Il Risveglio

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Ciao, mi chiamo Diletta fra qualche minuto e il mio quattordicesimo  compleanno. Quattordici  anni che sono in coma sono nata già in coma all'inizio mi avevano dato solo pochi giorni di vita ma poi passarono anni, ma io resto sempre in coma so tutto so parlare so sentire riconosco la voce di mia madre e di mio padre quella di mio fratello e anche quella degli infermieri e tutto ciò è strano visto che non ho mai aperto occhio non so come sia il mondo non so nulla.
Scocco la mezzanotte e io apri gli occhi vidi il soffitto riuscivo a parlare e a muovermi chiamai gli infermieri e loro corsero da me, non riuscirono a capire cosa fosse successo anche  la mia entrata in come era un mistero.
Dopo che mi controllarono, entrarono i miei genitori, mia madre era una donna sulla quarantina con capelli ricci lunghi e rossi occhi marroncini e tante lentiggini sparse sulla faccia, invece mio padre era un uomo sulla cinquantina capelli neri e occhi Marrone scuro, mio fratello era un quattordicenne, era un mix fra i miei genitori era riccio come mia madre con i capelli neri come mio padre aveva un occhio Marrone scuro e uno marroncino.
Mia madre piangendo dalla gioia parlo e mi disse < Ciao gioia mia io sono la mamma mi chiamo Aurora come ti senti? > io la salutai e le dissi che stavo bene poi mio padre  comincio a parlare < Ciao Diletta io sono Filippo tuo padre sai e da tanto che aspettavamo questo momento che non ci vengono neanche le parole > io gli sorrisi e gli dissi che ogni volta che mi parlavano io li sentivo e che avevano detto tutte le parole in questi lunghi 14 anni, poi fu il turno di mio fratello e scherzando mi disse < Ciao Diletta io sono tuo fratello Daniele molte cose già te le ho detto in questi anni ma visto che  i dottori mi dicevano di essere positivo ora ti posso dire che i nostri genitori sono dei rompi scatole > tutti ci mettemmo a ridere, subito dopo entro la dottoressa e disse ai miei di uscire che dovevo riposare. Ero sola non avevo voglia di chiedermi come fossi sveglia perché stare 14 anni in coma senza sapere nulla solo stare in te stessa ti insegna a non farti troppi perché. Chiamai la dottoressa e le chiesi se almeno mi poteva mettere nella sedia a rotelle lei rispose di si così dopo essermi seduta cominciai a spingere la sedia e andai  guardarmi allo specchio perché da tanto tempo Morivo dalla voglia di sapere com'ero che colore di capelli avevo degli occhi ecc.. Arrivata allo specchio mi vidi ero molto pallida avevo gli occhi come la luna dello stesso colore e i capelli sul grigio non somigliava ai miei genitori avevo soltanto il labbro da mia madre il mento da mio fratello e il naso da mio padre ma i capelli e gli occhi erano completamente diversi ma non mi feci troppi dilemmi anzi mi piacevo molto. Il resto del giorno visto che non potevi uscire lo passai girando su internet per sapere cosa stese succedendo nel mondo e a leggere libri sulla mitologia  greca. Amavo la mitologia greca è sapere cosa succedeva nel modo potevo diventare una giornalista.  Girando su Google vedevo che  ci sono tanti cambiamenti climatici che l' aria era inquinata e i mari era inquinati e pieni di spazzatura, questo era molto brutto non immaginavo che il mondo era così triste. Per tutto la notte non dormi non avevo sonno e di più avevo paura che addormentandomi ritornavo in coma. Il giorno  successivo arrivo una psichiatra era una donna sulla trentina molto arrogante sicuramente non le piaceva il lavoro che faceva mi fece delle domande e poi se ne andò. Qualche ora dopo arrivo il pranzo e mangiai senza nessun problema, ella 4 arrivo  la fisioterapista mi fece camminare  correre fare movimenti con gli arti e il Busto. La sera chiesi se stavo bene la dottoressa disse che stavo di lusso e mi disse pure che domani Mattina me me sarei andata. Ero felice ma allo stesso momento avevo paura di quello che sarebbe successo c dopo essere uscita dall' ospedale che mi proteggeva dal mondo esterno.

La salvatriceDonde viven las historias. Descúbrelo ahora