Black Moon
La mia vita? Bè.... Magica
Uno
Un nuovo inizio
Rosy
La mia vita peggiorò da quando mia madre mi lasciò in un orribile incidente d'auto.
Era al lavoro, stava tornando a casa, era tardi, molto tardi, fuori era buio e stava cominciando a piovere forte, andava veloce per tornare il prima possibile. Come lavoro faceva il medico, tutti dicevano che era un angelo, salvò molte vite che non potevano essere salvate, ma lei ci riusciva sempre, nessuno sa come faceva. Guariva ogni tipo di malattia, anche quelle più gravi, ma quel giorno è stata trattenuta più a lungo. Io ero da una mia amica, dovevo tornare a casa per le nove di sera e quando arrivai a casa, non c'era. La aspettai per molto tempo poi sentì il telefono squillare. Risposi. Era la polizia, mi dissero che una macchina è andata fuori corsia, sbandava ed è andata addosso a quella di mia madre, ha sbattuto la testa e ha perso i sensi, la macchina aveva cominciato a prendere fuoco, l'hanno tirata fuori, ma non hanno fatto in tempo per salvarle la vita. Trovarono la mia foto e il numero di casa e mi chiesero se oltre a mia madre avevo un padre o una zia, gli dissi che avevo un padre che abitava in montagna, nel Trentino, in una piccola cittadina. Mi chiesero la mia età, avendo quasi diciassette anni non potevo andare ad abitare da sola e quindi mi portarono da mio padre dopo il funerale.
In aeroporto ero seduta e aspettavo che chiamassero il mio volo. Era dura andare via, lasciare tutto e tutti, vorrei tanto salutare i miei amici, abbracciarli, ma non potevo, erano tutti a scuola e sfortunatamente il mio volo era al mattino.
Finalmente chiamarono il volo per il Trentino.
Mi misi seduta nel mio posto vicino al finestrino e chiusi gli occhi, sperando di entrare in un sonno profondo.
Qualcuno mi toccò la spalla, era l'hostess.
<<siamo arrivati>> mi disse dolcemente, guardai fuori, effettivamente eravamo già arrivati, mi alzai e presi i miei bagagli. Cercai mio padre da tutte le parti ma non lo vedevo, trovai delle sedie libere e mi sedetti, decisi che se mio padre era venuto a prendermi mi avrebbe cercato lui.
Accesi il telefono. Cinque messaggi, tutti dei miei amici che mi salutavano e dicevano che gli mancavo, risposi a tutti nello stesso modo "anche tu mi manchi ti voglio bene" lo inviai e aspettai di vedere una figura alta, muscolosa con capelli biondi e occhi verdi. Non lo vidi. Aspettai ancora per dieci minuti e finalmente arrivò.
<<scusa! c'era traffico>> mi abbracciò talmente forte che mi era sembrato di sentire le mie ossa scricchiolare.
<<tranquillo. Ora lasciami mi stai soffocando>> mio padre si chiamava Michele Rossi è un uomo alto, molto bello ed è molto giovane -trentasei anni- mia madre quando mi ha avuta aveva diciannove anni e mio padre ne aveva venti.
<<ti aiuto a prendere le tue cose, tu intanto vai verso la macchina, è un fuoristrada nero>> presi la mia borsa e m'incamminai fuori l'aeroporto, sentì mio padre trascinare le valigie e mi fermai davanti alla macchina aspettando che la aprì. Mi misi seduta e chiusi lo sportello, entrò anche mio padre e mise in moto la macchina. Uscì dal parcheggio e imboccò la strada verso casa. Dovevo sopportate un viaggio di un ora e mezza.
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black moon
Werewolfdopo la morte della madre in un incidente stradale, rosy va a vivere dal padre in montagna a caponotte. un paesino in mezzo al bosco. una nuova scuola. una nuova vita. nuovi amici. era tutto troppo perfetto fin chè all'ora di arte rosy disegnò un ra...
