Epilogo

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Dove Howl chiede a Sophie di dormire in camera sua.

Nota della Traduttrice.

Ho trovato questa storia su Tumblr e mi è subito piaciuta molto, e ho deciso di tradurla anche se so che, soprattutto in Italia, sono poche le persone che hanno letto il libro del Castello Errante di Howl di Diana Wynne Jones.
Nonostante questa lunga One Shot possa essere letta anche senza conoscere il libro, vi consiglio caldamente di leggerlo.

La OS originale è di @/ailovegaara su Tumblr, una ragazza davvero gentile e disponibile, che mi ha aiutato un sacco durante la traduzione.

Andate a leggere anche la sua versione su Archive of Our Own, non penso di averle reso abbastanza onore con questa traduzione: https://archiveofourown.org/works/15921094

Grazie soprattutto a DiAngeloIsFabolous la migliore e più paziente Sophie che potessi trovare.

Vi lascio alla storia, spero di non aver fatto troppi errori.

Enjoy.

Howl sapeva già da un po' di tempo che la vecchia donna che vagava per casa sua era, di fatto, una giovane ragazza vittima di un incantesimo.
Comunque, data la sua abitudine di ignorare le trascurabili faccende della vita quotidiana, – senza parlare di quella di evitare completamente le questioni particolarmente pressanti – non si era curato di certi particolari.
Questo includeva le specifiche sulla sistemazione notturna di Sophie.
Ad essere sinceri, non aveva notato nessuno dei particolari neanche riguardo al suo apprendista Michael, quando quest'ultimo si era stabilito in modo permanente nel suo castello, prima di Sophie.
Questa era testimonianza che la principale preoccupazione di Howl riguardasse esclusivamente la sua persona: mentre era nella sua natura ossessionarsi sulle minuzie quali il suo aspetto, poteva anche lasciarsi sfuggire quello che era altresì sotto il suo naso.
La sua attenzione era abbastanza selettiva.

Fu la prima notte dopo che la maledizione di Sophie era stata cancellata che Howl dovette affrontare le conseguenze di una simile svista.
Aveva appena messo piede sulle scale che portavano alla sua camera e a quella di Michael, dopo una movimentata giornata in cui era sfuggito alla morte almeno tre volte, per poi dover anche ospitare dei chiassosi visitatori.
Stava morendo dalla voglia di tuffarsi nelle sue coperte al piano di sopra, quando la normale routine serale di Sophie catturò insolitamente il suo sguardo.

I suoi capelli pettinati da poco, che ricadevano sulle sue spalle, erano ora di uno splendente rosso-dorato che risaltava contro il colore del legno delle scale traballanti. I suoi modi e la sua camicia da notte erano gli stessi di sempre, ciononostante i suoi boccoli fluenti e la sua recuperata giovinezza mettevano in evidenza il suo comportamento appena infantile, così pronunciato da sembrare quasi intenzionale.
Howl rimase colpito dal modo in cui si mise serenamente comoda, quasi ingenuamente. Strano da parte sua non averlo notato prima!
Curiosamente, le qualità della sua giovinezza che lo colpivano maggiormente non erano né i suoi capelli né i suoi altri cambiamenti fisici – anche se questi ultimi erano i responsabili della scintilla che aveva causato la sua illuminazione – quanto piuttosto quelle che erano rimaste invariate.

E sembra così felice di stare in un letto così miserabile, che gli dei la benedicano, pensò Howl. Non posso lasciarla qui! È almeno cinque volte troppo piccolo per lei, poverina!

Nonostante fosse egocentrico e pieno di difetti, Howl non era mai stato uno da ignorare i problemi degli altri, se poteva essere d'aiuto. Quindi era tipicamente nella sua natura quando offrì, spronato dalla compassione, "Sophie cara, ti piacerebbe venire su nella mia camera, invece di stare qui?"

Il Castello Errante di Howl || EpilogoCerita yang bikin terobses. Temukan sekarang