Capitolo 1

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Faceva caldo quel giorno, caldo come se fosse ancora piena estate, nonostante fosse già settembre inoltrato e l'autunno era iniziato da un pezzo; a questo pensava Lily Dallas, mentre guardava fuori dalla finestra della sua aula scolastica, facendosi vento con un foglio di carta strappato dal quaderno di latino e rigirandosi una ciocca dei suoi lunghi capelli biondi tra le dita, facendo attenzione a non rovinare le lunghe unghie che aveva fatto crescere per mesi in entrambe le mani.

Ascoltare l'interminabile spiegazione di latino da parte della sua prof era fin troppo noioso, persino per lei che era considerata da tutta la sua classe, e persino da molti professori, la studentessa modello più brava che fosse mai capitata in quel liceo scientifico da qualche anno a quel giorno.

- Fa caldo, vero? - Sussurrò la sua compagna di banco Diana Williams, con cui non aveva mai legato molto nei quattro anni di liceo che aveva passato lì, ma adesso che era la sua vicina di banco si era resa conto di quanto Diana fosse straordinariamente simpatica e divertente, e non poteva fare a meno di chiacchierare con lei, in ogni momento della lezione.

- Già... - Bisbiglió in risposta Lily, posando il foglio di carta sul banco e guardando l'ora dal cellulare. Forse non era una studentessa così brava come tutti dicevano, le piaceva trasgredire la regola di non usare il cellulare in classe, ma senza farsi scoprire, altrimenti i professori avrebbero convocato i suoi genitori, e la sua immagine agli occhi dei suoi sarebbe stata irrimediabilmente rovinata.

- Hai ascoltato qualcosa dall'inizio della lezione? Mi devi far copiare tutto nella prossima verifica che faremo eh. - Disse ancora Diana, suscisando nell'altra ragazza una risata sussurrata per paura di essere scoperta dalla prof, che si era girata verso la lavagna a scrivere una frase in latino che tutti avrebbero dovuto tradurre sul quaderno. Lily non si preoccupò nemmeno di copiarla.

- No, non ho ascoltato nulla, però studierò a casa, altrimenti i miei mi ammazzano se non prendo un bel voto. - Rispose Lily sempre a bassa voce

E non aveva detto una bugia per esagerare sulla reazione dei suoi. Lei pensava davvero che l'avrebbero ammazzata, o anche peggio se avesse preso un brutto voto a scuola. Non le era mai capitato in tutti i suoi anni di carriera scolastica di prendere un voto sotto al sei, e quando prendeva a malapena la sufficienza i suoi genitori la mettevano in punizione, nonostante avesse diciotto anni e qualche mese. Era così imbarazzante tutto questo.

I suoi genitori erano oppressivi, altri li avrebbero definiti protettivi, ma lei li definiva decisamente oppressivi. Non facevano altro che imporle divieti, a imporle chi frequentare e con chi parlare, con chi uscire e con chi scriversi, le imponevano regole per qualsiasi cosa.

Viveva male all'interno del proprio ambiente famigliare, e avrebbe preferito cento, anzi mille volte essere in una famiglia meno benestante della sua, ma avere genitori normali che le lasciavano fare le cose che facevano le ragazze normali della sua età.

Con questi pensieri per la testa non si accorse quasi della fine dell'ora di latino, e per fortuna la professoressa non ebbe tempo di far correggere la frase precedentemente scritta, assegnandola come compito a casa.

- Oddio, non vedo l'ora di andare a casa, sto letteralmente morendo di fame - Esclamò Becky Miller, la ragazza che stava seduta davanti a loro nei banchi, una ragazza disponibile e simpatica, con dei focosi capelli rossi e ricci, difficilissimi da pettinare, come più volte diceva la rossa.

- Concordo - Concordò girandosi verso di loro anche Josh Anderson, il ragazzo, a detta di Lily, più simpatico e socievole della classe, non era bello, ma piaceva alle ragazze perché era divertente e gentile, ed era anche bravo a scuola, un po meno di Lily

A Lily non era mai piaciuta troppo la sua classe, sin dalla prima liceo; la sua era la classica classe divisa tutta in gruppetti: c'era il gruppetto di quelli che si credevano fighi e popolari, il solito gruppetto dei nerd appassionati di serie TV e il solito gruppetto di secchioni che non fa copiare nessuno nelle verifiche, salvo i secchioni che fanno parte del loro gruppetto.

