Al mio Uomo

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Quella notte silenziosa di fine estate

nello spavento e nel timore

di farci del male o di amarci troppo

ti ho dato le cose mie più belle,

e mi hai aperto un mondo di amore eterno

indelebile nella mia pelle,

nelle mie membra,

che tremano ancora,

nell'eco di quella notte.

Nudi sul letto,

nudi uno nell'altro,

nudi ancora nella vita di amanti

e nudi come bambini,

che non temono nulla

se non la paura di perdersi.

E il frutto del nostro amore

non ha ancora carne

ma alberga dentro di noi selvaggio

e ci costringe a nutrirci di amore

del mio amore,

del tuo amore,

nitido e avido

delle nostre viscere e dei nostri umori.

E quei baci, mentre, avvinghiati ci sciogliamo uno nell'altra

mi rendono fragile

e mi invigoriscono allo stesso tempo

perchè se tu sei nel mio mondo

io non saró mai più da sola.

Se tu sparissi

io non potrei amare nessuno mai

più di quanto io non abbia mai amato te

perchè dalla notte in cui

mi hai baciata per la prima volta

mi hai avvelenata di te

e nel paradosso,

solo tu sei l'antidoto.

Tutto ciò che ho imparato dall'amore,

è che tu sei l'amore

e che non esiste mondo

se tu non ne fai parte

perchè l'unico mondo in cui voglio vivere,

è il tuo.

Ti ho amato dal primo giorno che ti ho visto,

ti ho amato anche quando ti ho odiato.

Ti ho amato tanto

e continuo ad amarti

come il dono più prezioso che la vita mi abbia dato,

e tra le tue braccia

vivrò di amore per sempre,

finchè tu vorrai amarmi

come nella notte di cinque anni fa

quando,

per la prima volta,

ci siamo conosciuti davvero

nudi di ogni veste,

nudi di ogni paura,

perchè armati di tutto l'amore del mondo

e allora invincibili

come caprifogli,

fieri e bellissimi,

sui pendii delle montagne più alte.

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