini del Negromante" pensò Isabel emettendo un lamento di frustrazione. Il corno risuonò più volte e sempre più forte. Alcuni guerrieri del Nord, che avevano l'arco in spalla, si diressero alla guardiola e sulle mura dove già c'erano altri compagni.

<<aprite agli uomini del Re Supremo>> gridarono da fuori battendo con qualcosa di pesante contro il portone. In risposta arrivarono i sibili delle frecce scagliate dagli uomini del Nord che si erano impossessati delle mura.

2.

Il Necromante arrivò in cima alla collina pronto ad entrare a fare strage anche nel castello. Ma trovò le porte chiuse. Prima che l’uomo in nero fosse riuscito ad arrivare alle porte del castello, il promesso Re dei fiumi, Alfred Vorlanden, era stato sorpreso da una delle ragazze che avrebbe voluto nei suoi bordelli; l'inquieta Jane Swanbrave, invece di ritirarsi nelle proprie stanze, aveva deciso di esplorare il maniero in cerca di un uscita secondaria per raggiungere il fratello. Invece aveva trovato la massiccia porta principale con gli orsi sulle ante delle porte che si chiudevano sulla grata ad ulteriore protezione. Le porte però erano aperte e la grata si stava alzando mentre dall'esterno provenivano urla di lotta selvaggia e disperazione. Non capì subito quello che stava succedendo ma fu rapida ad agire. Recuperò una spada da uno degli uomini in giallo e nero morto, senza che il signore di Lakedoors si accorgesse per tempo di lei, e diede un urlo fortissimo per richiamare gli armigeri nel castello. Lord Vorlanden si girò per mettere fine agli starnazzi della Lady cigno senza dare troppo peso al fatto che si fosse procurata una spada. Ma valutò male. Jane Swanbrave era un spadaccina di tutto rispetto, addestrata dall'amato fratello in persona di nascosto. Il padre, che già aveva perso la figlia maggiore scappata per diventare una guerriera, non voleva un altro cigno nero in famiglia. Il duello di spade si prolungò senza che nessuno dei due contendenti avesse la meglio sull'altro. Jane era veloce ed aggressiva, Lord Vorlanden duellava con esperienza, forte anche di anni di addestramento. Ma il lord di Lakedoors incominciava ad essere stanco e soffriva l'irruenza della giovane Lady che, sfortunatamente, inciampò e cadde su una delle guardie morte. Solo i dardi degli armigeri di casa Hammond, che intanto erano accorsi richiamati dalle urla e dal rumore delle armi, impedirono al lord del lago di finire la ragazza con un fendente. Lord Alfred Vorlanden capì subito di aver fallito e si lanciò sotto la grata, aperta solo per un terzo, per sfuggire ai soldati che stavano acorrendo. Jane ebbe la presenza di spirito da non inseguire fuori il lord fuggiasco, ma di abbassare subito la grata prima che l'ombra nera che lasciava una scia di urla e di morte arrivasse alla grande porta.

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⏰ Last updated: Nov 05, 2014 ⏰

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Il NecromanteWhere stories live. Discover now