Capitolo 1

338 13 0
                                        

Tanti auguri a te! Tanti auguri a te!
Tanti auguri a Fabrizio tanti auguri a te!!!
Festeggiare il compleanno di mio fratello dopo così dopo tanto tempo è stato molto bello! Per i suoi 43 anni e per il mio ritorno abbiamo voluto fare una grande festa. Abbiamo invitato tutti i nostri amici più cari, almeno così è stato per Fab, io avevo solo Federica una mia amica dal liceo che mi ha accompagnata a Londra, e basta.
Per fortuna conoscevo tutti gli amici di Fabrizio, tranne che per uno, si chiama Ermal Meta, hanno partecipato insieme al Festival di Sanremo, che io non ho potuto vedere, ma ho avuto il piacere di vederli all'Eurovision.
Si perché Sanremo lo hanno vinto e devo ammettere che sono stati bravissimi. La canzone mi ha fatto commuovere.
Ma la cosa che mi ha colpito di più nonostante lo schermo di mezzo è stato questo Ermal Meta. Lo giuro mi ha stregata,spiazzata, e ora che è qui. Sono proprio curiosa di conoscerlo di persona.
"Luna! Tutto apposto? Ti stai divertendo o ti manca l'Inghilterra?"
"No no Fab tutto okay"
"Allora vieni ti devo presentare una persona"
Sorrisi al pensiero di incontrare finalmente questo Ermal.
Eccolo lì che sta mangiando con voracità un pezzo di pizza.
"Ermal!! BASTA MANGIARE!"
Lo rimproverò mio fratello.
"Bizio!"
"Ermal volevo presentarti mia sorella Luna, ha vissuto a Londra per tre anni"
"Bizio hai una sorella così bella e io non lo sapevo?"
" Piacere mio Ermal, ti ho seguito ehm ecco vi ho seguito all'eurovisione."
"Il piacere è tutto mio "
Si inchina e mi fa il baciamano.
"Sempre il solito troppo educato Ermal!"
"Fab! È un pregio essere educati sai? Non sono mica tutti rozzi come te!" Lo prendo in giro.
E sento Ermal ridere di gusto.
"Comunque come vedi pensa sempre a mangiare, poi dice a me che mangio come un bue!"
"Non è colpa mia se hai una buona forchetta Bizio!"
Rido che coppia che sono! Totò e Peppino, Stalio e Olio!
"Mi stanno chiamando devo andare vi lascio un attimo torno subito!"
Rimango da sola con Ermal e non so come rompere il ghiaccio. Per fortuna ci pensa lui.
"Allora sei stata in Inghilterra com'è stato?"
"Bene dai, è diverso da qui, in meglio ma ci sono certe cose dell'Italia poi ti mancano,tra cui la musica"
"Capisco...dimmi non volevo chiederlo davanti a tuo fratello quanti anni hai?"
"Ne devo fare 25 a luglio"
"Fabrizio mi ha detto che balli, canti anche?"
"Ehm si ballo da quando ho 10 anni mi fa sentire me stessa, però canto anche, sembra strano ma so anche cantare"
"È una buona cosa e non è strano saper cantare e ballare anzi è molto bello avere più qualità"
"Anche tu ne hai molte, cioè nel canto, si davvero bravo insomma vi ho seguito al eurovisone così ho cercato qualche tua canzone, sono molto belle"
Sorrido imbarazzata mettendomi un ciocca di capelli dietro l'orecchio
"Grazie, fa piacere avere qualcuno che mi ascolta da vicino"
Sorrido
Perché mi sta facendo questo effetto?
"E tu Ermal quanti anni hai?"
Sorride e abbassa gli occhi.
"Tra 11 giorni ne faccio 37"
Lo guardo ne dimostra di meno.
"Eh lo so sono vecchio!"
"Ma che dici Ermal!" Sorrido e vedo che lui fa lo stesso.
"Allora vi divertite di più senza di me eh!"
Arriva Fab che mi cinge le spalle.
"Bizio senza di te si sta bene sempre" dice ironico Ermal.
"Comunque se vai da Enrico un attimo deve dirti una cosa"
"Uh okay, vado"
Mi allontanai vedendoli parlare seriamente.

