Scritta da perry_ttsh
Questa è la recensione che abbiamo fatto, speriamo di non risultare indelicati e offensivi in caso fatecelo presente.
~Trama: attenzione a mettere troppi elementi narrativi, si rischia di svelare tratti della storia che potrebbero essere dei potenziali colpi di scena. Inoltre, la fine è abbastanza chiara. Per evitare ciò basterebbe generalizzare il tutto senza scendere nei dettagli. Bisognerebbe cercare di mettere qualche punto, altrimenti la lettura rischia di non essere scorrevole facendo cosí mancare il respiro.
Riassuntino: Teresa, una ragazza di quattordici anni, ha perso i genitori in un incidente quando era molto piccola; da allora ha cambiato famiglia diverse volte, fino a ritornare nella sua città natale, Napoli.
Recensione (questa volta sul serio):
La prima frase è perfetta, dalla terza in poi attenzione alla punteggiatura! Senza le necessarie virgole e punti, il lettore rischia seriamente la morte per apnea, inoltre potrebbe alterare l'intenzione e il significato della frase, confondendolo.
<<Arrivai in cucina feci colazione e prima di uscire salutai la mia "famiglia" dico così perché quella non era la mia vera famiglia.>>
Leggendola ad alta voce, il respiro tende a mancare e di conseguenza non c'è intonazione. Occhio anche alle ripetizioni.
<<Alla nascita i miei genitori>>
Attenzione a rileggere, scritto così, senza precisare il soggetto, può sembrare l'origine dell'universo.
Nel testo la protagonista racconta di cambiare ogni quindici giorni, da quattordici anni, famiglia. Come situazione, non rispecchia al 100% la realtà: è molto improbabile che una ragazza venga trasferita così frequentemente, e per un così lungo lasso di tempo (quattordici anni) di famiglia in famiglia; oltretutto servono dei motivi validi per cambiarla, vanno specificati. Invece che ogni quindici giorni, può accadere ogni tot anni. È una piccola cosa, ma può rendere molto più realistica la situazione della protagonista.
La storia è ambientata a Napoli.
Grazie al cielo, qualcuno che parla di una città che non siano le solite: Milano, Roma, Los Angeles.
Buonissimo aspetto.
Ci sono poche fanfiction ambientate a Napoli, non é molto utilizzata, cosí come Padova, Catanzaro, Aosta. Chi cavolo se la fila Aosta, povera Aosta.
Grazie per non aver scelto le solite città.
Le descrizioni del posto e degli ambienti che frequenta la protagonista potrebbero essere più dettagliati, servirebbe a contestualizzare meglio il tutto. Serve per entrare a contatto con il mondo e la prospettiva del personaggio, non sono necessarie mille pagine con descrizioni alla Manzoni, anche solo qualche riga.
<<Arrivata a scuola già iniziai a sentire le prime risatine o insulti che mi venivano rivolti alle spalle, solo per il banale motivo che non ho i genitori o per il fatto che sono un'anno avanti e per un mio piccolo segreto>>
Il non avere i genitori, solitamente, non dovrebbe essere un appiglio per i bulli (a meno che tu come scrittrice, non abbia visto gente che sfotteva qualcuno perché rimasto orfano nella realtà e puoi quindi riportare una testimonianza). Se essere orfani diventa motivo di bullismo, noi siamo sconcertati per quanto risulta essere caduta in basso la società.
In che senso la protagonista è un anno avanti?
Opzione A. È stata bocciata (ne vengono bocciati moltissimi, anche più di una volta, ma non vengono presi in giro per questo).
Opzione B. Ha fatto la primina (ancora meno perseguibile dai bulli).
Come fanno a prenderla in giro per un segreto? In teoria nessuno dovrebbe conosce il presunto segreto a parte lei o pochi altri.
<<All'apparenza potevo sembrare una ragazza normale, in realtà lo ero ma non del tutto e questo traspariva da alcuni miei atteggiamenti ma non ci facevo neanche più caso>>
Ribadiamo la questione della punteggiatura, rischia davvero di confondere. Attenzione a rileggere per assicurarsi di aver espresso correttamente ciò che si voleva spiegare.
[...]
Lo scambio culturale è una buona idea per favorire l'incontro tra la protagonista e Peter, di solito gli incontri nelle fan fiction sono molto casuali, stereotipati, al limite del noioso... Questo invece ha un suo perché e una sua coerenza. Magari andrebbe approfondita la situazione scolastica della protagonista, in modo che si capisca e si evidenzi, il motivo per cui si effettua questo scambio.
[...]
FAMIGLIA DISASTRATA! È altamente improbabile che degli assistenti sociali ti affidino ad una famiglia del genere, composta da: un alcolizzato tendente alla violenza, una madre menefreghista e una schiera di fratelli bastardi che vogliono avere la tua testa per cena. Potresti giostrartela con una famiglia di gente che, al posto di prendersi un cane senza averne né amore né premure, si prende un figlio solo per il gusto di averlo. Così si potrebbe parlare di tematiche forti ed importanti, uno spunto potrebbe essere: l'adozione, la quale è volta al desiderio del genitore di avere un figlio, o al bisogno del bambino di avere una famiglia? È un diritto per il genitore, per il bambino, o per entrambi? (Ovviamente con la giusta informazione)
Bisogna approfondire la sfera emotiva del personaggio, spiegandone i pensieri, che include anche il discorso genitori. Ovvero, le mancano perchè:
A. Le manca la figura vera e propria del genitore, qualcuno che davvero si prenda cura di lei e che le faccia da genitore.
B. Le manca l'idea del genitore
C. Le mancano i suoi effettivi genitori, cosa un poco improbabile ma che è giusto elencare.
~CONCLUSIONI:
La storia ha un buon potenziale e può portare argomenti di riflessione con la dovuta informazione (notare la rima).
Grazie per l'attenzione, speriamo di non aver ferito in alcun modo la sensibilità dell'autrice, e ci auguriamo di essere stati utili.
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Recensioni simpy
FanfictionRaccolta di recensioni simpy, o quasi. P.S. Non accetto più richieste.
