"Sto sistemando ancora i vestiti nell'armadio Natalie, dammi due minuti e saró sotto la doccia" dico sbuffando a mia cugina dall'altra parte del telefono. "Lo sa persino July che sta nel dormitorio con te da due settimane che non sarai pronta entro venti minuti, sbrigati la festa inizierà tra un po'!" non aspetto la sua risposta e chiudo la chiamata. Mi giro verso July, poggiando le mani sui fianchi e picchiettando il piede a terra. "Ora cosa metto July? Questo va bene July? Hai qualche vestito nuovo July?" Mi fa il verso ridendo, provocando anche la mia risata. "Vado a fare la doccia, mi sceglieresti i vestiti per stasera? Grazie July!" Continuo a ridere mentre prendo delle asciugamani pulite e vado in bagno.
Dopo esservi uscita, torno in camera sorridendo alla mia coinquilina. "Sei davvero mitica July, grazie", tolgo l'asciugamano facendolo cadere a terra, prendo dell'intimo nuovo dal cassetto e poi indosso il vestito bianco con le Converse dello stesso colore. "Tu non vieni? Dai, ci dicertiremo!" Mi siedo sul letto guardandola mentre lei alza i libri mostrandomeli "Ci divertiremo anche noi, puoi scommetterci, il professore di algebra è un pazzo! Beata te che vuoi fare la fotografa!" ridacchiamo appena, "Vado a truccarmi" mi alzo e ritorno in bagno per truccarmi. Dopo un po' esco e trovo Nat seduta sul mio letto che ride con July. Mi schiarisco la voce. "Oh, sei pronta!" mia cugina mi fa la linguaccia. "Muoviti, Thom ci sta aspettando in macchina, non possiamo stare molto alla festa. Poi vedrai." Saluta la mia coinquilina e faccio lo stesso augurandole una buona serata e entriamo nel parcheggio. "Ciao amore!" Natalie si mette davanti sul sedile del passeggero, "Hey Thomas" sorrido debolmente e imbarazzata mentre si gira a salutarmi il ragazzo di mia cugina rimettendo in moto la macchina. Devo ancora abituarmi alla nuova vita con Thomas, si insomma, è bello, alto, capelli ricci e occhi olivastri e un bellissimo carattere, ma non è che mi metto a fare i salti di gioia per un ragazzo nella comitiva. Ho sentito dire che ha anche un fratello: Jay... Jace... Elliott... Henry... Ah, si, Harry, Harry Styles. "Ti stai ambientando bene al college, Mad?" mi guarda il ragazzo di mia cugina da dentro lo specchietto retrovisore mentre le da la mano, "Oh, si, i corsi sono abbastanza leggeri, stranamente, e la mia coinquilina è simpatica, ancora più strano." rido appena, seguita dai due. "Amore, perchè non giri per la confraternita?" "È tardi piccola, andiamo direttamente alla pista, Harry ci sta aspettando" la bacia a stampo e io li guardo accigliandomi. 'La pista? Harry? Cosa...'
Sospiro e scrollo le spalle guardando dal finestrino le poche cose che la luce fioca della luna mi permette di vedere.
Dopo non molto arriviamo alla Pista, sicuramente in ritardo. Migliaia di persone messe su tutto il perimetro di essa urlano in coro i nomi di alcuni ragazzi. Solo al rombo dei motori di alcune auto capisco che si tratta di una corsa, una corsa d'auto clandestina.
"Rimani con noi Mad, e ti serviranno questi" mi avverte Thomas cacciando dal taschino della camicia dei tappi per le orecchie mentre Natalie prende le nostre mani. "Grazie Thom" prendo i tappi con l'altra mano e li metto. Ad un certo punto una ragazza vestita con un pantaloncino della stessa lunghezza delle mie mutande, dei tacchi fin troppo vertiginosi e una maglia lunga fin sotto il seno entra in pista e, togliendosi il foulard bianco e nero a scacchi dà il via ai concorrenti della gara, dopo un lungo monologo di quello che suppongo sia l'organizzatore di queste gare. È quasi mezzanotte e, nonostante sia settembre, la notte è sempre più fredda del giorno e mi stringo al braccio esile di mia cugina. Il rumore è assordante anche coi tappi, la puzza di birra e altri alcolici svolazza nell'aria facendomi arricciare il naso. Mi avvicino all'orecchio di Natalie "Hei, mi sto scocciando, vado a farmi un giro!" alzo la voce per farmi sentire. "Non allontanarti, non è un bel posto." mi risponde alzando le sopracciglia. Annuisco e mi incammino lontano dalla puzza di alcolici, il rumore delle macchine e dalle troiette che si aggirano attorno ai ragazzi.
