Castle on the Hill || Ed Sheeran
Gli alberi scorrono veloci fuori dal finestrino. Il sole vigila alto nel cielo, non c'è nemmeno una nuvola. Stuzzico con l'indice il mio ciondolo d'argento a forma di mezzaluna. É un mio piccolo tic, lo faccio sempre quando sono nervosa.
I miei genitori discutono animatamente, ma grazie a Castle on the Hill di Ed Sheeran, sparata a tutto volume nelle cuffiette non li sento. L'argomento sarà sicuramente lo stesso di tre ore fa, due ore fa, un'ora fa: mio padre si è comprato una bicicletta nuova senza dire nulla a mia madre, un classico. Aggiungi la tensione dell'imminente distacco da me e boom, la bomba esplode. Il mio unico pensiero, invece, è che sto per passare i tre mesi più belli della mia vita. O almeno spero. Quando mi è arrivata la lettera di ammissione per il campus estivo, ho urlato così forte che mia madre pensava fossero entrati i ladri in casa, e si è precipitata in sala da pranzo brandendo la scopa come una spada. Non dimenticherò mai quella scena. lo e papà l'abbiamo presa in giro per una settimana intera.
Nella tasca esterna dello zaino ho ancora il testo della canzone sulla quale ho ballato sopra al test di ammissione; la conservo come un portafortuna. Ancora non riesco a rendermi conto di essere stata presa. Il campus è uno dei posti più prestigiosi in Italia in fatto di recitazione, danza, canto e musica. Solo uno studente su dieci viene ammesso e questo pensiero mi agita tantissimo: spero di meritarmelo davvero, questo privilegio... ma allo stesso tempo ho tanta di quell'adrenalina in corpo che avrei voglia di cantare a squarciagola ogni singola canzone di Ed Sono felice! Prendo una ciocca di capelli e la arrotolo tra le dita. Ho deciso di tagliarmi i capelli due mesi fa, avevo voglia di cambiare, non li sopportavo più lunghi in più erano rovinati e mi facevano morire di caldo, così insieme all'aiuto della mia migliore amica li ho tagliati fino a poco sotto la spalla. All'inizio ero convinta di aver fatto un pasticcio e che avrei dovuto rasarmi a zero (e quindi scappare di casa) ma, alla fine, l'esperimento è riuscito. Anzi, sono venuti proprio bene ovviamente non avevo detto nulla ai miei. Per due giorni ho cenato con un cappellino in testa per nasconderli, ma poi mia madre si è insospettita e me l'ha fatto togliere. All'inizio stava per svenire,è una donna all'antica, non ha mai visto una ragazza con i capelli corti. Mio padre invece è stato piu comprensivo: ha capito la mia voglia di cambiare, di provare a essere una persona nuova. I miei pensieri vengono interrotti da una vibrazione del cellulare. È un messaggio di WhatsApp.
Bianca: "Swami dove sei?? Sei arrivata?? Chiamami appena puoi non sai cosa è successo stamattina con Federico"
Sorrido e digito velocemente la risposta
Io: "Ahah, d'accordo. Non vedo l'ora di sapere che hai combinato! Ma ci vuole ancora un
po' "
Mi soffermo sulla sua foto del profilo: ci siamo io e lei, sedute in pigiama sul letto di camera sua. lo la abbraccio da dietro e mi faccio spazio in mezzo alla sua testa piena di capelli biondi. Abbiamo due sorrisi giganti; sembriamo davvero tenere, ma in realtà siamo due pesti. Non avevo ancora visto questa foto: deve averla cambiata da poco, anche se è stata scattata un po di tempo fa, quando avevo ancora i capelli normali. Lei è davvero una bella ragazza; ha gli occhi verdi, contornati da una striscia di nero. È un po' più alta di me, ma ha un fisico perfetto. Ci conosciamo dalla prima elementare. È la mia migliore amica, insieme a Federico il quale è arrivato nella nostra classe in terza elementare e gli altri compagni lo hanno subito escluso. Lo prendevano in giro perché era basso e lo avevano soprannominato "bigfoot" perché aveva i piedi grossi, anche se non lo erano poi così tanto. Una volta a ricreazione io e Bianca lo abbiamo trovato rannicchiato sotto la cattedra, mentre piangeva a dirotto. Quel giorno gli abbiamo promesso che non lo avremmo mai più lasciato solo, e così è stato. Arrivato alla terza media, a guardare dall'alto in basso i compagni era lui, dal suo metro e ottantacinque. Siamo sempre stati un bel terzetto, ma da quando loro due hanno capito che a unirli non era più solo l'amicizia mi hanno un po' esclusa. È normale, lo capisco, però mi dispiace. Ieri sera in compenso mi hanno organizzato una specie di festa d'addio, anche se starò via per appena un mese. Non sospettavo nulla. Sono tornata a casa dopo aver portato fuori Snich, il mio cane, e ho trovato i miei due migliori amici che urlavano: «SORPRESA!. Per poco non mi è venuto un infarto. Bianca mi ha persino preparato una torta a tre strati, tutta al cioccolato, la mia preferita! Era così grande che non siamo riusciti a finirla nemmeno con l'aiuto dei miei genitori, così mi sono portata una bella porzione con me nella valigia. Speriamo non si spiaccichi. E Federico faceva finta di niente, ma ho visto che aveva gli occhi lucidi... che tenero! Gli voglio un mondo di bene. Controllo l'orologio: arriverò tra un'ora e venti minuti esatti. Proprio in Toscana doveva essere, questo posto? Mi sembra di non arrivare mai! Sul sito del campus c'è scritto che la location è stata scelta per ridurre al minimo le distrazioni e avere un "totale isolamento creativo". Ma spero che non sia troppo isolato... Voglio raccontare tutto a Bianca, in tempo reale. Cambio canzone sulla playlist e chiudo gli occhi. Metto Cin-Cin di Alfa. Sono pronta per affrontare questi tre mesi. So che sarà dura, ma il mio obiettivo è quello di dare il massimo. E soprattutto, di divertirmi come non mai.
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io le odio le favole, e tu?|Ermal Meta
FanfictionCOMPLETATA (in revisione) fanfiction su ermal meta prima di passare al prologo: -non sono una scrittrice -ermal non entrerà in "scena" subito perché prima verrà fatta la situazione iniziale -le situazioni e la storia in se sono totalmente inventati...
