Io sono del sud (e ne vado fiero)

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Sono del sud e ne vado fiero,
quando mi bagno la faccia con l'acqua del mare, sento l'amore vero.
Mentre il sole, piano piano, scivola all'orizzonte,
vedo un delfino saltare e spruzzare acqua dalla fronte.

Sono del sud e sono gioioso come arlecchino,
anche se sulla barca, oramai, c'ho eretto il mio fortino,
e quando un pesce abbocca, in me affiora la gioia di un bambino:
perchè dopo aver visto le stelle, i fumi, la luna,
ancora i fumi e lo spuntar del sole, che con ferocia le ha spente ad una da una,
il mio umile lavor è stao ricompensato,
e forse lo stomaco del mio figliul, oggi, potrà dirsi sfamato.

Sono del sud un mitilicoltore,
ma il mare, a noi, non sconta alcun favore,
e se decide di distrugger quel che vuole, puoi dire addio a tutte le cozze,
ed i disastri, con la mia povertà vanno a nozze.

Sono del sud e non posso non esserne grato,
anche se la vita, nei campi, mi rende affaticato;
anche se la caccia col cane non sempre va bene,
e il terreno trema, e la mucca crepa, e patisco tante altre pene.

Ma sono del sud, al lavoro son abituato,
tra le dolci montagne fredde il mio spirito si è temprato,
e quando tutto è scosso dal torpore della Terra, la gente muore ed io ho puara,
ma la mattina dopo, torno a tagliar legna nel bosco, senza alcuna acciaccatura.

Sono del sud, e mai potrò rimpiangerlo;
chiudo gli occhi quando sto sulla scogliera, e allora l'infintio riesco a vederlo,
anche se la frutta, qui, è buona ma ha un sapore nero,
anche se ho qualcuno che controlla il mio senitero.

Son del sud, e sono di Napoli,
qui il Velato Cristo veglia da secoli,
e l'aria si fa calda e frizzantina;
sorrido alla pizza, perché qui, ha il viso di una bambina.

Son del sud, quindi di Salerno,
sento la costa amalfitana che fa da perno,
su queste spiagge che ci sorridono,
su questi litorali che, senza volerlo, ci dividono.

Io sono del sud, vivo nei monti dell'Aquila,
dove la voce del vento sussura "La scia dei rapaci! Seguila!"
e l'inverno arriva con la neve,
mentre il peso dei buoi è tutt'altro che lieve.

Io sono del Sud, son di Pescara,
dove la luna la sera è cara,
dove di giorno la frutta matura,
e di notte cresce rigogliosa la natura!

Io sono del Sud, viva Cosenza!
da noi il piccante è una vera potenza;
e quando il Pollino si riempie di fiori,
sembra una girandola dai mille colori.

Io sono del Sud, fra Palermo e Catania,
tra agrumi e buon pesce mangiato nella aperta campagna,
il pensiero felice viaggia leggero,
mentre il mondo sembra davvero più sincero.

Io sono del Sud, abito a Matera,
la città che i più bei sassi del mondo schiera,
mentre i fischietti suonano allegri,
e le mura solenni appaiono tigri.

Io sono del Sud, parliamo di Bari,
governata da focaccia e da cibi vari,
dove il mangiare la fa da padrone,
dove sorridi alla battuta di un barbone.

Io sono del sud, amo il Salento,
che bello lu mare, lu sole e lu vientu;
Lecce maestosa e grande risplende,
e la sua gioia, in tutta la Puglia si estende.

Io sono del Sud, io son Tarantino,
all'ombra dei greci vedo morire un bambino,
mentre il ponte girevole con entusiasmo si apre,
un altro tempio greco-romano nell'ombra si scopre.
Una raffo è al sole, sdraiata nel ghiaccio,
sembra un paesaggio dipinto dal Caravaggio,
e Taranto, in silenzio, sogna il passato,
la gloria perduta, lontana nel tempo remoto.
Ma la città ancora non si arrende,
Ascolta bene, la speranza è presente!
Ed un futuro radioso si prospetta vicino:
la luce risplende nell'azzurro bacino.

Io sono del sud, vedi amico caro,
non è un dispiacere, non è per nulla amaro.
se tu non capisci, sei stolto, e critichi,
non sai che ti perdi quando tu solo giudichi.

Perchè qui al sud la vita non sarà facilissima,
ma la nostra terra non è secondaria!
Bellezze abbiamo, noi, dalla portata straordinaria,
che riempiono il cuore di una gloria bellissima.
Io sono del sud e ne sono orgoglioso,
e tu, piuttosto, prova a non esserne geloso.

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