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×Eccoci qui di nuovo, allora io ho perso il mio vecchio account e non so proprio come recuperarlo. In qualche modo riporterò tutte le storie che avevo scritto in questo nuovo profilo.

Sono sparita da un bel po', lo so e mi dispiace un sacco. Ho voluto scrivere una nuova storia, volevo scrivere una storia con una tematica un po' complicata e veritiera. Nel senso che nella realtà esistono queste cattiverie e queste violenze, ne volevo parlarne in questa storia per far capire alla gente come ci si sente perchè io ho passato delle vicende brutte nella vita e volevo raccontarne in questa storia, ovviamente i personaggi sono inventati, solo le vicende sono reali.









beh, che dire? Buona lettura

E SOPRATUTTO SE NON VI VA DI LEGGERE QUESTO LIBRO NON COMINCIATE NEMMENO.







Dalla vostra Mish.×







































Questa maledetta sveglia non smette di suonare ed io ho un sonno tremendo, stanotte non ho di nuovo dormito per colpa di mio padre.

Già, che stupida, sono Amber.

Faccio l'ultimo anno di liceo e poi anche questo passo è alle porte, ho sempre pensato di fare il college dopo il liceo, così è un'opportunità sia per me sia per allontanarmi da mio padre una volta per tutte.

È brutto vivere un padre tossicodipendente e vedovo che picchia la sua unica figlia che è rimasta.

È meglio che mi alzo per andare a scuola, mi indosso l'uniforme il che odio i colori che hanno scelto per le ragazze, rosa e arancione. Sono i colori che detesto di più.
Sono persino obbligata a legarmi i capelli in una coda perché lì dentro non sopportano i capelli liberi perché non sono igienici per l'edificio. Tutte cazzate.

Io non faccio mai colazione perché non voglio passare del tempo con mio padre, meno lo vedo meglio è.

Vi racconto un po' di me.

Sono mal vista dentro la scuola perché un coglione aveva mandato una foto di me che avevo solo l'intimo addosso, ma quella foto era di Instagram perché sponsorizzavo un mio vecchio amico. Da quel giorno tutti mi chiamano la puttanella. Sono anche contenta perché evito delle false amicizie, sono una molto schietta, senza peli sulla lingua e una che si fa i cazzi suoi. Una cosa che non tollero è qualcuno che invade la mia privacy volendo sapere a tutti costi della mia vita.

Ho i voti eccellenti perché adoro studiare e sono anche una nerd, una tecnologica. I miei compagni sono molto facce da culo perché mi sputtanano dietro le spalle però vogliono sempre favori con sto computer, sfigati.

Ho due computer, uno mio personale e un altro dove posso spiare i miei compagni, gran parte di persone si mandano un mucchio di messaggi tramite email e messaggi normali, sono anche una stalker professionista.

Si lo so, faccio paura, ma almeno è uno sfogo per me. Ultimamente mi sento instabile mentalmente, tutto per questo? Sempre per mio padre.

Come tutte le mattine cammino per andare a scuola con la testa bassa e i miei pensieri che farfugliano grazie alla musica che ascolto, almeno cerco di togliere i miei pensieri più brutti che ho dentro di me e cerco di dimenticare gli orrende vicende che sto passando negli ultimi periodi. Mio padre sta sempre peggiorando cerco di nascondere i lividi che ho nelle braccia e sui polsi e mi sto truccando tanto per cancellare le tracce del dolore che ho addosso, mancano pochi metri dalla scuola e mancano pochi minuti prima che inizia la scuola, almeno sono fortunata che sto fuori di casa anche solo per cinque ore, ma almeno sono lontana dal mostro che vive con me.



"Bene ragazzi, oggi interrogo" i miei compagni sbuffano e iniziano a tirare fuori i libri per fare un ripasso veloce anche se non serve nulla perché se non studi il giorno prima ora non entra niente e il cervello non riesce a ricordare alcune parole che ci sono scritte nei libri, io invece sono tranquilla perché posso essere interrogata e sapere qualcosa, basta che sia un voto anche sufficiente e che non rovini le mie medie delle materie.

"Oggi interrogo, Live e Golth." bene, di nuovo io all'interrogazione, tutti mi guardano in un modo diverso, non so perchè forse sono la più evitata della scuola e nessuno non ha mai osato parlare con me, dicendo un semplice ciao oppure un come stai, anzi mi parlano per i favori per il computer e basta.

Mi alzo dalla sedia e mi dirigo sulla lavagna dove sento tutti bisbigliare, ma non mi interessa per niente cosa abbiano da dire, sono solo dei sfogati per me. Spero che nessuno sappia il mio segreto.









******



Le ore sono finite e devo di nuovo ritornare a casa dal quel mostro, ritornare dai miei incubi, ritornare alla solita vita di merda che sto passando. Nessuno sa cosa vuol dire essere abusata dal proprio padre che ti rinfaccia sulla tua nascita, per la morte di tua madre, rinfacciare per qualsiasi cosa che hai fatto nella tua vita oppure essere un errore. Queste cose nessuno capisce, nessuno vive per questo schifo. Tutti sono bravi a giudicare, a pigliarti per il culo, voltarti le spalle nel momento del bisogno, oppure sono tutti bravi a raccontare in giro i tuoi segreti perché magari ti fidi ciecamente di quella persona, ma ti sbagli, in questo mondo non ti devi fidare di nessuno, essere per conto tuo, cavartela da sola, uscire dalla merda e dai casini con le tue forze.

Io invece non so se ci riuscirò.

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⏰ Last updated: Sep 24, 2019 ⏰

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