Buio, freddo, paura. Il respiro accelerato. Il cuore a mille. La testa pulsante. Chiusi gli occhi. Cercai di riprendere fiato. Provai a radunare i pensieri incapace di ragionare.
Mi voltai con uno scatto. Nero,solo nero. Mi rigirai e riniziai a correre,le gambe affaticate,i piedi doloranti,le ginocchia che tremavano. Riudii la voce. Mi giunse ovattata,ma chiara e distinta. Quella voce profonda e agghiacciante. Trattenni il respiro per percepire ogni minimo suono.
"Corri,corri che tanto è inutile" Mi sentii invadere da un senso di nausea. Caddi a terra incapace di muovere un solo muscolo.
Il mio corpo sussultava per i singhiozzi e i respiri forzati. La "creatura" fu su di me in meno di un battito di ciglia. Si sporse sul mio corpo esamine e...e con orrore constatai che non aveva gli occhi! Al posto di essi c'erano due cavità che non avevano mai visto la luce del sole... Protese le mani verso di me e mi resi conto perché non aveva gli occhi sul volto..ce li aveva sui palmi delle mani! Erano incastonati come due pietre preziose, dilatati per la vittoria,rossi come il sangue...
Un sussulto,un tuffo al cuore,una caduta senza fine. Sbarrati gli occhi. Mi tirai su a sedere con uno scatto.Ero in camera mia. La luce della luna entrava dalla finestra aperta,le tende svolazzavano senza posa,gli alberi disegnavano ombre inquietanti sulla parete bianca.
Era solo un incubo. Uno stupido incubo. Mi batteva ancora il cuore e avevo il respiro accelerato come se avessi corso per davvero. Mi passai la mano sulla fronte imperlata di sudore. Girai lentamente lo sguardo sulla sveglia,segnava le 3:17. Cercai di calmarmi,l'immagine della "creatura" impressa nella memoria. La strana sensazione delle sue dita lunghe e affusolate sul mio corpo. Mi percorse un brivido gelido anche se era piena estate. I pensieri che si sovrapponevano ad altri pensieri,incapace di farli smettere.
Osservai la mia camera...sorvolai con lo sguardo la scrivania,mi fermai a guardare un poster dell'orrore attaccato alla parete. Molto rilassante eh. Mi soffermai su quella immagine... Sospirai sconfortata. "Perché a me?" Pensai. Sì esatto perché proprio a me.
Ancora non sapevo che quello era niente in confronto a quello che stava per stravolgere la mia esistenza.
Spazio autrice
Salve gente, questo è il primo capitolo,so che è corto ma vedrò di aggiornare a breve.
Buona serata a tutti
BẠN ĐANG ĐỌC
the shadow
Kinh dịStoria horror Una ragazzina di 17 anni, asociale ed esclusa da tutti trova finalmente un'amica. Ma non sa che le sue più grandi paure stanno per farle visita
