ASHLEY'S POV
Sono precisamente le 7:30 del mattino e all'improvviso mia madre entra in camera sbattendo la porta e dice:"Ash svegliatiii, altrimenti farai tardi a scuolaaa".Non la sopporto.La odio.In realtà in questo momento odio tutti,ma tra un pó mi passeranno la scocciatura e l'arrabbiatura.Ho poco tempo per prepararmi perché abito abbastanza lontano dalla mia scuola.Vivo in un quartiere sofisticato di Los Angeles, in California.A proposito, non mi sono ancora presentata: Mi chiamo Ashley Devis e ho 16 anni; mi definisco una ragazza fredda,che ha difficoltà a fidarsi delle persone, infatti non ho molti amici, ma mi bastano quelli che ho. Mi concedo di dire che addirittura molte volte sono stronza e senza cuore, ma di certo non mi faccio ingannare, come è successo circa un anno e mezzo fa(di questo ne parleremo più avanti). A malavoglia mi alzo dal letto e faccio colazione, liquidando mia madre con maleducazione per il fatto che ha cominciato a parlarmi, e io non sopporto quando qualcuno vuole conversare prima che faccia effetto la caffeina.Ad ogni modo mi vesto con un jeans strappato, una maglietta nera e le fila.Scendo velocemente le scale e apro la porta. Appena alzo la testa vedo il mio vicino di casa che aspetta l'autobus.Non ho la più pallida idea di come si chiami, ma sono troppo orgogliosa per chiederglielo. Soprattutto me lo impedisce il fatto che ci detestiamo a vicenda. A volte mi incazzo con lui per delle nullità. Magari perché mi fissa troppo dalla finestra, perché Sì, le nostre finestre sono pressoché vicine. La cosa mi infastidisce. Comunque lo raggiungo, ma mi mantengo a tre metri di distanza, come se avesse una malattia. Mi fa un cenno col capo e mi fissa per un pó. Di scatto mi giro per dirgli che deve smettere di tenere gli occhi su di me, ma proprio in quel momento inizia a camminare verso l'entrata dell'autobus, che inspiegabilmente è qui.Ma quando è arrivato??Probabilmente non me ne sarò accorta perché ero troppo impegnata a contare le bestemmie che lanciavo, in silenzio. Tutto ciò mi irrita e la giornata non è neanche iniziata.Lo so, sono una pazza psicotica.Lascio perdere e salgo sull'autobus.Mi siedo in fondo. Lui un pó più avanti. Arrivata a scuola vado da Loren e Kylie, le mie migliori amiche. Loren è abbastanza popolare, ma non tanto quanto Genevieve, la troia della scuola. Kylie, invece, è la tranquilla del trio, considerando che io e Loren siamo due pazze schizzofreniche.Alla prima ora abbiamo chimica.Entro in classe ma della prof Davenport non c'è traccia. Oddio. Forse non c'è. Aspettiamo che entrino tutti. Ora ne ho la conferma, poiché il bidello entrando in classe annuncia il tutto. In pratica oggi mi devo dividere in un'altra classe. "4B".OK. Entro insieme a Josh, Emily, Chris, Sandy e Jamey. Quando apro la porta, incontro i suoi agghiaccianti occhi castani. È lí, mentre ride con il suo compagno di banco e con una penna tra i denti. Beh...in fondo non è brutto.
Bene, questa è la prima storia che scrivo e questo è il mio primo capitolo. Ovviamente questo capitolo risulterá un pó noiosetto perché dovevo introdurre.
La storia è ispirata al bellissimo Noah Centineo, di cui mi sono follemente innamorata. Spero che apprezziate l'impegno.♡
Passo e chiudo.
539 parole
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Ti guardo. Sempre. ♡||NOAH CENTINEO
FanfictionLa bella Ashley e il bel Noah che si odiano da sempre; sono vicini di casa, magari ciò semplificherá la loro conoscenza. Entrambi fanno un corso importante di recitazione, ma succederà una cosa che deluderà per la millesima volta Ashley. Lo scoprir...
