Mel era veramente felice finalmente poteva andare al mare, era arrivata l'estate e anche se lei abitava vicino al mare aveva trovato il tempo di andarci perché in inverno faceva freddo e anche perché lei era pigra e pensava di non aver mai tempo, si svegliò presto alle 05:00 per essere la prima ad entrare in acqua perché era raro trovare la spiaggia vuota e lei lo sapeva perfettamente visto che viveva lì, a un certo punto Mel si accorse che doveva sbrigarsi perché non aveva voglia di alzarsi e perché se no non si sarebbe più alzata e sarebbe stato un grosso problema, camminò frettolosamente verso l'armadio e prese un costume nero con le palme a fascia con un paio di mutande nere con le palme e si guardò allo specchio e sorrise sghemba non era molto bella ma si sentiva sexy come una fashion blogger così smise di guardarsi e passò al momento bomba, tuffarsi in mare, che le avrebbe rinfrescato il corpo dopo le ondate di caldo che erano arrivate e continuavano ad arrivare, Mel oltrepassò la cucina perfettamente ordinata fatta da canne di bambù e legno, l'unica cosa di metallo era il lavandino e le tubature ma non importava molto perché era l'estetica che interessava a Mel, aveva disposto delle ghirlande di fiori sulla credenza e un po'in tutta la cucina poi alcuni ananas e cocchi erano disegnati sulle pareti azzurro fluo e il parché era giallo bellissimo, si apprestò ad aprire la porta che di solito apriva più tardi ma con un po'di fortuna e impegno poteva aprirla anche più presto, Mel corse verso il mare velocemente dato che ogni passo che faceva gli faceva provare una sensazione di aver preso fuoco, andò verso "Roky Rock" la roccia dei tuffi che adorava e che nonostante fosse molto appuntita e algosa era il suo trampolino fedele di cui amava tutto, la vista che si poteva avere sul mare era pazzesca, il vento in quel punto era perfetto fresco e non troppo forte e già per questo Mel l'adorava, appena ci arrivò sopra si tuffò senza esitare e fece un tonfo quando cadde in acqua che sembrò si fosse rotta qualcosa ma lei non se ne accorse e nuotò l'acqua era la sua casa perché i suoi genitori l'avevano abbandonata in quella casa e lei non aveva nessun ricordo della sua infanzia si ricordava solo il suo nome: Mel. Era strano quel giorno perché nessuno era ancora arrivato ed erano già le dieci, aveva passato il resto del tempo a nuotare e fare spuntini ma era così perplessa sul fatto della spiaggia vuota anche se non c'era nessuno non doveva essere triste così si voltò a guardare l'orizzonte e vide in lontananza una cosa alta e rosea con un po' di nero in testa andò avanti per capire meglio cosa si stesse muovendo infondo, quando fu abbastanza vicina capì che cosa stava avanzando verso di lei, una creatura meravigliosa dai capelli neri, gli occhi azzurri fluo e gli addominali dipinti sulla sua pelle color caramello con gli zigomi marcati e un paio di fossette adorabili sulle guance, sembrava una statua scolpita in oro caramelloso 😂 Mel restò meravigliata dalla bellezza unica di quella creatura che come indumento aveva un umile costume blu come il mare e pensò che non poteva esistere una creatura più bella della stessa specie, umana. Non aveva mai visto un ragazzo così bello in tutta la sua vita in quel luogo, lui la fissata contento corse verso di lei e per un momento Mel provò a scappare ma i suoi occhi erano come calamite e così non riuscì a muoversi lo fissò mentre avanzava, appena fu vicino Mel incominciò a sentire il battito cardiaco che si alzava lui la prese bruscamente per il polso e le disse <Mel cosa ci fai quí dovevi tornare l'avevi promesso,!> Mel lo guardò perplessa e incominciò a balbettare imbarazzata <Come fai a conoscermi? Chi sei?> il ragazzo la fissò senza parole pensando che stesse scherzando ma secondo Mel era piuttosto chiaro che non era così <Sono il tuo amico Erik Lamela, non ti ricordi di me?> Mel avrebbe voluto ma era come aveva detto lui non si ricordava chi fosse quello sconosciuto dipinto ad arte, cercò di levare il suo polso dalla presa del ragazzo ma non ci riuscì così incominciò a piangere disperatamente il ragazzo rimase stupito e così l'abbracciò appena Mel sentí il contatto con la pelle di Erik un brivido le percorse la schiena e capì che levarsi dalla presa stretta provocata dalle braccia Erik era fondamentale poteva persino svenire, poco dopo il suo pensiero Erik la lasciò andare e così Mel pensò di essere libera ma lui la teneva ancora per il polso, Mel gli tirò un ceffone e lui la mollò ed incominciò ad accarezzarsi la guancia rossa per il dolore provocato, dallo schiaffo ricevuto Mel esultò ma appena un singhiozzo ecceggiò si girò di scatto e vide qualcosa di strano: la creatura più bella del mondo stava piangendo per uno schiaffo.
