Spesso nella vita ci poniamo tante, ma tante domande a cui però non troviamo quasi mai una risposta. Forse perché il bello della vita è proprio questo: l'andare avanti nel dubbio, nell'incertezza, viverci l'attimo con la curiosità di cosa possa riservarci il futuro.
Questo è quello che io ho fatto in tutta la mia vita ma soprattutto in questi ultimi due anni.
Sono stati due anni intensi, in cui ho conosciuto meglio me stessa, sono maturata, ho incontrato persone importanti che sono entrate nella mia vita e stanno al mio fianco nonostante i miei pregi e i miei difetti accentandomi per quella che sono, senza volermi cambiare di una virgola. Ho imparato ad accettarmi per quella che sono, di lasciare ciò che mi fa stare male e di inseguire e fare mio ciò che veramente desidero.
Questi saranno per sempre gli anni migliori della mia vita. In futuro potrò dire di aver vissuto a trecentosessanta gradi, di aver lottato con tutte le mie forze per essere qualcuno, di aver fatto vedere agli altri che non sono fallita e di aver mostrato alla persona che amo che lui era tutto per me.
Questi ultimi mesi sono stati ricchi di emozioni a non finire: amore, gioia, dolore e tutto. Non ho mai vissuto così tante emozioni contrastanti in due anni è come se quello che doveva succedere in tutto questo tempo si fosse concentrato in questo ultimo periodo.
Mi sono avvicinata tanto, forse troppo alla persona per la quale ho perso la testa due anni fa e ironia della sorte lui ha contraccambiato ogni mio gesto, ogni risata e ogni sguardo.
Nella mia testa rimbomba sempre la solita domanda: dovevo muovermi prima? Penso che le cose non vanno mai forzate, bisogna seguire l'andamento naturale perché se sforzi troppo c'è il rischio di non concludere niente e di perdere tutto, anche le cose più piccole che per me si traducono in saluti e sorrisi sinceri. Anzi, ora come ora sono contenta di non aver corso troppo e di non essermi esposta prima perché se non avessi agito in questo modo non avrei mai conosciuto i lati positivi e negativi del buon Mario. Ebbene sì, lui è il protagonista della mia storia, colui che è entrato nella mia vita come se niente fosse, colui che ha mischiato le carte in tavola e che ha cambiato la mia vita e la mia visione del mondo per sempre.
Le svolte ci sono state in questi ultimi mesi solo perché io e sottolineo io ho cercato di farglielo capire, di rendere evidente il sentimento che mi tormenta da due anni a questa parte, perché portarsi un fardello così pesante per tutto questo tempo non è mai bello. Non è bello fingere per anni e anni davanti la persona per cui si prova un sentimento così importante, non è mai bello vedere il ragazzo che ti piace parlare o mettere like ad altre ragazze anche se magari il gesto è innocente, ma soprattutto non è mai bello essere trattate 'normalmente' quando vorresti essere trattata diversamente dagli altri. Ma per una cosa e un'altra non sempre vieni amato e apprezzato per quello che sei, per quello che fai ma soprattutto per quello che hai dentro.
Galeotto fu il famoso ormai portachiavi che gli presi in vacanza con inciso il suo nome. Mi chiedo spesso... ma chi me lo ha fatto fare? Con questo regalo mi sono esposta tanto, troppo. Forse per la prima volta nella sua vita si è sentito considerato, amato da una ragazza per quello che lui è veramente. Il Mario che io amo.
I risultati? Con tutte queste attenzioni Mario si svegliò dal lungo letargo e cominciò ad aprire gli occhi.
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L'equazione del mio caos
Roman d'amourNella vita abbiamo tanti amori. Solo l'amore "vero" e l'amore "giusto" ti segneranno per sempre. Ma cosa sono esattamente? Cosa contraddistinguono questi due amori?
