#2 parte di "A DARK LOVE"
Due anni dopo l'attacco di Loki a New York la situazione terrestre si è calmata,ma non per tutti.
Elesia ormai è da due anni rinchiusa in quelle quattro mura pacifiche,ormai sopprannominate "casa".
Questa pace verrà spazzat...
È una mattina come tutte le altre qui,in queste quattro mura che mi circondano da due anni a questa parte. Non sono stati anni terribili ma neanche piacevoli:nella solitudine ci si annoia a volte,anche se essa è caratterizzata da alcune visite,più o meno gradite. Due anni passati a riflettere se quello che avevo fatto era stato giusto o sbagliato,enormi domande mi apparivano nella mente quando pensavo a Loki,ma una dominava le altre:
Giusto o sbagliato?
Ancora non sono arrivata alla conclusione di questi dubbi:infondo avevo ucciso un innocente e questo marchiava la mia mente. Ma da lì a poco mi accorsi che quello non doveva essere un problema per le persone che mi erano venute a trovare...
Mi sbagliavo all'inizio dicendo che è una mattina come le altre: Perchè non lo è.
Dagli autoparlanti situati all'interno della mia cella arrivò la voce squillante di uno dei sorveglianti: <SONO VENUTE A FARTI VISITA DUE PERSONE QUINDI FATTI BLOCCARE SENZA OPPOSIZIONE E NON TI VERRÀ FATTO NULLA!>
Mi parve strano che qualcuno chieda di immobilizzarmi prima di venirmi a parlare,di sicuro non erano Zoe e Steve,ma comunque annui in segno di approvazione. Dalla porta entrarono due agenti che mi misero una camicia di forza in modo che io non potessi fare nulla,poi uscirono lasciando entrare i due sconosciuti,due uomini:uno sulla sessantina vestito molto elegantemente,l'altro dimostrava una trentina di anni ma era vestito in modo più rozzo e tenebroso soprattutto per la maschera che gli copriva la metà del viso;però non fu quello a lasciarmi senza parola ma bensì il suo braccio sinistro interamente di metallo con una stella rossa sulla spalla,simbolo della dominazione comunista della seconda guerra mondiale. Il primo lo riconobbi subito grazie al suo volto su ogni mattiniero che mi veniva spedito in cella,Alexander Goodwin Pierce il capo e funzionaro della difesa interna Americana,mentre l'altro era un assassino con alle spalle decine di omicidi,il Soldato d'Inverno. Mi chiesi subito cosa diavolo ci facesse il funzionario della difesa con un assassino,e mentre cercavo di darmi spiegazioni,il primo dei due mi pose una domanda: <Elesia giusto?> Non risposi,mi limitai ad annuire;lui continuò: <Vorrei farti alcune proposte di lavoro,e visto che so che sai parlare vorrei delle risposte concrete e non dei semplici movimenti della testa,capito?> Pur avendo sentito in quella domanda un tono di minaccia,il mio sguardo era sempre direzionato verso il soldato che mi scrutava a sua volta. <Prima di iniziare a farmi la ramanzina con le sue proposte,mi tolga un dubbio,cosa ci fa il grande Alexander Pierce con il più grande assassino dell'Hydra?> <Sei furba,e questo te lo concedo,ma ti risponderò in modo che tu capisca chi hai veramente davanti:l'Hydra è un'organizzazione che sfrutta la storia per andare al potere,ma se la storia non collabora la storia viene cambiata,ed è per questo che il soldato è qui...e vedo che tu lo conosci bene,ci sono molte fonti sulla tua scrivania...> disse mentre scrutava la mia stanza; <Non pensavo che l'Hydra fosse ancora in circolo,e non pensavo che fosse così abile da infiltrarsi nello SHIELD e questo é interessante...Mi faccia queste proposte allora> Pensare di avere il maggiore esponente dell'Hydra affiancato dal suo giustiziere davanti mi spaventava, ma la conversazione continuò: <La proposta è solo una:usare i tuoi enormi poteri al servizio dell'Hydra facendo si che l'umanità venga dominata da un bene maggiore> La mia risposta arrivò istantaneamente: <NO> Pensando di aver sentito male,replicò: <No?> <NO! Se questo significa diventare una vostra marionetta come lui...un ottimo sergente tramutato in un assassino spietato,senza memoria...non è vero Bucky? Molto probabilmente non ricordi neanche il tuo nome...> Non riuscii neanche a finire che un calcio mi fece inginocchiare e,mentre il sapore ferroso del sangue mi scorgava dalle narici, una mano mi afferrò per i capelli facendomi alzare la testa,per poi ripetermi: <Ti consiglio di non intrometterti,perchè come ti ho già detto:se la storia non collabora,viene cambiata>
Mi lasciò violentemente la testa per poi dirigersi verso l'uscita e mentre la mia rabbia stava cercando di farmi perdere il controllo per attaccarlo,alzai lo sguardo e incontrai gli occhi glaciali del soldato:uno sguardo confuso,turbato da ricordi di un passato ormai lontano che solo una singola parola aveva risvegliato:Bucky. Quel piccolo incrocio di sguardi mi fece calmare,anche se la calma venne subito sostituita da emozioni più forti che non saprei neanche descrivere a me stessa. Pensare di avere davanti a me uno dei membri degli Howling Commandos dato per morto mi congelò il sangue nelle vene,soprattutto pensando che era anche il migliore amico di Steve...
Ora che devo fare?
Mi domandai,anche se sapevo già la risposta: <Devo fermarli e avvertire Steve e gli altri...> Mi alzai in piedi col solo uso delle gambe,essendo ancora bloccata dalla camicia di forza: <Questa è meglio se me la togliamo di mezzo> Dissi mentre le mie ali bucarono la mia schiena ormai libera dalla camicia: <Mi mancava questa sensazione...Finalmente mi sento un po' più viva> Dissi sogghignando tra me e me mentre mi affrettai a superare la porta di sicurezza,troppo fragile per le mie ali. Varcata la soglia vidi volare via l'elicottero privato di Pierce,che ormai aveva già superato le porte d'apertura sul soffitto:Non badai ai rischi e spiccai il volo. Per colpa della mia presunzione non mi ricordai della fine che già un altro come me aveva fatto,il giovane Icaro. Egli non ascoltò gli avvertimenti del padre e volando troppo in alto,come gli era stato vietato,fece si che il Sole gli sciogliesse le ali e così incontrò la sua fine su degli scogli. Anche io come Icaro volai troppo in alto non ascoltando gli avvertimenti della mia mente,ma al posto del Sole,a togliermi il volo fu il Soldato che con un ottimo colpo di cecchino mi fece trovare la mia fine sul suolo di partenza...O almeno così pensavo.
Il sangue mi sgorgava da una tempia,il mio sguardo era sempre più appannato,il mio corpo si muoveva a stento e sentivo che il mio respiro,sempre più lieve, mi stava abbandonando.
Questa volta è arrivata la mia fine... Non sono riuscita neanche a fermare Pierce...
Un'ultima lacrima cadde sulla mia guancia,mentre il mio sguardo si chiuse rivolto verso il cielo...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Angolo autrice: Bella ragaaaaa!!!Sono tornata con una nuova storia,il continuo di "The dark Love" e cosa posso dirvi...grazie infinite a tutti coloro che l'hanno letta e apprezzata visto che dopo essere arrivata 4# nella classifica generale non posso che ringraziarvi...davvero...GRAZIE MILLE! Comunqueeeee.....ho deciso di dare un tema un po' più malinconico/tenebro a questa storia...spero che vi piaccia...e soprattutto si salverà Elesia? E Bucky si ricorderà del suo passato?