La mia sveglia suona precisa ogni mattina alle sei e un punto,io sempre decisa la spengo e mi rimetto a dormire,dopo circa 15 minuti sento bussare dall'altra parte della porta della mia stanza,era mia zia
"Jess! sei pronta tra 20 minuti dobbiamo uscire di casa sennò io tardo al lavoro e tu a scuola."
"Va bene dammi giusto il tempo di prepararmi e scendo" urlo fredda sperando che si allontani,voglio bene a mia zia ma ho imparato che nella vita non tutto è rose e fiori perciò cerco di stare sempre sulle mie non affezionandomi a nessuno.
Corro in bagno a farmi la doccia,una volta fatta mi metto l'accappatoio e vado in camera a scegliere con cosa vestirmi visto che stiamo a settembre non fa freddo perciò scelgo una maglietta stretta bianca a maniche corte un paio di jeans neri e le mie amatissime converse bianche,prendo il borsone con il cambio per l'ora di educazione fisica e lo zaino e scendo.
Il viaggio in macchina è silenzioso io e mia zia non parliamo mai da quell'incidente,quel dannato incidente che mi ha lasciato senza una casa e una famiglia.
Arrivata a scuola scendo dalla macchina senza salutare e mi dirigo all'entrata e come sempre davanti al portone trovo l'unica ragazza di cui mi sia mai fidata,la conosco sin da quando ho la memoria stavamo sempre insieme visto che le nostre mamme erano amiche perciò stava sempre da me anche dopo quello che è successo ai miei genitori mi è rimasta accanto,lei si chiama Emily,gentile bassa con dei lunghi capelli castani e degli occhi color nocciola che però farebbero invidia al mondo,lei pensa sempre agli altri,si preoccupa per tutti anche per chi non conosce,e visto che per tutto questo tempo ho scelto di stare sulle mie ho solamente lei.
"Ciao Jess!" mi dice davanti all'entrata di scuola.
"Ciao"rispondo in tono secco.
Entro con Emily dietro che inizia a salutare tantissime persone ,perciò decido di proseguire da sola la strada verso l'aula di storia.
La prima ora passa lenta anche la seconda in cui avevamo italiano e poi la terza di chimica,e finalmente ricreazione.
Io e Emily insieme al suo ragazzo Nolan andiamo fuori nel cortile a fumare insieme a un gruppo di amici di cui ne fa parte anche Noah il classico bad boy,il più figo e pericoloso ragazzo della scuola che tutti temono per qualche motivo che di certo non ho mai capito.
Dopo qualche secondo mi accorgo del fatto che lui mi fissa,non mi ha mai sopportata forse per il fatto che sono l'unica che non è mai riuscito a portarsi a letto nonostante ci abbia provato tantissime volte,ci è riuscito anche con Emily prima che lei si mettesse con Nolan.
Vedendo che lui continua a fissarmi mi avvicino sempre di più
"Vuoi una foto visto che continui a fissarmi?"gli dico sfidandolo con gli occhi
"Dipende a quale tipo di foto ti riferisci" dice lui mordendosi le labbra e mantenendo il mio sguardo impassibile
"Cretino" rispondo e andando verso Emily la trascino verso gli spogliatoi per cambiarci visto che la lezione di educazione fisica dovrebbe iniziare a momenti.
Mentre ci cambiamo lei inizia a chiedermi di cosa sia successo fuori con Noah e glie lo racconto
"Lo sai che non la smetterà finché non ti avrà portata a letto,ha anche scommesso tantissimi soldi con i suoi amici che entro due mesi riuscirà a scoparti" mi dice lei
"Lo so e sarà divertente vederlo perdere,comunque oggi mi accompagni a riprendere la macchina dal meccanico dopo scuola?"le dico
"Si,ora entriamo la lezione è cominciata"
Mentre aspettiamo la prof iniziamo a riscaldarci visto che io ero capitano della squadra femminile di pallavolo e certamente Noah era quello della squadra maschile,oggi dovrebbe arrivare una nuova prof.
