Il campanello

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A Cordelia Carstairs piaceva osservare la città dall'alto.

In quel momento faceva scorrere lo sguardo su uno dei quartieri periferici di Londra. Case e palazzi disastrati, strade scure e buie. Era sera tardi, e si vedevano le luci flebili di candele nei soggiorni, che probabilmente illuminavano la cena di molte famiglie. Le ampie viste piacevano molto a Cordelia: vedere la moltitudine di persone, uomini, donne e bambini, che si muovevano all'unisono, facendo migliaia di azioni e movimenti diversi nello stesso istante. Lei la chiamava Danza della vita.

Un ballo davvero straordinario, soprattutto se sei una Shadowhunter, e vedi anche Lupi Mannari, Vampiri e ogni genere di Creatura.

"Lucie aveva detto che ti sarebbe piaciuto". Il ruolo di Cordelia da spettatore, fu interrotto dalla voce di James Herondale. Cordelia lo guardò. James Herondale aveva un sorriso sghembo che gli apriva il volto e gli faceva illuminare gli occhi. E che le faceva stringere il cuore.

"Lucie mi conosce davvero bene" rispose Cordelia "Per me è uno spettacolo magnifico, grazie per avermi portato qui, James".

"Di nulla" disse James appoggiando le braccia incrociate sulla ringhiera, con lo sguardo puntato sulle case ma la testa altrove "In fondo eravamo qui in perlustrazione, e non c'era niente di più divertente da fare. Abbiamo controllato che è tutto in ordine, quindi appena avrai finito, potrò riaccompagnarti all'Istituto".

"E tu? Dove andrai?" Chiese Cordelia, consapevole di conoscere in parte già la risposta.

"In giro, ho voglia di svagarmi" disse James, con un tono che non ammetteva repliche, concludendo quella conversazione.

James era cambiato negli ultimi tempi. Cordelia lo conosceva da quando conosceva Lucie, James era stato una costante nella sua vita. Aveva sempre pensato a lui come una ragazzo studioso e tranquillo, pacifico e amante dei libri. James, però, aveva cominciato a uscire e rientrare tardi la sera, a tornare ubriaco, ma soprattutto, si comportava come se fosse ricoperto da un velo di dannazione, come il protagonista tragico di qualche romanzo.

Cordelia era scombussolata da quel cambiamento, perché con James era sempre riuscita a sentirsi a suo agio, a chiacchierare mentre attendeva Lucie, perennemente in ritardo o a commentare un libro appena letto che James già conosceva.

A un certo punto, senza che se ne fosse accorta James era cambiato e lei non conosceva per nulla il ragazzo che aveva davanti.

Non che questo le avesse impedito di restare perdutamente, interamente e follemente innamorata di lui. Questo era l'unico segreto che Cordelia aveva. L'unica cosa che non avrebbe mai voluto che gli altri sapessero e l'unica cosa che non aveva mai detto a Lucie, sorella di James e sua futura parabatai,

Cordelia era sempre stata innamorata di James, solo che a un certo punto quei sentimenti che erano cresciuti con lei, gradualmente, proporzionati con il suo cuore e i suoi polmoni si erano ingigantiti, diventando un enorme campanello che suonava continuamente con un solo messaggio: "Cordelia, tu ami James Herondale".

Cordelia non sapeva proprio che fare con questo campanello, l'aveva lasciato suonare cercando di portare avanti la sua vita.

"Un demone." la voce di James interruppe i suoi pensieri. "La zona non è sicura come credevo. Andiamo prima che faccia troppi danni" la voce di James era diventata una sorta di comando, non verso Cordelia, era più un ordine che tutti gli Shadowhunters imponevano a se stessi: combattiamo i demoni, proteggiamo i Mondani.

Cordelia seguì James per le scale antincendio per scendere dal terrazzo sul quale si trovavano. Correvano e saltavano sui gradini, dovevano essere veloci e rapidi, per evitare una tragedia. L'adrenalina scorreva veloce nelle vene degli Shadowhunters durante la caccia. Ogni situazione poteva rivelarsi pericolosa. Ogni nemico poteva rivelarsi mortale.

James la condusse nel ingresso del palazzo. Lì, un demone-ragno gigantesco, coperto di una corazza, era occupato nel muovere le sue zampe su qualcosa. James e Cordelia si trovavano lontani una decina di metri dal demone, quando un urlo squarcio la notte.

"C'è una ragazza! Dobbiamo fare presto" Cordelia cominciò a correre non sentendo in lontananza la voce di James che diceva di aspettarlo e fermarsi, puntando a salvare solo quella povera ragazza dalle grinfie di quel mostro. Sguainò Cortana, l'arma con cui si sentiva vincente, la sua compagna più importante nelle battaglie. Condivido l'acciaio la tempra e di Gioiosa e Durlindana. Cordelia pensò solo a questo quando scagliò il primo colpo.

