cap8
MICHAEL POV
Sun era chiusa nelle mie braccia. Era molto scossa, non so per cosa.
-Sta tranquilla, ok?
Gli accarezzai i capelli. Volevo aiutarla ma non sapevo come, non sapevo cosa la facesse stare così male. Mi staccai e ci guardammo negli occhi. I suoi occhi color ghiaccio erano lucidi e privi di quella luce di cui i suoi occhi si munivano ogni volta che guardava Calum.
-Adesso basta piangere.
Gli dissi con un sorriso sulle labbra mentre gli asciugavo le lacrime.
-Scendiamo dai ragazzi altrimenti ci dovremmo sorbire un interrogatorio.
Le dissi scherzoso. Lei annuì.
-Michael vai tu. Io devo ancora cambiarmi.
Annuii e uscii da quella stanza.
Appena arrivato in salone mi fiondai sul divano vicino ai ragazzi come se nulla fosse. Loro mi guardarono stranito.
-Sun?
Chiese Calum.
-È in camera.
-E tu perché lo sai?
-Sono passato davanti alla sua porta mentre andavo al bagno.
Inventai qualche scusa dato che non sarebbe stata una buona idea dire la verità.
-Ah...e per quale motivo hai la maglia bagnata e sporca di nero?
Merda! Mannaggia a me e al giorno in cui ho deciso di comprare le magliette bianche. Appena arrivo a casa le brucio tutte, dalla prima all'ultima. E mannaggia anche al mascara che le ragazze usano a quintali.
-Cos'è un interrogatorio?
Stettero zitti.
-Senti Michael.
Continuò Calum.
-Se solo tu ti avvicini troppo a S...
Non fece in tempo a finire la frase che Sun scese dalle scale.
-Eccomi ragazzi. Cosa volete per pranzo?
-Uhm...toast con prosciutto?
Chiese Ashton guardando noi con un'aria interrogativa.
-Per me va bene.
Dissi io. Tutti gli altri acconsentirono.
-Be' allora io vado di là a preparare.
Detto questo sparì nella cucina.
Vidi Calum alzarsi e andare verso la cucina con un'aria vaga.
-Andiamo anche noi a darle una mano?
Disse Ashton a Luke che stava già annuendo.
-No, voi restate qua. Quei due hanno bisogno di stare un po' soli.
Dissi prendendoli dal braccio e facendoli risedere sul divano.
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Ti amo, tutto quello che so.
Fanfiction-Spiegami, cos'è che provi? Prima cerchi di baciarmi, poi ti scansi. Prima dici che mi ami, poi neghi tutto. -Il problema è che non so nemmeno io ciò che provo. So che ti odio perché sei la causa del mio dolore, ma so che ti amo perché sei anche la...
