Un'altra me

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Arrivammo davanti un palazzo ben costruito.

La rossa tiró le chiavi fuori dalla borsa e aprì il cancello, io la seguì senza parlare. Prendemmo l'ascenzore e ci fermammo al terzo piano, dove c'erano 2 porte di colore verde: Smith e Davinson.

"Entri o vuoi rimanere ancora li a fissare la porta del vicino?"

Senza dir nulla entrai in casa e mi buttai sul divano

"Certo, fa come se fossi a casa tua eh"disse con aria superiore

"Infatti lo sto già facendo"

"Senti bellina: 1 inizia a calmarti perché seu in casa mia, 2 abbassa i toni perché sono più grande di te" disse facendo vari passi verso di me.

"E chi ti dice tra noi 2 non sia io la più grande?"Dissi fronteggiandola

"Si capisce dai tuoi comportamenti da mocciosa, e figlia di papà"

Ora mi sto veramente incazzando, mi possono chiamare in qualsiasi modo ma non figlia di papà.

"Tu non sai un cazzo di me, non permetterti mai più di nominare mio padre" vidi Ari irrigidirsi alle mie parole.

vabbé Kate calmati lei non poteva saperlo.

"Ok, scusa per averti urlato contro"

"Wow, pensavo fossi una pappamolle, ma invece mi sbagliavo. Posso ancora recuperarti"

Io non cambieró per nie te al mondo, figuriamoci per il volere di un altro.

"Cosa vorresti dire?"

"Che ti faró diventare la ragazza più stronza di questo pianeta".

*IL MATTINO SEGUENTE*

La sveglia inizia a suonare ininterrottamente.

"Buongiorno stronzetta, io vado a scuola un bacio a dopo" la voce di arianna rimbombava nella mia povera mente ancora disconnessa.

Mi alzai dal letto e mi diressi in cucina per fare colazione, ma a un certo punto fui diatratta da un rumore.

Apri la porta e la scena che mi ritrovai davanti era esilarante. Una ragazzo era steso lì per terra con delle decorazioni che gli penzolavano dalla testa, povero sfigato era caduto, mi piegai in due iniziando a ridere di buon gusto

"Invece di ridere aiutami no?"

Mi fermai dal ridere e mi soffermai su quella voce, l'avevo già sentita....

No, non puó essere, ancora lui!

"No." Lui si alzó di scatto e un sorrisino malizzioso si fece spazzio sul suo viso mentre si leccava le labbra e mi guardava da capo a piedi.

Abbasai il capo e mi resi conto che indossavo solo una coulotte nera e un top lunga fin sopra l'ombellico.

"Smettila di fissarmi e chiudi la bocca che potrebbe entrarci qualche insetto o potresti sbavare"dissi prendendomi gioco di lui.

"Si... ecco.." balbettó e si alzó dal pavimento venendomi incontro.

Mi prese per i fianchi e portó a sua testa tra l'incavo tra il collo e la spalla, poi avvicino le sue labbra al mio orecchio

"Piccola e tu che ci fai quì?"

Sensualmente mi avvicinai al suo orecchio.

"Sono ospite di un'amica. Tu?"

"Ah, pensavo che fossi venuta qui dalla mia vicina di proposito"

Mi allontanai da lui quel poco per guardarlo in faccia.

"Non dirmi che..."

"Si piacere sono il tuo vicino, Angel. Angel Davinson"

"Si. Piacere di conoscerti"

"E tu? Tu non me lo dici il tuo nome?"

"Tu ho detto già ben DUE volte che non sono cazzi tuoi"

"Dai! Perlomeno ora che siamo vicini almeno il tuo nome me lo potresti dire"

POV. ANGEL.

Conoscevo molto bene il suo nome, conoscevo molto bene lei.

"Ok, piacere Kate,Kate Roberts."

"Bene. Noi.. come dire abbiamo iniziato col piede sbagliato, perché non ricominciamo da capo?"

"No, a me le cose stanno bene anche cosi"

Si giró chiudendomi la porta in faccia. Che caratterino la ragazza, mi piace sempre di più, presto diventerà sicuramente mia.

Mi girai,raccolsi tutti quei maledetti oggetti sparsi sul pavimento per quella stupida festa.

POV.KATE.

Mi diressi in camera,aprì la valigia e cercai qualcosa di decente da indossare,volevo andare a trovarmi un lavoro per pagarmi un' appartamento tutto mio.

Indossai un pantaloncino nero alto in vita ,una t-short bianca con teschi neri e le mie Dr Martins bianche.

Scesi in strada e cominciai a camminare per le strade che come immaginavo erano molto affollate.

Iniziai a girivagare per il quartiere in cerca di qualche ristorante,bar o qualsiasi altra cosa che avrebbe potuto offrirmi un lavoro.Dopo un paio d'ore quando stavo quasi oer perdere la speranza la mia attenzione fu catturata da un piccolo ristorante italiano accanto ad un hotel molto grande.

Entrai e cercai qualcuno con cui poter parlare...

"Buongiorno" dissi con tono più o meno educato..

"Buongiorno,cosa desidera?"Mi rispose un'uomo alto ,magro, e di bella presenza facendomi un sorriso.

"No,non sono qui per pranzare,mi servirebbe un' impiego, potete offrirmi un lavoro?"

"Bhé,insomma ci servirebbe una cameriera,per te va bene?"

"Certo,va benissimo."

"Ok,allora lunedì alle 18:30 fatto trovare qui"

"Grazie a lunedi"

Detto questo mi voltai per andarmene ma andai a sbattere contro qualcuno,che figura...

"Hei piccola,stai attenta potresti farti male"

Sussurró una voce...
SPAZIO AUTRICE*
BUONASERA GUYS ,COME STATE?
QUESTO CAPITOLO CI HA FATTO AMMAZZARE.SI É CANCELLATO E ABBIAMO DOVUTO RISCRIVERLO,MA ORA ECCOLO QUI BELLO E PRONTO DA LEGGERE,COME AL SOLITO,CI FA PIACERE RICEVERE VOTI E I VOSTRI BELLISSIMI COMMENTI.
PASSATE A LEGGERE : lost souls di
_youaremyheaven_
HELLO,ALLA PROSSIMA❤



Fear of FallingWhere stories live. Discover now