I rumori sembrano essere finiti e gli applausi e le urla degli studenti ne hanno preso posto. Mi appoggio con la fronte ad una Jeep togliendo i tappi dalle orecchie e buttandoli a terra mentre prendo il cellulare per vedere l'ora. 23,59. Vibra -Posso chiamarti?- un messaggio da July. -Certo, dai, non vedevo l'ora! xo- sorrido e il telefono inizia a squillare. Rispondo "Hey, hai finito di studiare? Oh è una palla qui. Davvero, mi sarei divertita di più a studiare con te." rido e qualcuno mi tocca la spalla. "July, ora devo andare, a più tardi" deglutisco e mi giro per vedere chi è. "T'è caduta questa, non credo sia importante, ma ti fa risparmiare sul pranzo a scuola." il ragazzo mi sorride appena. "Già, wow, non lo sapevo. Ho quella tessera per occupare spazio nelle tasche della borsa" sorrido acidamente e il ragazzo s'acciglia. "Scusami, non volevo essere scortese" fa spallucce mordendosi il labbro. "Comunque piacere" mi porge la mano e io la rifiuto mettendo la tessera della mensa nella borsetta. "Hum, bhè, ti chiamerò Boe" ridacchia mentre una delle troiette di prima si avvicina a noi. "Hei,Campione!" prende la mano del ragazzo, sorridendogli maliziosamente. "Ciao Sophia, vieni da me?" la bionda ossigenata annuisce sbattendo le ciglia. "Boe, ci si vede a scuola allora." se ne va nella Jeep alle mie spalle seguito da Sophia che sculetta guardandomi dalla testa ai piedi, ridacchiando. Torno da Thomas e Natalie un po' scossa. "Madeeson, è successo qualcosa?" scuoto la testa. Ora, vorrei sapere perchè quella lì mi guardava in quel modo, come se avessi fatto qualcosa. "Andiamo ai dormitori, ho sonno Nat." mia cugina annuisce. "Ti riportiamo subito, io rimango da Thomas e Harry, sei sicura che non vuoi venire anche..." Thom le da un pizzicotto sul braccio e lei smette di parlare. "Fa niente, dai andiamo, domani c'è lezione" faccio spallucce.
Saliamo in auto e, nello stesso tempo di prima, torniamo all'Università. "Grazie ragazzi, mi sono divertita con voi stasera" sorrido seguita dai due che, suonando il clacson, escono dal parcheggio. Prendo le chiavi del portone ed entro nel lungo corridoio pieno di stanze. Arrivo alla mia camera e busso alla porta. Mentre aspetto che July mi venga ad aprire, mi tolgo le scarpe e allento la lampo del vestito. "Ti sei divertita?" finalmente July mi apre la porta. "Così tanto che non ho piú voglia di andare alle... feste delle confraternite, già, e tu? Hai studiato?" "Si, ho studiato!" la ragazza si butta sul letto e, come se nessuno la vedesse, stoppa il film, mette i popcorn sul comodino e apre i libri. "Ti do una mano dai, entro un'ora avrai imparato tutto alla perfezione!" ridiamo e le spiego, per quel poco che ho letto precedentemente dai suoi libri, l'algebra, la storia e l'epica. Finiamo dopo poco e, struccandomi con una salviettina, cerco un pigiama pulito dall'armadio. "Notte" ci auguriamo dopo esserci messe nel letto. Il mattino seguente, la sveglia suona alle sette meno venti e, con molta fatica, mi alzo dal letto, vado a lavarmi e mi vesto in pochissimo tempo, lasciando il bagno libero all'altra ragazza. "July, se ti sbrighi ti accompagno a lezione di algebra" "Vengo subito Mad!"
Esce dal bagno e, prendendo le borse, andiamo verso le nostre classi.
"Ci vediamo a pranzo, ti voglio bene July" "Te ne voglio anche io" la ragazza mi sorride teneramente e io mi incammino per l'aula di storia dell'arte, mentre lascio lei nella sua di algebra. Come sempre, sono la prima ad arrivare a lezione, e ne approfitto per mettermi all'ultimo banco in fondo all'aula. Dopo pochi istanti, entra un ragazzo. "Hei Boe!" mi sorride a trentadue denti e lo osservo attentamente, è lo stesso ragazzo di ieri sera: occhi verdi, capelli scuri e ricci, sorriso splendido, aria da coglione. Scuoto la testa e lo saluto con la mano. "Come va?" si siede affianco a me. "Fino a pochi istanti fa, filava tutto liscio. E a te?" suona la campanella e tutti gli studenti e il professore entrano nell'aula. Mi arriva un bigliettino dal mio nuovo e indesiderato compagno di banco "Non sapevo frequentassi questo corso" . "Potrei dirti la stessa cosa!" lui mi guarda sorridendo e io roteo gli occhi al cielo. Riprendo il bigliettino. "Non fissarmi, mi dai fastidio!" lui ridacchia e risponde sussurrando "È che sei carina" sbuffo e mi allontano leggermente da lui per continuare a seguire la lezione in santa pace procurandogli una risatina. Finalmente la campanella suona e ho due ore di fotografia. Prendo le mie cose e corro nell'aula Otto per il corso.
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One More Night.
Fanfiction"Voglio fare l'amore con te. E sussurrarti quanto mi sei mancata. Quanto sei bella. Quanto vorrei passare la mia vita con te. Quanto vorrei che la mia vita diventasse completa con te. Vorrei avere una notte in più per poterlo fare, piccola Boe." Mi...