Lei non faceva parte di nessun gruppo in particolare, anche se tutti l'avrebbero collocata senza pensarci nel gruppo di quelli popolari; Lily non si considerava una ragazza popolare, non aveva nemmeno tanti amici, ma il suo nome era sempre inspiegabilmente sulla bocca di tutti.

Il motivo?

Suo fratello maggiore.

Tutti, ma proprio tutti quanti parlavano di suo fratello come del più bello e figo della scuola, e Lily non poteva dire che suo fratello, Colin Dallas, non fosse un figo assurdo, con i suoi capelli neri e gli occhi azzurri. In realtà lui indossava le lenti a contatto azzurre, i suoi occhi erano marroni, poco più chiari dei suoi capelli, ma a quanto pare nessuno notava che indossasse lenti a contatto estetiche.

Colin frequentava spesso la palestra della città in cui vivevano, e aveva un fisico invidiabile a molti.

L'altro motivo per cui era sempre sulla bocca di tutti era senz'altro suo cugino, Tom Parker, bello quasi al pari di Colin e altrettanto popolare e invidiato.

Lei invece era considerata una cattiva ragazza, non troppo bella ma nemmeno troppo brutta, era normale, ma la cosa che la rendeva una calamita per gli altri era il suo essere menefreghista, tutti ammiravano il fatto che dicesse le cose in faccia quando voleva e a chi voleva. Certo, tranne ai professori e agli adulti. Doveva tenere un rendimento scolastico alto e adeguato, doveva essere la gioia dei genitori, e non c'era un solo ragazzo in tutta la scuola che pensava che questi suoi due modi di essere fossero tremendamente contrastanti.

Mancavano dieci minuti alla fine della lezione di storia, e Lily doveva fare in fretta a raggiungere suo fratello e suo cugino fuori scuola, altrimenti sarebbe dovuta andare a casa a piedi, e non aveva affatto voglia di farsi una camminata da sola; il tempo volò, e Lily al suono della campanella di uscita fece in fretta lo zaino e uscì abbastanza di corsa dalla classe, digitando veloce sul cellulare che stava uscendo, mandando il messaggio al fratello Colin.

- Ci sono tuo fratello e tuo cugino fuori? - Domandò Melanie Baker, affiancandosi a lei dell'uscita, notando da sopra la spalla della ragazza il nome della persona con cui stava messaggiando. Lily si girò e la fissò scocciata.

Melanie Baker era considerata da tutti la leader del gruppetto dei popolari della sua classe, era una bella ragazza, era anche abbastanza simpatica, ma se la tirava all'inverosimile per la sua popolarità. E Lily non sopportava il fatto che le rivolgesse la parola solo per chiederle compiti, o chiederle di prestarle qualche suo capo firmato, o chiederle di suo cugino e suo fratello

- Tutti e due bene - rispose abbastanza acidamente Lily. - Vado a casa con loro, quindi devo fare in fretta a raggiungerli, scusa Melanie, ma anche se te li presentassi sono fidanzati. -

- Certo, va bene Lily. - Melanie le schioccò un bacio sulla guancia per salutarla, ignorando che Lily la stava odiando apertamente - a domani. -

Lily la salutò con la mano e raggiunse Colin e Tom, che la aspettavano davanti all'auto che usavano per andare a scuola.

- Ciao ragazzi. - li salutò la ragazza, tirandosi fuori dalla tasca una sigaretta, per poi accederla subito dopo - Andiamo? - domandò poi salendo in macchina.

Tirò un generoso sbuffo di fumo dal naso e dalla bocca, sentendo quasi subito il sapore della sigaretta, gusto vaniglia, scendere in gola e inebriarle le narici.

Colin partì veloce con l'auto, uscendo dal parcheggio della scuola, mentre Lily si godeva la sigaretta. Le era proprio mancato fumare mentre era dentro scuola.

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