Il demone-ragno si fermò, ma Cordelia non potette rallegrarsi di aver fermato la tortura per quella ragazza nemmeno per un secondo. Il demone non si voltò, bensì di alzò sulle zampe posteriori. La sua corazza, se così la si può definire, era formata da tante scaglie incastrate le une sulle altre. Su ogni scaglia si aprì un occhi rosso con la pupilla stretta e lunga dei gatti. Cordelia osservò lo squarcio che aveva aperto con il colpo di prima aver inferto una ferita poco profonda. Si mise in posizione di combattimento pronta a sferrare altri colpi e a vincere quella battaglia. La ragazza urlava e lei doveva salvarla.

Qualcosa taglio l'aria e la sua spalla destra in quel momento. Una sorta di freccia era partita da una delle scaglie del demone ragno. Cordelia urlò per la sorpresa e stupore e per il dolore. Alzò lo sguardo e vide che ogni scaglia della corazza aveva un occhio, e una freccia puntata su Cordelia. Cordelia soppresse il dolore che stava provando e cercò di arretrare per evitare i colpi. La ragazza aveva smesso di urlare e Cordelia pregò con tutta sé stessa che non fosse troppo tardi.

Prima che potesse rendersene conto una scarica di frecce partì. Cordelia le evitò, ma una le graffiò la gamba sinistra, facendola cadere. Gli occhi rossi del demone la guardavano mentre aggiustavano la mira della prossima scarica di frecce. Dannazione, pensò Cordelia mentre cercava di rialzarsi, ma la gamba sinistra non rispondeva ai suoi comandi, come del resto la spalla.

In quel momento, però, il demone si piegò su sé stesso, e liberò la ragazza che si fermò a mezz'area per poi finire delicatamente sulla strada. Il demone ebbe vari spasmi, piegandosi e dibattendosi, finché non cadde all'indietro. Cordelia lo vide contrarsi un ultima volta e il sangue nero uscire copioso da una ferita al centro del suo petto. Un ombra era sopra il demone-ragno. James si è trasformato, ecco come ha fatto. Cordelia cominciò a perdere la vista, probabilmente le frecce del demone erano velenose e lei sentiva la gamba e la spalla pulsare, segno che il veleno del demone era in circolo.

Cordelia perse conoscenza, riuscì solo a sentire James che le diceva "Andrà tutto bene, ti salverai". Ma lei aveva la testa che le scoppiava e non sentiva più il suo corpo e non credeva che si sarebbe salvata. In quel momento non aveva paura di morire, ma mentre artigli oscuri di demone la ghermivano e trascinavano la sua coscienza giù e ancora più giù verso l'oblio, lei desiderava solo rivelare il suo unico segreto. "James, io..." e poi l'oscurità la rapì.

Cordelia si svegliò all'Istituto bendata e viva, per sua sorpresa. Lucie e gli altri, suo fratello e i suoi genitori le avevano fatti visita, rallegrati che stesse bene. Di James nemmeno l'ombra. Era stato lui a portare lei e la ragazza Mondana all'Istituto. Cordelia gli doveva la vita.

D'istinto si alzò dal letto e raggiunse la biblioteca. Voleva vederlo, voleva vedere James. E James era proprio lì, nel suo habitat naturale, circondato da scaffali alti centinaia di volumi, intento a leggere un libro.

"Sei tu Cordelia? Sono lieto di sapere che stai bene." Disse James guardandola negli occhi.

Cordelia sentì la bocca asciutta, gli occhi di James erano due stelle dorate. Erano gli occhi più belli che avesse mai visto. "Grazie per avermi salvato" disse rapidamente e quasi balbettando.

"Non c'è di che" disse James, alzandosi "Abbiamo fallito, la mondana è morta all'Istituto poche ero dopo l'attacco. Ha sofferto molto" aggiunse con tono neutro.

"Ci abbiamo provato" disse Cordelia. La notizia l'aveva rattristita, ma era abituata. "Noi non dovevamo provarci, dovevamo riuscirci." Disse James, seguito solo dal rumore della porta della biblioteca che si chiudeva.

Cordelia rimase lì in piedi e immobile, assaporando ciò che la vita degli Shadowhunters comportava, battaglie, vittorie ma anche tante dolorose sconfitte.

Guardò il posto occupato fino a pochi secondi prima da James e sentì, dentro di sé, il campanello suonare ancora più forte.

Il campanelloWhere stories live. Discover now