Capitolo 1

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Il corridoio era di un bianco accecante, tanto da sembrare surreale. Quando le due ragazze videro due persone passare, immediatamente notarono come tutto fosse così fuori da ogni immaginario, gli operatori dell'ala sperimentazioni parevano tutti uguali e non solo per i camici: la loro pelle sembrava mescolarsi perfettamente con tutto il resto, e i loro occhi, scoloriti dal tempo, avevano tutti la stessa espressione indaffarata e, allo stesso tempo, vuota. Era un posto dall'aria sterile, estranea, congelata, più di quanto non lo fosse il grigiore dell'area principale del Centro di Addestramento Supernova. Alle ragazze venne la pelle d'oca non appena misero piede lì dentro. Si trovavano al CAS da appena una settimana e ad ogni ora che passava erano sempre più spaventate. Quello non era un bel posto. Il generale Shultze fece cenno alle due reclute di attendere mentre una donna, dall'espressione austera, camminava a passo spedito verso di loro.

"Cleverson e Stardust per l'esperimento G72." Disse la Shultze con il suo solito tono solenne. La donna scrisse qualcosa nella cartella che teneva in braccio prima di parlare, la voce stranamente grave per il suo corpo minuto.

"Stanza E10, prego." Disse voltandosi e le ragazze la seguirono. Camminarono lungo il corridoio adornato da numerose porte, tutte identiche: A02, E03, E05. Leggevano mentre passavano cercando di cogliere quanti più dettagli possibili. Tutto era monocromatico e poteva essere facilmente camuffato all'occhio disattento. All'improvviso, un urlo disumano si levò alla destra delle ragazze, Alex poté percepire la sua migliore amica avere un sussulto mentre cinque o sei persone tutte uguali sfrecciarono davanti a loro ed entrarono nella stanza E08, producendo così un intenso cigolio con le loro scarpe di gomma. Il cuore delle ragazze balzò quando videro la targa E10. Quell'urlo le aveva destabilizzate entrambe ed Honey, che provava con tutta sé stessa ad avere un'espressione temeraria, cominciò a sbattere le palpebre più frequentemente, come faceva quando era a disagio. La stanza aveva lo stesso colore di tutta l'ala sperimentazioni e al suo interno conteneva pochissimi mobili, rendendola all'apparenza più spaziosa: tutto era sistemato in modo funzionale e nulla era superfluo o inutile; non esistevano decorazioni al CAS. Quando la donna le invitò ad entrare, Honey osservò attentamente i due lettini sistemati a pochi metri di distanza fra loro, divisi da una tendina aperta, mentre Alex posò lo sguardo su un piccolo carrello di metallo; avrebbe voluto avvicinarsi e scoprire i minuscoli oggetti che vi erano sopra, tenuti nascosti da un panno bianco. Nessuna delle due notò a prima vista il dottor Greenland, che, seduto all'ologrammatore della stanza, si alzò non appena sentì la porta aprirsi. I suoi movimenti erano stranamente fluidi e il suo sguardo calmo. 

"Dottor Greenland, sono arrivati i soggetti." Annunciò la donna sempre piuttosto seria.

"Grazie Valerie, puoi andare." Rispose l'uomo con un sorriso, Valerie fece un cenno con la testa ed uscì chiudendosi la porta alle spalle. Honey in quel momento prestò tutta la sua attenzione al dottore: la sua pelle sembrava innaturalmente sbiadita, quella che una volta doveva essere ambrata ora era di un pallido marroncino, come se non vedesse la luce del sole da parecchio tempo. La ragazza immediatamente pensò che anche l'uomo, come lei, non era affatto nato in Mitropa.

"Accomodatevi." Disse quindi il dottor Greenland con lo stesso ampio sorriso sul volto. Un po' titubanti Alex ed Honey andarono a sistemarsi sui lettini, la prima a destra mentre quest'ultima a sinistra.

"Oggi daremo il via all'esperimento numero 72, progetto Gemini. Soggetti: A e B entrambi di sesso femminile, anni 14, in ottime condizioni. Inizio della fase 1: acceleratori di comunicazione. Le sinapsi verranno captate e incanalate nell'acceleratore impostato ad una frequenza di 5 gigahertz. Il tempo oggi è sereno." Senza perdere tempo lui si fu già riseduto all'ologrammatore e parlò con una voce soffice, ma decisa. Quando si alzò nuovamente le due ragazze si scambiarono un'occhiata piena di significato, erano terrorizzate ma si facevano forza a vicenda. Non avevano idea di quello a cui sarebbero andate incontro. Avevano solo parlato di comunicazione telepatica ma non c'era stata alcuna spiegazione sul processo al quale sarebbero state sottoposte. Alex detestava non essere al corrente degli eventi, voleva essere in pieno controllo delle sue attività, tuttavia al CAS ciò non poteva succedere. Il dottor Greenland si alzò velocemente e, trascinando il carrellino con sé, tirò prima la tendina per separare i due soggetti e successivamente si avvicinò ad Alex.

GeminiCerita yang bikin terobses. Temukan sekarang