Il primo giorno di superiori mi ha sempre spaventata...non so perchè ma la parola superiori l'ho sempre collegata all'ansia.
A metà terza media pensavo sempre a come potessero essere le superiori, pensavo che avrei trovato l'amore della mia vita, che mi sarei vestita sempre alla moda e sarei stata la migliore amica della ragazza popolare....ma credo di aver visto troppi film Americani.
Quei film sono la rovina dei bambini, li guardano e pensano che tutto sia come lo rappresentano ma quando arrivano a 11 anni capiscono che è solo immaginazione.
"Aurora se non scendi da quel letto entro due secondi ti ci butto giù io a forza."
Ecco mia madre, ormai è dalla prima media che mi urla dietro per farmi svegliare ma io da brava ragazza sto nel mio letto fino all'ultimo secondo.
"Aurora!"
"Mhsi...ora mi alzo!"
Mi tiro le coperte fino alla testa e dopo sento dei passi che sbattono sulle scale.
Apro gli occhi di scatto e accendo la lampada che c'è sul mio comodino.
Scendo dal letto e apro la porta della mia camera trovando mia mamma con una faccia per niente contenta.
"Buongiorno mamma, anche tu sveglia?"
"Fai meno la spiritosa e muoviti se non vuoi arrivare in ritardo."
Sbuffo e la supero per andare in bagno. Chiudo la porta, mi lavo la faccia, i denti e faccio le cose di cui ho bisogno.
I vestiti fortunatamente li ho scelti la sera prima quindi non mi rimane che mettermeli e andare a truccarmi.
Ho messo un paio di jeans a vita alta neri strappati sulle ginocchia e la mia maglietta preferita cioè quella dei Nirvana anch'essa nera. Sì beh diciamo che non amo molto vestirmi colorata.
Afferro lo zaino, il cellulare, le cuffiette, cioè le mie anime gemelle, per poi scendere e vedere mio papà davanti alla porta con il cellulare in mano.
"Buongiorno papà."
Lui alza lo sguardo e mette il cellulare nella tasca dei jeans.
"Buongiorno eh. Visto che ti sei alzata tardi e il pullman di sicuro l'avrai perso, ti accompagno io a scuola, ma che sia l'ultima volta però" Mi punta un dito contro mentre apre la porta.
Io annuisco sospirando e urlo a mia mamma un 'Ciao' prima di uscire dalla porta e andare verso il garage con mio padre.
Salgo in auto e mi metto le cuffiette per poi far ripartire la riproduzione casuale, parte Lost on you di LP, adoro questa canzone.
Sento la mano di mio papà che mi picchietta la spalla quindi mi tolgo una cuffietta e mi giro con le sopracciglia aggrottate.
"Sei emozionata per il primo giorno di scuola?" Mi chiede.
"No."
"Come no?"
"No, ho solo paura di non riuscire ad integrarmi."
"Ma va, vedrai che ti integrerai subito."
"Boh, speriamo."
Mi rimetto le cuffiette e ascolto canzoni finchè non arriviamo davanti a scuola.
Saluto mio papà con un bacio sulla guancia e mi dirigo verso la massa di ragazzi.
Su dai Aurora ce la puoi fare, devi solo parlare con qualcuno.
No, mi rifiuto.
Aurora cosa vuoi fare rimanere lì impalata in mezzo a tutti questi ragazzi? Sembri una bambina sperduta, fai qualcosa. (Mi riprende la mia coscienza)
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Il mio casino più bello.
Romancesiamo come due calamite formate dallo stesso magnete, che vogliono toccarsi e connettersi ma non riescono. non importa quante volte ci provi, non importa da che lato giri il magnete, non riuscirai mai a farle stare insieme. ogni volta con noi è così...
