Vuoi accompagnarmi?

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Camminavo avanti e indietro per la stanza. Avevo ansia per ciò che le avrei chiesto una volta che fosse arrivata, non che ce ne fosse bisogno insomma, mi avrebbe risposto sicuramente di no.
Eppure, una piccola parte di me aveva speranza.
In quel periodo avrà sicuramente gli esami, avrebbe potuto mollare lo studio per qualche giorno pur di accompagnarmi a Barcellona??
A casa le avrebbero fatto sicuramente problemi, testa dura com'è con lo studio.

Un rumore alla porta di casa mi sveglió da tutti quei film mentali e mi riportó alla realtà. Cazzo, è qui, che faccio??

Mi detti un piccolo schiaffo sulla fronte, magari così mi sarei ripresa, dopo di che apro finalmente la porta.
Eccola lì, sul mio pianerottolo, in tutto il suo splendore, col suo sorriso raggiante a 32 denti. La sua bellezza non avrebbe mai potuto smettere di sorprendermi.
"Ciao piccola." Saluto Irene facendole segno di entrare.
Lei mi saluta di rimando e getta le braccia intorno al mio collo, abbracciandomi forte.
"Mi sei mancata." Mi dice e il mio cuore fa un tuffo. Questa ragazza è un concentrato di dolcezza.
"Anche tu, tantissimo." Le dico stringendola.
Dopo l'abbraccio ci dirigiamo verso il salone e lei si fionda subito sul mio divano facendomi cenno di farle immediatamente compagnia.
Non perdo tempo a posizionarmi accanto a lei e quest'ultima inizia a baciarmi.
Il bacio si fa sempre più intenso e quasi mi manca l'aria.
"Ehi ehi, un attimo Ire." Dico staccandomi dal bacio. Sono quasi senza respiro e non so se sia per quel bacio famelico o per la fatidica domanda che avevo in mente.
"Cosa c'è? Stai bene Tam?" Chiede Irene preoccupata.
"Uhm, Sisì sto bene. È che, lo sai, sono stata chiusa nelle passate settimane in studio e nella mia camera a scrivere, comporre e organizzare i miei prossimi concerti quindi ho avuto tanto da fare..."
Lei mi fa parlare tranquillamente, mi guarda con quegli occhi azzurri profondi che mi hanno fatto innamorare fin dal primo momento e che adesso mi stanno distraendo da ciò che le dovevo dire.
Ritorno in me e riprendo il mio discorso
"Io te lo chiedo, sicuramente dirai di no e lo capisco ovviamente, i tuoi non saranno d'accordo e hanno ragion non devi farlo per forza tranq-"
"Tam!! Fai un respiro e rilassati." Mi dice Irene con quella sua vocina tenera.
Prendo coraggio e :" Fra 2 settimane faró un concerto a Barcellona, beh stavo pensando se..ecco non so, magari tu.. volessi accompagnarmi.." dico quasi sconsolata temendo per un rifiuto.

"Cazzo se vengo, e me lo chiedi pure?? Assolutamente sì" Le si illumina il volto e quel sorriso mi rassicura.

"Dici davvero? E gli esami? I tuoi ti faranno venire? Non voglio che tu rimanga indietro con lo studio per colpa mia"
"Ma no, non penso facciano problemi a casa e poi fino alla data del concerto posso organizzarmi in modo tale da riuscire a fare tutto. Voglio davvero accompagnarti Tam."
Io sorrido, non so come lei possa essere così perfetta, mi sento fortunata.
"Significa davvero molto averti con me. Anzi non vedo l'ora che arrivi il concerto" e mi avvicino verso di lei, dandole un bacio carico di tutto l'amore che provo per lei.
Lei ricambia e con fare astuto mi spinge gradualmente verso il basso, facendomi coricare sul divano.
"Ti ho già detto quanto cazzo mi sei mancata?" Sussurra.
"Mm, penso di non ricordare. Mi rinfreschi la memoria?"
"Sta' zitta, adesso te lo dimostro." E getta le sue labbra sul mio collo e poi sul mio seno e poi sulla mia pancia e poi... Beh e poi più in giù

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