Lo sbarco sulla Luna

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Bentornati sulle mie recensioni serene. Ciò di cui voglio parlarvi oggi non è un libro, un quadro, un film né una serie TV. Voglio parlare di qualcosa che ha una dimensione molto più vasta, voglio parlare di quello che è stato un evento unico per la razza umana: lo sbarco sulla Luna.

Sarà che siamo nel cinquantesimo anniversario dello sbarco, ma ho sempre trovato affascinante lo Spazio e il fatto che sappiamo poco e niente dell' Universo, nonostante le personalità geniali che hanno attraversato la vita del nostro pianeta. Ciò che alcune menti - come Einstein o Hawkins (per nominare solo i più noti al grande pubblico) – si sono spinte solo ad ipotizzare è stato confermato diversi anni dopo, se non decenni, grazie al progresso scientifico.

Cape Canaveral, Florida, 20 luglio 1969: le frontiere umane stanno per spostarsi per sempre a un livello superiore e la corsa dell' uomo allo Spazio sta per conoscere un giorno unico. L' apollo 11 porterà la squadra statunitense a toccare il suolo Lunare, in diretta mondiale.

Personalmente, trovo emozionante l' idea che il mondo intero fosse col fiato sospeso davanti al televisore, anche a orari improbabili (considerato il fuso orario) per poter dire io c' ero. Ma oggi non sono qui per parlare dello sbarco sulla Luna in sé, la storia la conosciamo tutti.

Oggi voglio parlarvi dell' impatto gigantesco che questo evento ha avuto sulla cultura, in ogni sua sfaccettatura: musica, arti figurative, letteratura e chi più ne ha più ne metta. Perciò senza altri indugi iniziamo.

Gli anni 70 furono pieni di artisti musicali che esplorarono il tema dell' Universo in maniera affascinante e sperimentale. David Bowie, per iniziare: Space oddity. Il testo della canzone inizia immaginando un dialogo tra la torre di controllo della Terra e il nostro Maggiore Tom, che a breve andrà a esplorare lo Spazio: prenda le proteine, Maggiore, indossi il casco; il conto alla rovescia inizia, il motore è acceso.

Poi, risponde il nostro Tom:

This is Major Tom to Ground Control / I' m stepping through the door

And I' m floating in a most peculiar way / And the stars look very different today

For here / Am I sitting in a tin can / Far above the world

Planet Earth is blue / And there' s nothing I can do

Questo è il Maggiore Tom al Comando da Terra / Sto attraversando il confine

E galleggio in modo molto curioso / E le stelle sembrano molto diverse oggi

Per ora sono seduto in una lattina di metallo / Molto al di sopra del mondo

Il pianeta Terra è blu / E non cè nulla che io posa fare

La canzone si conclude in modo alquanto tragico: si verifica un problema e l astronave non risponde più ai comandi. Il Maggiore Tom è costretto a dare l' ultimo saluto dall' immensità siderale alla sua amata moglie e alla vita da terrestre. A me pare che la canzone, datata 11 luglio 1969, qualche giorno prima dello sbarco, cerchi di narrare lo smarrimento di fronte a una realtà nuova, con astronauti che vanno incontro a qualcosa a cui non sono pienamente preparati.

Un altro tema che sembra andare a braccetto con la conquista del nostro satellite è la conquista di Marte, il pianeta rosso. Lo stesso Bowie gli dedica un altro pezzo magico, uscito nel 1973: Life on Mars. Può sembrare un controsenso, dal momento che il testo parrebbe essere la descrizione dello zapping tra i canali della TV, fatto dalla protagonista. Tra le variegate scene che lei si ritrova davanti, spunta quella racchiusa nella frase Is there life on Mars?: forse un programma scientifico proprio sulla conquista di Marte. E come dimenticare Starman, 1972, dello stesso Bowie: un uomo delle stelle che viene a trovarci sul nostro pianeta, forse per incontrarci.

