La Tempesta Copriva Il Sole Quel Giorno

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Non si capiva niente e persino dio era confuso
L'acqua che circondava l'isola era calma come se il vento dormisse quel giorno, nonostante il sole fosse coperto da fulmini e nuvole nere come la pece
Ma nemmeno quello avrebbe fermato quell'elicottero
Quell'elicottero conteneva la morte dentro...

La portavano per i corridoi del carcere come fosse una cassa, un oggetto, effettivamente non poteva più essere considerata una persona
Sopra un portapacchi a pedana larga, il cigolio delle ruote svegliò tutti i detenuti richiamandoli curiosi alle sbarre delle celle
Caviglie e mani erano legati dietro la schiena da delle manette, collegate da una catena
Che la immobilizzata era una camicia di forza, le braccia tenute sempre dietro la schiena, tra i denti un panno e una museruola che Copriva metà del viso
Svariate cinghie la incollavano al carrellino 'porta matti' lo chiamavano, una persino sulla fronte
Non doveva assolutamente muoversi, nientemeno parlare...
Erano sei le guardie ad accompagnarla
Nessuna di loro cercò di incrociare il suo sguardo
Solo pochi detenuti intravidero quegli occhi color ghiaccio

Due guardie dietro e due davanti con i fucili, due la tenevano d'occhio hai lati, mentre un povero malcapitato teneva il carrello, un altro faceva strada con un mazzo di numerose chiavi in mano
Il tempo che impiegarono ad attraversare quel corridoio era quasi infinito...
Le guardie non osavano parlare e i prigionieri non ne trovavano il motivo, quasi come se durante la Tempesta una tempesta si fosse calmata

Eccola, la cella numero 13,vuota ormai da tempo, da circa 25 anni, l'ultimo era un killer chiamato black Jack, oppure jack lo squartatore, vari erano i suoi nomi, famoso per aver fatto stragi di donne e bambini, nessuna donna che lo abbia toccato è viva oggi, per non parlare dei numerosi massacri che ha compiuto, muorì poi con la pena di morte
Il numero 2025 passava ora il posto al numero 2023

"s-signore, e... E se si s-sveglia?"
Ormai arrivati alla cella, dovevano pultroppo slegarla, quel povero sventurato che aveva questo compito si chiamava will
"impossibile! quel sedativo farebbe dormire un elefante e gli è lo abbiamo ridato dieci minuti fa, non dovrebbe svegliarsi prima di domattina"
Questo era il capo del penitenziario, John
Will alzò tremante lo sguardo verso la ragazza, deglutendo vedendo i suoi occhi aperti
"c-capo.... Ne è sicuro?"
"zitto will si muova!"
Ad occhi chiusi slego tutti i complessi legamenti che tenevano bloccata la ragazza, uscendo poi di corsa dalla cella, era strano vedere quella ragazza con soltanto la tuta arancione del carcere

Una ragazza giovanissima, di soli 21 anni

" signore, qual'é il suo vero nome?"
Disse una semplice guardia
"il suo nome era Elys, adesso è solo numero 23"
Si allontanò poi lasciandosi alle spalle quell criminale....

La tua fama ti precede, nel mio caso la Tempesta...

KILLER || l'assassino della cella 13 Stories to obsess over. Discover now