era una giornata piovosa.
Eravamo sdraiati su un letto, coperti da un soffice velo di lenzuola.
I nostri respiri si facevano caldi e l'uno sfiorava l'altro. Le nostre bocche si cercavano e le nostre mani varcavano nuovi terreni sui nostri corpi.
Prestavo attenzione ad ogni tratto del suo volto:
i suoi capelli scompigliati che ricadevano sulla sua fronte, quelle folte sopracciglia brune, gli occhi semichiusi che poco a poco si spostavano sui miei, le guance arrossate e quelle labbra rosee socchiuse.
Sentivo un certo calore provenire dai nostri corpi attorcigliati, tanto da sembrare una sola persona. Soffici tocchi tra i volti; caldi respiri e menti libere erano sostanza di quegli attimi.
