E poi tutti se ne vanno. In questo fiume lento, costante e indifferente della vita. C'è chi si è fermato un pò prima strappato in un pomeriggio d'estate da un sole troppo forte. Chi è caduto, inciampando su un gradino molto alto. Chi s'è perso in un'onda trasparente e troppo alta del mare; chi si è incamminato per sentieri nascosti e bui. Altri semplicemente sono spariti senza neppure pronunciare una parola. Una ragazza più volte ha girato il capo indecisa, ma poi ha lasciato tutto e se n'è andata lontano. Un uomo incapace di scegliere si è voltato per un attimo ma poi ha sbagliato orizzonte. Molti altri non li ho più visti forse ingoiati dal tempo, dalla paura e dal non aver capito niente dell'Ama e fai ciò che vuoi. L'abbandono più triste e più inconsolabile ha dovuto lasciare le mie mani protratte e lanciate oltre questa vita. L'albero è spoglio ormai e le foglie sono per terra. E il mio canto, una volta squillante, è divenuto una preghiera appena bisbigliata del mio cuore...