Fabrizio Pov's
"Le hai detto qualcosa di quello che è successo mentre lei non c'era"
"No Fabrizio tranquillo ma dovrai dirgli che hai venduto la casa a San Basilio non puoi nasconderlo ancora per molto"
"Ci penserò poi, oggi voglio divertirmi Ermal! 43 anni non si compiono tutti i giorni!"
"Poi devi anche pensare che non potrai proteggerla per sempre, ho paura che tu possa cadere se un giorno lei possa avere un-"
"Ermal! Basta! Vai a fare qualcos'altro"
"Scusa Fabrizio"
Si alzò e a testa bassa si diresse verso la riva del mare.
Non volevo essere cattivo,non volevo offenderlo.
Gli voglio bene.
Vedo che su una panca lì a riva c'è Ramona,una mia amica che è sempre è stata cotta di Ermal.
Rido al pensiero di loro due insieme.

Luna Pov's
Salgo sul palco sono pronta per ballare, mi fa piacere penso che sia un'arte bellissima.
Comincio a ballare la musica mi trasporta.
È così bello, sentire anche gli occhi di tutti su di me, soprattutto quelli di Ermal, che dalla riva si avvicina al palco. Mi fermo è stato bellissimo.
Alcune goccioline di sudore mi bagnano la fronte mentre tutto battono le mani.
Sorrido come non ho mai fatto.
Scendo per bere, è Aprile ma stranamente fa già caldo.
Vedo che molti degli amici di Fabrizio vengono a complimentarsi.
Vado in una cabina a cambiarmi e sento qualcuno piangere. Una volta finito di vestirmi sento ancora piangere. Mi avvicino alla fonte di questo lamento.
Circa tre o quattro cabine più in là sento proprio qualcuno piangere.
Busso alla porta numerata e il pianto cessa e la voce tremolante mi risponde: "Chi è? Cosa vuoi?"
Una voce familiare già sentita.
Apro la porta e vedo un telefono sopra uno sgabello e la figura di un ragazzo coperto da tanti capelli ricci. ERMAL!
"Ermal!?" sono sorpresa nel vederlo così insomma non si vede tutti i giorni un uomo piangere così,vorrei però capire cosa lo turba, cosa lo fa star così male. C'è un altro sgabello mi ci siedo accendo la luce e chiudo la porta.
"Ermal sono io Luna! Cosa succede?"
Alza la testa i suoi occhi sono rossi pieni di lacrime, le guance sono bagnate e rigate dalle lacrime.
"Non è il momento! Vattene!!" Detto questo lo guardo mi alzo e me ne vado. Ero delusa da questo suo comportamento. Perché diciamocelo questo suo atteggiamento non mi era arrivato appena conosciuto sembrava un ragazzo per bene,educato e molto gentile, sicuro mi avrebbe detto di restare.
Forse ho sbagliato io, ho sbagliato ad entrare così senza un motivo e disturbarlo.
Ora però mi sento pesante, un mal di testa  mi sta facendo sentire debole. Decido di andare via ma prima cerco Fabrizio.
Cerco dappertutto alla fine decido di andarmene si è fatto tardi.
Puntualmente però lo trovo fuori che sta litigando con Giada.
Non c'è pace tra questi due.
In questi giorni fanno altro che litigare. Faccio per andare via, ma dò un calcio ad una lattina facendo saltare Giada. Che con disinvoltura prende e se ne va.
"Fabrizio io vado a casa, ho sonno ho mal di testa e niente salutami tutti"
"Tieni queste sono le chiavi di casa di Ermal, la casa a San Basilio si è allagata, ci vorrà qualche mese. Ermal si è trasferito da poco qui a Roma, quindi se non trovi tutto a casa chiamami. A proposito hai visto Ermal?"
Scuoto la testa.
"Che via è? È tanto lontana da qui?"
"Ecco tieni questo è l'indirizzo, fai attenzione con la macchina, non sei più a Londra" mi dice facendomi l'occhiolino.
Arrivo nell'appartamento che da fuori sembra un normale appartamento non sofisticato ma nemmeno rude.
Decisa apro la porta dove sul campanello trovo scritto: Meta.
Metto piede all'interno ed un odore di menta mi pervade le narici. Questa casa è molto bella, mi piace. La prima cosa che faccio è andare al bagno lavarmi i denti e struccarmi con delle salviette struccanti che avevo in borsa.
Non avendo la mia valigia prendo una maglia di Fabrizio, mi spoglio e indosso questa maglia che aveva messo tre anni fa quando sono partita. Non so quale sia la stanza dove dormire, così entro nella prima che vedo. Ha un letto da una piazza e mezza. Mi distendo le lenzuola sanno di pulito. Mi addormento tra il profumo di quelle lenzuola.

||Lost on You||Where stories live. Discover now