Camminavo sul sentiero di sassi come se non ci fosse un domani. Non sentivo i miei passi. Il vento gelido mi sferzava i capelli, che puntualmente mi impedivano di vedere dove andavo.
Stava per piovere. Le nuvole nere annunciavano un bel temporale, ma non mi importava. Camminavo lentamente, e tanto lentamente si mise a piovere.
All'inizio piccole gocce innocue, poi vennero gocce piu grandi e fredde.
Poi i fulmini.
I fulmini illuminavano il cielo con enormi ramificazioni luminose e gli alberi sul sentiero che percorrevo sembravano tendere i rami al cielo in cerca di aiuto.
Di sicuro i miei mi staranno aspettando! Le mie profonde riflessioni si interrompono. Dovevo tornare a casa il prima possibile se non volevo che mia madre stesse tutta la serata a farmi una di quelle sue ramanzine noiose e inutili. Percorro il sentiero di sassi, ora bagnati. Mi sento gelare.
Arrivo a casa. Suono il campanello. La porta si apre.
