Caro Omar

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Non so da dove cominciare, dato che le parole che sto per dire non avrei mai pensato di pronunciarle. Non a te, per lo meno.

In questi giorni ho pensato molto al nostro rapporto, a tutto ciò che tu rappresenti per me e a tutto ciò che avrei fatto, pur di non arrivare a questo punto.

La nostra amicizia è sempre stata un rettilineo con poche curve. Ma si sa, prima o poi la strada finisce, e noi due siamo arrivati ad un vicolo cieco: stiamo perdendo i rapporti molto velocemente. Non c'entra il fatto che tu andrai alle superiori e quindi non ci vedremo quasi più.

Un tempo, ti avrei raccontato qualsiasi cosa di me, ora ho fatto perfino fatica a dirti chi mi piace. In questo anno di amicizia, siamo cambiati parecchio entrambi. Ora siamo cambiati a tal punto da essere quasi completamente distaccati (non ti immagini quanto vorrei tornare alla Night We Met).

Io piango di notte. Piango per te, per la tua nuova ragazza. Piango perché vorrei solo essere accettato. Piango perché vorrei sfondare quel vicolo cieco e costruirci in autostrada con te. Piango perché nulla mi fa stare bene. Piango perché mi mancherà tutto quello che abbiamo fatto insieme. Piango per le mie preoccupazioni e insicurezze. Piango perché quell'ironico "puoi anche morire" mi ha fatto male tanto quanto la morte stessa.

Ora mi ritrovo a piangere di pomeriggio, e non di notte. Mi ritrovo a piangere per una piccola illusione chiamata "vera amicizia".

Mi manchi e mi mancherai. Vorrei tanto abbracciarti e dirti che sto bene, ma mentirei. Buona fortuna al linguistico. Continua a prenderti il mondo come hai fatto fino ad oggi e, ti prego, ricordati di me.

Giorgio

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⏰ Last updated: Aug 06, 2018 ⏰

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