Parte 1

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Sharon, una ragazza timida, studiosa e non troppo socievole, a cui piace leggere un libro in solitudine, con un passato oscuro alle spalle che si ripercuote fin'ora. Dylan, il ragazzo più popolare della scuola, conosciuto da tutti e ovviamente continuamente circondato dalle solite gallinelle che se lo farebbero mettere in culo al primo "ciao". Sharon era seduta sola all'ultimo banco ed inizia a ricevere bigliettini con sopra scritto alcuni insulti 'secchiona'  'muori' 'alza le maniche depressa di merda' 'ricoverati'  'suicidati' 'troia'. Ormai non ci fa più caso. Ma facevano male lo stesso, così andò in bagno, chiuse la porta a chiave, prese il cellulare e sfilò la lametta dalla cover. Un taglio, due tagli, tre tagli, ormai non si distinguevano più, il suo 'braccio' era tutt'uno tra la pelle squarciata e il sangue che intanto macchiava il pavimento. Dopo poco sentì solo una voce, quella di Dylan.
La voce di Dylan urlava di aprire, ma aveva perso troppo sangue e, prima di svenire, sentì solo un forte rumore, quello della porta abbattuta da Dylan. La prese in braccio a modo di sposa, andò versò i lavandini, prese un fazzoletto e lo bagnò, tamponò delicatamente le ferite da cui fuoriusciva ancora del sangue, dopo aver disinfettato per bene il braccio, glielo fasciò e la portò a casa sua. Sharon si svegliò e subito arrossì nel vedere lo sguardo di Dylan fisso su di lei, e guardandosi un po' attorno ai accorse di non essere a casa sua e di star indossando vestiti non suoi. Collegò tutto, Dylan aveva visto tutto, e non l'avrebbe lasciata in pace, diffondendo questa storia in tutta la scuola. "Perché mi hai portata qui?" disse un po' titubante rompendo il silenzio. "Sai che rischiavi di morire?" Controbattè Dylan guardandola severamente. "Lo so era quello il mio scopo." Rispose fermamente. "Non ci pensare neanche a rifarlo." "Ora lo dirai a tutti, vero?" "Assolutamente no. Ma che ti salta in mente. Con te scherzavo, è vero non sono stato un angelo, ma non mi spingerei mai così avanti." Sharon rimase a bocca aperta. Non si sarebbe mai aspettata una tale risposta da uno come Dylan. Per anni la tormentava, prendendola in giro.

La Mia SalvezzaWhere stories live. Discover now