Giugno 2019
Negli ultimi tempi le cose erano andate così velocemente che non ero riuscita a controllarle, ed io odiavo non avere tutto sotto controllo.
La finale, la festa, gli abbracci, il ballo, quella notte insieme, poi il distacco, gli instore di entrambi, il destino che non ci aiutava, io a Messina lui a Gorizia, il nostro non saperci definire, le frecciatine, la gelosia, i litigi.
"Forse è meglio chiudere qui, ci abbiamo provato troppe volte"
Lo avevo detto davvero, ma che cazzo mi era saltato in mente?
La verità è che non avevo nessuna voglia di far prendere a lui quella decisione, ero sempre stata debole quando si trattava di Alberto, ma adesso non potevo permettergli di distruggermi di nuovo, era già successo una volta durante il percorso nella scuola e mi ero ripromessa che non sarei mai più crollata per lui, non potevo permettermelo, soprattutto in questo momento della mia vita in cui ero riuscita a raggiungere i miei obiettivi, in cui finalmente avevo dato un senso agli sforzi e ai sacrifici dei miei genitori, lo dovevo anche a loro.
E così ci siamo allontanati, con un'apparente tranquillità, nascondendo la sofferenza dietro finti sorrisi, dietro mille maschere, dietro caratteri sbagliati, fingendo di aver capito che quel sentimento altro non era che un grande affetto, illudendoci del fatto che probabilmente eravamo destinati ad essere amici e che tutto il nostro percorso ci era servito per capirlo.
Non ci credeva nessuno, figuriamoci se potevo esserne convinta io.
I mesi passavano, grazie a Luca e ai miei amici, ho provato ad andare avanti, ho provato a divertirmi, forse ci sono anche riuscita, sono brava ad alzare i muri, sono la regina in questo.
Ho smesso di guardare il suo profilo, di mettere mi piace ai suoi post, ho smesso anche di fingere di stare bene, ho smesso di parlare di lui, avrei voluto smettere di pensarlo e ce l'ho messa tutta, ma evidentemente non sono stata così brava come Alberto.
Lui invece, sembrava essere così sereno, ogni tanto mi scriveva, così, come se nulla fosse, come se io fossi davvero solo un'amica, era il primo a mettere mi piace sul mio profilo, era così indifferente alla situazione che non si accorgeva neanche della mia freddezza nelle risposte, non si accorgeva che avevo nascosto i suoi post per non vederlo.
Lo avevo deciso un giorno in cui dopo aver visto una sua foto con la chitarra in mano, lo sfondo del mare e il braccio con quel tatuaggio in HD sul display del mio telefono, avevo vacillato.
In un attimo nella mia testa si erano materializzate le sue braccia e tutte le volte che mi avevano stretto,
le volte che nel letto avevo tracciato i contorni del suo tatuaggio,
i brividi e le scintille che sentivo al solo contatto della nostra pelle,
per non parlare di quelle labbra,
dei nostri sguardi,
avevo sempre ceduto ai suoi occhi.
Ho immaginato di affondare le mie dita in quel ciuffo e accarezzare la sua barba incolta.
Ci ho messo mezza giornata per mettere a tacere i miei ormoni, così ho deciso di nascondere tutto, post, tag, le nostre foto insieme sul mio profilo, per non rischiare ancora.
Non si accorgeva che non ero più accanto a lui anche se da lontano a gioire dei suoi traguardi, il disco d'oro, le date del tour,
avevo volontariamente evitato di scrivergli in pubblico e anche in privato, ma lui non aveva battuto ciglio, non si era arrabbiato, non ci era rimasto male, non aveva avuto nessuna reazione.
Questo mi aveva fatto male, io e lui eravamo cane e gatto, riuscivamo a discutere per qualsiasi cosa.
"A me da fastidio da quando ti svegli a quando ti addormenti"
Così mi aveva detto un giorno e di me diceva: "Odi ogni singolo movimento che faccio"
Ma era proprio questo che caratterizzava il nostro legame, litigavamo per paura di perderci, litigavamo perché quando tieni a qualcuno ti chiedi il perché di ogni suo atteggiamento.
Ora invece Alberto aveva smesso di farlo.
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-Endless-
Fanfiction"Passano, sarà che poi le cose passano" Qualcuno ci aveva detto così. Si, ma tu quando mi passerai? È trascorso un anno da quando ci siamo allontanati... Le nostre vite sono andate avanti, baciamo altri sorrisi, incrociamo nuovi sguardi, stringiamo...
