//Sofia's Pov:
Aprii gli occhi.
Erano le 5.30 del mattino.
Intravidi la luce fioca del sole autunnale che trapassava le fessure delle due ante della mia finestra: oggi sarebbe stato il mio primo giorno di scuola del secondo anno di Superiori.
"Evvai..!"-sussurrai con tono ironico.
Dopodiché, sentii mia madre camminare a passo svelto per il corridoio, e subito, feci finta di star ancora dormendo.
Mamma: "Sofia, svegliati che devi andare a scuola!!"-disse ad alta voce, aprendo la finestra.
Io: "Ma mamma, sono le 5.30! Lasciami dormire ancora un po'.." -replicai, facendo uno sbadiglio che ippopotami levatevi proprio.
Mamma: "Non se ne parla neanche!" -rispose con voce un po' irritata. "Se non ti presenti in cucina entro 5 minuti, puoi pure scordarti le brioches alla crema!" -disse, uscendo dalla stanza.
In men che non si dica, saltai fuori dal letto, aprii l'armadio e mi misi a scegliere un outfit adatto al mio primo giorno di scuola: una maglietta comoda, dei jeans a vita alta, una camicetta a quadri e qualche braccialetto. Successivamente, andai in bagno: sistemai un po' i capelli, mi applicai un po' di mascara e corsi in cucina.
Io: "Buongiorno" -dissi, sbadigliando per l'ennesima volta.
"Buongiorno" -risposero in coro i miei genitori.
Papà: "Dormito bene?" -mi chiese, spalmandosi un po' di nutella su un toast.
Io: "Sìsì, tu Mirko?" -domandai a mio fratello.
Mirko: "Non molto bene, avevo freddo e il letto, stranamente, era scomodissimo"
Accennai e mi sedetti. Mia madre mi porse una brioche alla crema:
Mamma: "Ecco a te, si é raffreddata ma riscaldala se vuoi..Ah e dopo, prenditi il panino, l'ho appoggiato sulla credenza"
Misi la mia brioche nel microonde e aspettai.
"Comportatevi bene a scuola!" -ci raccomandò nostro padre.
"Per chi mi hai preso? Non sono mica una bambina capricciosa!" -misi il broncio.
Mirko: "Ah no?" -domandò sarcastico.
Roteai gli occhi in segno di resa. Certe volte, mio fratello non lo sopportavo proprio ma, in fin dei conti, gli volevo bene.
Mamma: "Sofy, sono le 6.50, meglio che vai a prepararti"
Io: "Uhm..In effetti"
Mi diressi verso il soggiorno, presi il mio giaccone e la mia sciarpa verdi, il mio zaino e il mio amato berretto bianco con sopra una specie di pompon. Mi guardai allo specchio:
"Assomiglio a un pinguino cicciottello" -dissi tra me e me.
Dopodiché, aprii la porta, salutai i miei genitori e uscii. Non c'era troppo freddo ma non c'era neanche una temperatura tanto elevata da esclamare: "Viva le Maldive".
Attraversai il mio giardino e corsi verso la stazione. E sì. Sono una delle pochissime persone che prendono il treno per andare a scuola. Ciò mi era molto comodo perché la stazione era praticamente attaccata a casa mia.
Non c'era nessuno, apparte alcune persone poste accanto al secondo binario. Nell'attesa, mi misi a pensare:
"Sofy, ma ti sei vista quando corri con lo zaino sulle spalle? Sembri davvero un pinguino. Ok. D'ora in poi chiamatemi pure "Regina dei pinguini cicciottelli mangia-brioches"
Sul mio viso comparve un mezzo sorriso, un misto tra il ridicolo e l'imbarazzo.
Finalmente arrivò il mio treno: era uno di quei treni ultra moderni. Salii e mi sedetti sul mio solito sedile. Certe volte, il sedile sul quale decidevo di sedermi, cambiava. Dipendeva dal mio umore. Neanche io sapevo spiegarmi il perché.
Tirai fuori di tasca il mio cellulare, gli auricolari e mi misi a guardare il paesaggio.
"Che alba stupenda" -sospirai. Ciò, mi diede una certa serenità.
Arrivata a destinazione, mi alzai e uscii dal treno. Scesi le scale, fuoriuscì dal sottopassaggio e mi diressi verso scuola...
(Hi my darlings!! Spero che questo primo capitolo sia stato di vostro gradimento! ^^ Sono tornata nel mondo di Wattpad dopo 2 anni :') Non odiatemi hahah. Aggiornerò molto presto!! Byeee <33)
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Stay
Chick-LitSofia Testi é una ragazza di 15 anni, una come tante: tranquilla, vivace e solare, sempre pronta a strappare un sorriso a chiunque. Ma dalla parte opposta, prova una grande frustrazione interiore, caratterizzata da assenza di autostima, pessimismo e...
