La Città Degli Angeli

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"Non sei veloce come credi" gridava il piccolo James al fratellino Luca, mentre lo rincorreva per le scale frantumate dal tempo.

"Questo lo dici tu" urlò Luca, continuando a correre.
Il respiro era affannato e la stanchezza si stava impossessando di lui, ma fermarsi non era un opzione.

Correvano e i loro giovani corpi scalavano quel vecchio palazzo mai concluso.
I muri avevano perso quel colore bianco che avevano inizialmente e i pavimenti erano coperti di un sottile strato di polvere chiara.
Ormai la città degli angeli era fatta solo di quello, polvere e distruzione.

Corsero fino a raggiungere uno dei piani più alti dell'edificio, dove Jason sfioró il maglione del fratellino con la punta delle dita.
Quella sensazione di vertigine aveva percorso il corpo del piccolo Luca, quell'attimo in cui pensava di aver perso gli aveva dato i brividi.
Il freddo lo aveva scosso completamente.

Iniziò a correre più velocemente senza guardarsi indietro.
Percorrendo i diversi appartamenti spogli.
Nessuna porta divideva una stanza dall'altra, erano solo spazi enormi, vuoti.
Il suono dei pensieri urlava nelle teste dei due bambini che vivevano per quella innocua competizione.
Vincere, dimostrare la propria velocità e supremazia era fondamentale.

Fu un attimo, un attimo di incomprensione dove Jason non capì.
Si fermó, devastato da un numero di emozioni che un bambino non dovrebbe provare.
L'incredulità lo fece fermare quando, a due passi dal fratello, sicuro di poterlo afferrare, vide il suo corpo scomparire.
Fu così veloce che all'inizio non capì cosa stesse realmente succedendo.
Dal quinto piano dell'edificio il giorno 5 maggio del duemila Luca era diventato uno degli angeli della città.
Le braccia piccole si erano mosse rapidamente nell'aria come ali.
Aveva volato come molti altri e come consuetudine per quella città povera e distrutta, un altro bambino aveva raggiunto il paradiso.

La città degli angeli era sempre stata un posto irrecuperabile, ma nessuno poteva controllare quella piccola società guidata da un vuoto economico troppo profondo e un educazione mancata.

Lo aveva rincorso, lo rincorreva sempre, lo aveva quasi raggiunto, ma Luca alla fine non si era fatto prendere.

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⏰ Last updated: May 24, 2019 ⏰

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