-Mi dispiace interrompere il vostro allenamento, ma ho bisogno di tutto lo spazio possibile, necessità di primo ordine, si stratta della scorta personale della principessa- disse Casen ad alta voce e rivolto a tutti i cavalieri che si trovavano in quel luogo, a quelle parole tutti si dileguarono in pochi secondi e il cortile di allenamento si liberò.
-Sia ben chiaro che qui non puoi fare quello che ti pare, come sarai sicuramente abituata, se provi a fare un passo falso ti pianto una spada nel cuore- brontolò contrariato rivolto a Black Annis, la strega gli sorrise,
-ai suoi ordini- la donna afferrò due lembi del mantello nero e si esibì in un inchino esagerato, lui sbuffò e la ignorò.
-Iniziamo avanti, voglio che mi facciate vedere di cosa siete capaci e a fine allenamento vorrei non essere costretto a sbattervi fuori di qui a calci- brontolò,
-tu- indicò Hydra e quella si irrigidì -usi l'arco, giusto?- lei annuì e lui le si avvicinò afferrando un arco da caccia e lanciandoglielo, la ragazza lo afferrò prontamente e lo guardò in attesa di ordini,
-esegui quel percorso...- mentre spiegava le indicava dove sarebbe dovuta andare, -... però non voglio che lo superi normalmente, devi superarlo ricorrendo al tuo potere di trasformazione, appena superato il percorso mettiti dove c'è quella 'x' e centralo- il Cavaliere incrociò le braccia e alzò le sopracciglia,
-c... centrare cosa?- intorno a loro non c'era nessun bersaglio e, un attimo prima che Hydra puntasse la freccia in direzione della testa del monaco, Casen le indicò un cerchietto minuscolo a svariati metri di distanza dal punto in cui si sarebbe dovuta posizionare;
-sei crudele, Cavaliere, non vedi che è una ragazzina?- brontolò Aaron ridacchiando,
-taci, monaco- lo zittì lui, mentre il ragazzo alzava gli occhi al cielo;
-Tutto in un minuto, massimo un minuto e venti secondi- concluse, ordinando a una cameriera, che si trovava lì accanto, di iniziare a cronometrare non appena Hydra fosse partita.
L'elfa intanto si era fissata l'arco sul torace, infilando testa e braccia tra la corda e il manico, per poi legarsi la faretra alle spalle, aveva chiuso gli occhi e un secondo dopo era partita, scattante;
Casen non spostava lo sguardo da Hydra, sembrava la stesse studiando con attenzione, che mettesse alla prova ogni singolo movimento, che contasse le gocce di sudore che le scendevano dalla fronte e che monitorasse ogni suo respiro, intanto l'elfa superò il primo ostacolo trasformandosi in una lepre e saltandoci sopra, corse in forma di ghepardo verso il secondo e lo superò trasformandosi in un colibrì, atterrò in forma di scoiattolo e sfrecciò verso il terzo e ultimo ostacolo, che superò trasformandosi in un orso, non appena fu sopra la 'x', si ritrasformò in elfa e si sfilò di dosso l'arco velocemente, per poi mirare in fretta, scoccò la prima freccia, non sapeva quanto tempo fosse passato, ma non voleva rischiare, la seconda imitò la prima e andò a conficcarsi nel secondo cerchio, espirò e inspirò, per poi trattenere il respiro e far saettare l'ultima freccia proprio sul centro del bersaglio, si alzò pronta e guardò verso Casen, lui dal suo canto fu molto soddisfatto di constatare che poteva contare, non soltanto sulla magia di quella ragazza, ma anche sulla sua abilità con l'arco.
-Sessanta secondi esatti- il Cavaliere inclinò di poco gli angoli della bocca, ma anche se non aveva aggiunto complimenti, quell'accenno di sorriso era molto di più di quello che si potesse sperare di ottenere da Casen Curter.
Quando fu il turno di Aaron, il Cavaliere gli si parò davanti e lo guardò con aria di sfida,
-tu dimostrami che quel bastone non lo porti con te solo per fare in gradasso...- gli passò accanto e lo superò, -...ovviamente parlo di quello di legno- puntualizzò poi,
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The no man's land (IN PAUSA).
Fantasy-Un'elfa con le mani lunghe, un monaco che non sa tenerlo nei pantaloni e una strega che ha più morti sulla coscienza che capelli in testa?- -Si, signore.- -E loro dovrebbero proteggere la principessa?- -Si, signore.- -Ringrazia il cielo ch...
