30 settembre 2013

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Caro diario,

Oggi mio padre tornerá a casa tardi da lavoro: ha detto che doveva fermarsi per sistemare delle cose con una cliente.

Non ho fame, quindi credo che non cenerò.

Oggi, mentre aspettavo l'autobus per tornare a casa da scuola, mi sono messo le cuffiette e ho cominciato ad ascoltare musica celtica.

Mi piace un sacco.

Elina, però, non c'era e non c'era nemmeno ieri. Vorrei tanto sapere che cosa le è successo.

Ho preso un nove in matematica e i miei compagni hanno ricominciato a chiamarmi "Secchione". Lo fanno a posta, credono che così io mi offenda e che cominci a prendere brutti voti. Questo lo so perchè me l'ha detto Veronica: una mia compagna di classe.

Ma non succederá, non gliela darò vinta anche quest'anno.

A me piace un sacco studiare, sono loro che dovrebbero impegnarsi di più.

Non so da dove mi sono uscite queste parole, non avevo mai avuto il coraggio di criticare nessuno... forse tu mi aiuti veramente, anche se non puoi parlare.

Sai, mi sento solo.

Vorrei avere qualcuno vicino, con cui parlare e condividere le mie passioni. Magari anche uscire ogni tanto, invece sono sempre rinchiuso in questa villetta.

Si, la mia casa assomiglia molto ad una piccola villa perchè è molto sfarzosa e arredata piuttosto bene. I mobili li aveva scelti mia madre quand'era ancora in vita. Quasi tutti sono in stile vintage e mi piacciono molto.

Sono l'unica cosa che ora mi ricorda lei, anche se fatico a ricordare il suo volto.

Aveva i capelli ricci e castani che le ricadevano sulle spalle. I suoi occhi erano azzurri come i miei ed era gentile, tanto gentile con tutti. Non si arrabbiava quasi mai e di rado litigava con mio padre. Eravamo una bella famiglia, giá eravamo.

Scusami per le lacrime, non volevo bagnarti.

Sta cominciando a piovere, meglio che vada a chiudere le finestre.

Torno subito.

Eccomi, spero che non piova anche domani, se no dovró portarmi via l'ombrello, ed è parecchio ingombrante.

Sono le nove e mio padre deve ancora rientrare, penso che andrò a dormire perchè sono stanco.

Beh, scusa se continuo a nasconderti sotto al letto.

Caro diario, lei si chiama ElinaWhere stories live. Discover now