Una volta entrata una donna abbastanza alta sulla quarantina,con una tuta sportiva nera e un fischio si presenta e dice di chiamarsi la signorina Williams Karen e già da come parla si vede che è antipatica.
Dopo averci fatti presentare uno ad uno ci dice di iniziare a giocare maschi contro femmine e ci segue attentamente toccava a Noah battere e come sempre visto il suo odio contro di me mi lancia una palla dritta in testa,io vado a terra e aspetto qualche secondo per riprendermi,una volta ripresa vado da lui e con gli sguardi di tutti addosso specialmente quello della prof gli dico
"Brutto figlio di puttana allora lo fai apposta eh?"urlo
"Calmati ragazzina non mi ero accorto che stavi la"mi risponde lui calmo
"Non chiamarmi ragazzina,oltre ad essere stronzo sei pure cieco coglione"dico
Lui non fa in tempo a rispondermi che interviene la prof
"Jessica e Noah subito in presidenza con voi due"dice
Lui cammina davanti a me tranquillo e io esco dietro di lui sbattendo la porta.
Arrivati in presidenza la segretaria ci fa sedere per aspettare la preside.Dopo circa 5 minuti entra una donna bassa e abbastanza grassa con dei grossi occhiali sul naso e i capelli raccolti in una coda molto corta,lei era la preside Miller,era una donna molto stronza da poche parole,dalle voci che girano su di lei non è sposata e vive con 7 gatti alcuni dicono che ogni gatto la preso dopo ogni marito che l'ha lasciata visto che la usavano per i suoi soldi.
"Allora,chi abbiamo qui...Jessica Smith e Noah Anderson.Vediamo entrambi non siete dei assi nello studio però arrivate alla sufficienza però siete molto bravi nello sport.Che avete combinato per essere arrivati nel mio ufficio la prima settimana di scuola?"dice la preside seduta davanti a noi
"Stavamo semplicemente giocando e per sbaglio ho colpito questa qui poi lei è venuta a insultarmi a caso e eccoci qui,niente di che" dice lui
"Allora sentimi bene questa qui ha un nome,e tu mi hai colpita di proposito coglione" rispondo pentendomi dell'insulto visto che avevamo la preside davanti
"Acida la ragazzina,comunque vede ha fatto così anche prima"dice lui rivolgendosi prima a me poi alla preside
"Ti ho detto di non chiamarmi ragazzina"rispondo
"Scusami ragazzina" dice lui
"Ora fate entrambi silenzio,perciò Noah tu l'hai colpita di proposito o no non potremmo mai saperlo,poi tu Jessica l'hai insultato e..."dice la preside
"Anche lui mi ha insultata"la interrompo io mentendo,ma se io affondavo di certo manco lui doveva passarla liscia
"Non è vero sei una cretina come puoi mentire testa di cazzo che non sei altro sei solo una ragazzina e..."
Lui non riesce a finire la frase che la preside dice:
"Ora basta siete entrambi in punizione per un mese intero visto che non vi sopportate dovrete passare l'ultima ora insieme solamente voi due nel laboratorio linguistico,diventerete amici forse i migliori chi lo sa e visto che non mi piacciono gli imbroglioni tra un mese dovrete scrivere una relazione su ciò che avete imparato l'uno dall'altro durante questo mese,poi oggi dopo scuola rimarrete a rimettere tutti i libri della biblioteca apposto,ora siete liberi di andare"
Questo è stato un colpo basso dico io tra me e me e non ci potevamo neanche ribellare visto che è stata troppo buona di solito lei espelle senza pensarci due volte e sia io che sto bastardo di Noah lo sapevamo bene,maledizione tutti questi è successo per colpa tua.
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Innamorata di un bad boy
RomanceJessica è una sedicenne dai occhi verdi e dai lunghi capelli biondi e lisci,vive con la zia dall'età di 7 anni e dato il tragico incidente dei genitori il suo passato la perseguita senza darle pace. Noah 17 anni, il classico bad boy,il ragazzo più f...