Elton John pubblica, nello stesso anno, la canzone Rocket man: anche qui lo sfondo della storia è Marte; il protagonista è un uomo-razzo che vola verso lo Spazio, lasciando la sua casa e la famiglia, per affrontarlo da solo. Ancora una volta un riferimento a Marte:

Mars ain' t the kind of place to raise your kids / In fact it' s cold as hell

Marte non è il tipo di posto dove crescere i tuoi figli / infatti è freddo come l inferno

E cosa dire dellalbum firmato dai Pink floyd, chiamato The dark side of the moon (Il lato oscuro della Luna) e pubblicato nel 1973. Anche in questo caso, l' intero album è pervaso da suoni che evocano l' immensità dellUniverso. Inoltre, alcune tracce richiamano elementi della vita dello Spazio, come la canzone The great gig in the sky in ossequio alla costellazione del Grande Carro, o Eclipse (Eclissi).

Anche nell' arte e nella letteratura il nostro satellite ha conosciuto una grande fortuna, nella decade dello sbarco. Ad esempio, The Moon Museum è un' opera creata nel 1969 e portata nello spazio a bordo dell' Apollo 12: è una piccola placca di ceramica ricoperta di iridio, sui cui sono stati impressi i disegni miniaturizzati di sei artisti americani, tra cui figura il nome di Andy Wharol. Quest ultimo ha poi partecipato, nel 1975, a un grande evento newyorkese chiamato Man in the Moon Party.

L' artista italiano Osvaldo Licini ha realizzato una serie di quadri chiamata Amalassunta e aventi, come soggetto principale, proprio il nostro satellite, che l' artista così definisce: La Luna nostra bella, garantita d argento per l' eternità, personificata in poche parole, amica di ogni cuore un poco stanco. La serie venne iniziata a partire dal 1945-46 ma proseguì negli anni a venire.

Per quanto riguarda la letteratura poi, sarebbe impossibile elencare la quantità di versi, componimenti, romanzi in cui compare la Luna o ambientati nello spazio, sia prima che dopo la missione dell' Apollo 11. Già Jules Verne, nel lontano 1870, ci deliziava con la sua immensa fantasia regalandoci il racconto Dalla Terra alla Luna, forse prevedendo in qualche modo cosa l' uomo sarebbe stato in grado di fare. E vogliamo forse dimenticare uno dei maggiori scrittori fantascientifici, Asimov, con la sua Trilogia della Fondazione (1951-1953), ambientata nell' intero Universo? Oppure Arthur C. Clarke autore, nel 1955, di Ombre sulla Luna, romanzo di fantascienza. E tutto questo a pochi anni di distanza dalla missione statunitense partita da Cape Canaveral.

In seguito all' atterraggio dei primi astronauti sulla Luna, persino Ungaretti si pronunciò a riguardo: Questa è una notte diversa da ogni altra notte del mondo. Che cosa hanno fatto veramente questi uomini? Si può dire che hanno usato violenza alla natura ribellandosi alla legge che li legava alla Terra: ma si può dire allo stesso tempo che hanno saputo trovare altre leggi nascoste in un più lontano segreto della natura, e che hanno saputo sfruttarle con la loro intelligenza per appagare il loro bisogno di conoscere..

Potrei andare avanti ancora e ancora ma mi interessava dare solo uno spunto per comprendere la vastità dell' impatto di una scoperta così importante. Lo sbarco sulla Luna ha fatto sentire l' umanità in grado di andare oltre le proprie possibilità, oltre i propri confini e oltre le conoscenze date dall' esperienza diretta del nostro mondo. Nel cinquantesimo anniversario di questo evento si sta riscoprendo il valore della corsa allo Spazio e della ricerca scientifica, anche a fronte dei problemi che il nostro pianeta sta vivendo. Ci sono ancora moltissime sfide che attendono la razza umana ma grazie a quel 20 Luglio 1969 sappiamo che l' Universo non è più un limite: è un orizzonte.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 17, 2019 ⏰

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