Sara Lee è sempre stata una ragazza normale, nella media come lei stessa si definisce.
Ha una vita normale, un padre sempre indaffarato e spesso assente e la sua migliore amica Elise , tutto in lei urla normalità.
Poi all'improvviso qualcosa succede...
Alzo gli occhi al cielo per l'ennesima volta, distogliendo lo sguardo dal libro che stavo leggendo.
"Sara Lee!"la mia amica bionda mi ha fissato con evidente disapprovazione.
"Che cosa c'è Elise?" le chiesi .
"Non staremo tutto il giorno in casa circondati dai tuoi libri noiosi vero?" Gonfia le guancie ed io nascondo un sorriso mentre la guardo, con quella faccia e con quella voce sembra proprio una bambina.
Io ed Elise siamo come l'acqua e l'olio, diversissime ma inseparabili, lei ama la maggior parte delle cose che io detesto, lo shopping e lei detesta la maggior parte delle cose che io amo , i libri.
"Potremmo andare a fare shopping." lei propone.
Ugh, come detto prima, io odio lo shopping.
Ma dopo un breve periodo di tempo per rimuginare accetto , infine lei è rinchiusa da tre ore nella mia casa circondata dai miei libri .
"Va bene, ma rendilo veloce ed indolore" un sorriso trionfante le illumina il viso.
"Giuro che non te ne pentirai."
L'ironia del destino.
"Dammi cinque minuti per togliermi il pigiama e mettermi i vestiti." Le dico, di certo non sarei potuta uscire nel pigiama con i gattini che stavo indossando.
"Vengo con te, voglio scegliere il tuo outfit per questa uscita."
"Si dice abbigliamento, dovresti smetterla con tutti questi inglesismi"
"Inglesismi !? che cosa vuol dire ?" sbuffa e poi ride "sei proprio una secchiona".
Entriamo nella mia camera, una camera semplice con le pareti verdi, un bel letto con le coperte ampie e morbide, un piccolo guardaroba, e la parte migliore in assoluto: la mia libreria.
Ampia, di legno chiaro, stracolma dei più disparati generi letterari: horror, romanzi rosa, fantasy, commedia, religione, chi più ne ha più ne metta.La mia collezione di libri non sembra finire mai , ma anzi, continuava ad aumentare costantemente, presto avrei dovuto comprare un'altra libreria per fare posto a futuri volumi.
Elise si dirige subito verso il guardaroba con aria impaziente spalancandolo, facendo vedere al mondo la scarsa collezioni di abiti che custodivo.
Non sono mai stata una ragazza piena di vestiti e scarpe, in un libro io sarei stata la classica ragazza della porta accanto , la ragazza ricercata dal cattivo ragazzo, cattivo ragazzo al momento mancante.
Elise butta sul letto rispettivamente una felpa di Ralph Lauren, unico oggetto firmato che posseido, regalatmi da papà quando avevo 16 anni, un jenas che non ricordavo di avere e e le mie scarpe preferite , le Converse.
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Senza dire niente indosso i vestiti e mi dirigo in bagno per farmi un leggero trucco , appena apro la porta del bagno vengo accolta dal mio riflesso allo specchio .
Non sono mai stata particolarmente bella, o particolarmente brutta, ero normale , ecco la parola che mi contraddistingue, nella media.
Volto a forma di cuore incorniciato da folti capelli castani che non ne volevano mai sapere di stare al loro posto.
Un naso che non mi era mai piaciuto , bocca un po' grande, soprattutto il labbro inferiore.
Forse la parte migliore di me erano gli occhi, decisi osservandomi allo specchio.
Erano grandi, contornati da lunghe ciglia folte, color ambra verso esterno con delle pagliuzze gialle verso l'interno che alla luce sembravano risplendere di un colore dorato quasi soprannaturale.
Mi girai per andarmene, quando notai qualcosa di strano con la coda dell' occhio , all' inizio quasi non me ne resi conto , ma riavvicinandomi notai qualcosa di strano nei miei occhi, il giallo nell'iride era aumentato.
Come è possibile? Mi avvicinai cosi tanto da sfiorare lo specchio con la punta del naso.
Controllavo e ricontrollavo, ma la situazione era sempre la stessa, il giallo era sconfinato dai bordi della pupilla e aveva iniziato a dirigersi verso il bordo esterno degli occhi, non era qualcosa di così evidente, ma era era per me.
"Sara andiamo! Lo shopping mi sto aspettando. "
Rotolai gli occhi, presi un elastico e acconciai i capelli in uno chignon disordinato, decisa a dimenticarmi di ciò che avevo visto.
" Devo essermi sbagliata, ormai ho diciotto anni, a questa età il colore degli occhi non può più cambiare.Quanti pensieri che ti fai Sara Lee..non starai mica diventando ipocondriaca?
Con un ultimo sguardo al mio riflesso uscì dal bagno decisa a dimenticarmi di quella strana osservazione.
Ma la fortuna non era di certo dalla mia parte, e lo avrei scoperto molto presto.