Capitolo uno

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Lara pov's
La scuola è iniziata da ormai una settimana , fa male stare qui dentro per più di sei ore al giorno. Qui dove tutto ha avuto inizio. Ho pensato più volte di parlare di ciò che ho visto ,di ciò che ho subito tra queste quattro mura ma poi mi convinco che così facendo rovinerei il nome di famiglia. Perciò faccio finta di nulla ,sorrido e vado avanti anche se con la testa sono ancora a quel giorno. Il ricordo di quel ragazzo steso a terra insanguinato mi perseguita tutte le notti e il fatto di non aver potuto fare niente per salvarlo fa ancora più male. Non dimenticherò mai quella pistola puntata in fronte mentre un'altro uomo mi urlava di spogliarmi,non ho avuto la forza di fermarli ,non ho avuto la forza di aiutare quel signore e non ho avuto la forza di parlarne. Penso che i miei voti caleranno ma non posso farci nulla ,non riesco a concentrarmi in questa scuola così piena di demoni nascosti. Ero così presa nei miei pensieri che non mi sono accorta che la campanella che segna la fine della prima ora è suonata da ormai diversi minuti. Raccolgo le mie cose ed esco dalla classe. Ho bisogna di lagnarmi il viso per levare magari minimamente il senso di sporco che ora sento
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Quando torno in classe un ragazzo che non ho mai visto è seduto nel mio stesso banco . Siamo una classe numerosa, circa trenta persone, ma ormai più o meno conosco tutti
"Piacere Marco, sono appena arrivato, è occupato questo posto?" Chiede con gentilezza guardandomi però con due occhi di ghiaccio che tanto gentili non sembrano.
"Si ,è occupato" rispondo acida.Solitamente non sono così ma questo ragazzo non mi convince . Avete presente il detto ~Mi sta antipatico a pelle~ ecco con lui è così. Sposta il banco con forza,mi passa accanto e mi spintona facendomi cadere .Tutti ridono mentre io sono a terra in preda a una crisi isterica
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Ora di pranzo. Sono seduta con Giorgia (la mia compagna di banco). Fortunatamente di Alex nessuna traccia, non so perché ma questa cosa non mi convince. Quando non si fa vivo diventa ancora più pericoloso. La nostra è una relazione tossica, un mix tra bullismo e amore. Anche in questo caso però non parlo. Mentre sono immersa nei miei pensieri mi arriva una sberla sulla guancia destra. " Puttana , sai che non puoi vestirti così. Come ti permetti,eh? Rispondi cazzo!" Urla Alex. Ecco lo sapevo . Indosso una t-shirt bianca, una felpa nera è un paio di legging però per lui che io metta i leggings è già troppo . Mi prende il polso e mi trascina di forza fuori dalla sala pranzo. Nel frattempo grazie alle sue urla tutti si sono girati a fissarci ma nessuno fa nulla. Mi strattona fino al suo armadietto. Arrivato lì si ferma, lo apre ,prende una tuta da ginnastica,me la lancia e se ne va ,lasciandomi senza alcuna spiegazione sensata e con un polso dolorante . Mi dirigo verso il bagno delle ragazze immersa nelle lacrime. Non faccio in tempo ad entrare che due grandi mani mi afferrano la vita . Non sono quelle di Alex, lui fa tutto con forza mentre chiunque ci siamo dietro di me a quasi paura di rompermi.

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⏰ Son güncelleme: Nov 01, 2019 ⏰

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