Mel si avvicinò a lui e gli prese la mano con delicatezza gli asciugò una lacrima che scendeva e poi disse calma <Scusa sono stata davvero orribile a darti uno schiaffo perdonami> il ragazzo le si avvicinò e dopo che furono a pochi centimetri l'uno dall'altro lui la fissò negli occhi e disse <Scusa tu non ti ricordi e io sì, se vuoi ti aiuto a ricordare> Mel era tutta rossa e il ragazzo se ne accorse e fece un risolino e poi gli disse di nuovo <Sai adesso non ti voglio traumatizzare ma...sei una sirena> Mel, ancora a pochi centimetri da lui, rimase stupita dalle sue parole <E come faccio a sapere se lo sono ancora?> il ragazzo la guardò imbarazzato <Non ti piacerà quindi se non...> ma Mel lo interruppe subito <L'importante è sapere come verificarlo ok?> Mel era molto decisa ma Erik sapeva che se ne sarebbe pentita <Allora per iniziare devi levarti le mutande de del costume> Mel non era più tanto convinta ma comunque pensò che era necessario per capire chi era veramente così lo fece e aspettò nuovi ordini <Adesso devi aspettare e se non accade so il significato> disse Erik con voce sicura Mel aspettò ma non successe niente, ed Erik sapeva perché quindi disse subito <Hai avuto qualche problema in questi giorni Mel?> lei ci pensò su e ricordò che aveva rotto con un ragazzo che gli piaceva, Daniel Radcliffe e con un po'di coraggio confessò <Si, be' ecco ho rotto con un tipo il suo nome è Daniel Radcliffe> Erik sorrise era felice che lei le avesse confessato tutto e anche che avesse rotto con Daniel ma per farla ritornare in forze doveva sistemare tutto <Oggi ti aspetto al cinema alle 16:00 porta il tuo amico> Mel lo guardò perplessa ma accettò poi si rimise le mutande de del costume e si stava dirigendo verso casa quando a un certo punto Erik la girò e gli stampò un bacio sulla guancia e gli disse <Vestiti bene riconquisteremo il tuo amico/fidanzato umano ok?> il sorriso dolce del ragazzo e il contatto delle sue labbra con la guancia di Mel furono lunica cosa a cui lei pensò per il resto della giornata fino alle 16:00, si mise un top nero come i suoi capelli e una gonna un po' corta blu/azzurro come i suoi occhi e si diresse verso l'auto poi mise in moto e partì.
Arrivata cercò con lo sguardo Erik ma appena lo vide perse la ragione aveva una maglietta nera che aderiva perfettamente ai suoi muscoli facendoli risaltare e dei pantaloni corti, tipo Bermuda, che avevano un blu accesso che come colore piacque molto a Mel, il ragazzo la vide e la raggiunse gioioso porgendogli un enorme cesto di popcorn sorridente <Allora pronta a fare morire di invidia il tuo amico/ fidanzato?> Mel annuì sorridente ma appena si girò vide Daniel Radcliffe con un aspetto più che normale, maglia bianca, pantaloni di jeans e un semplice cappellino rosso, Mel si chiedette come mai aveva visto l'abbigliamento di Erik da sogno è quello di Daniel così semplice ma non fece in tempo a pensarci che calò l'imbarazzo più totale <Erik Lamela questo è Daniel Radcliffe il mio amico> disse Mel con tono teso, Daniel porse la mano a Erik ma lui non si mosse a un certo punto la tese e se la strinsero <Piacere Daniel la mia fidanzata mi ha parlato tanto di te, vero Mel?> Mel rimase stranita ma poi si ricordò che lo dovevano fare ingelosire così annuì convinta <Sì>
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Figlio del mare
RandomMel Gibson è in vacanza finalmente anche se vive vicino al mare. Ma nuotando un giorno vede qualcosa che incomincierà a fare parte della sua vita solitaria occupata maggiormente dalle giornate al mare, e la renderà viva, la farà sorridere e gli inse...
