La famiglia Brooks in fretta e furia, piena di valigie entrò dentro l'aeroporto. Tutti e cinque i componenti della famiglia si guardarono intorno alla ricerca del cartello Partenze, dopo averlo trovato iniziarono a correre e si fermarono vicino alle sedie d'attesa bianche.
La famiglia Brooks era composta da: tre figlie femmine, la madre Claire e il padre Phil; Phil ha sempre desiderato avere un figlio maschio ma questo non è stato possibile, era costretto a vivere con quattro donne e con tutte le loro stranezze.
Era il giorno delle partenze studio-lavoro delle sue figlie, in tre paesi diversi; in tre Stati diversi.
Charlotte,per gli amici Charlie, la sorella maggiore sarebbe partita per l'Australia, un viaggio di 13h e 50 minuti l'aspettava. Charlie a soli vent'anni era sicura del suo futuro, la sua passione sin da piccola erano gli animali e ne avrebbe fatto un lavoro ad ogni costo anche a prezzo di cambiare Stato.
"Papà, mamma mi raccomando prendetevi cura di Byron, state attenti a quello che gli date da mangiare e salutatemelo per bene okay?" Disse Charlie abbracciando i suoi genitori.
"Detto fatto" Disse Phil dando un bacio sulla testa alla figlia.
"Non posso crederci che starete tutte e tre lontano da noi per più di un anno." Disse Claire piagnucolando abbracciando tutte e tre le figlie.
"Mamma ne abbiamo già parlato a casa." Isabelle la seconda genita della famiglia Brooks sciolse l'abbraccio.
"Solo se superiamo l'esame d'ammissione tra tre mesi, abbiamo tutta l'estate per prepararci e dopo aver superato l'esame,allora sì staremo lì un anno." Charlie corresse la madre e mise una mano sulla sua spalla per confortarla.
"O più di uno, io voglio studiare tutti gli anni concessi dalla scuola." si intromise per la prima volta nella conversazione Emma, la figlia minore della famiglia Brooks.
"I passeggeri per il volo Georgia-Australia si dirigano al check-in, manca poco alla partenza dell'aereo." una voce metallica avvisava ai passeggeri che era ora di sbrigarsi.
"Ciao, è meglio che mi sbrighi." Charlie prese le sue valigie guardando negli occhi tutta la sua famiglia.
"Aspetta, fatti abbracciare." Phil cercò di abbracciare sua figlia Charlie,ma il gatto che c'era nel trasportino che teneva in mano da mezz'ora glielo impedì.
Domino, il gatto di Emma usciva le zampe con tanto di artigli cercando di graffiare qualcuno.
"Penso sia un po' sotto stress, e ancora deve affrontare tutte quelle ore di volo, Emma ti avevo detto di lasciarlo a casa sono troppe ore di viaggio!" Charlie rimproverò sua sorella minore.
"Non posso stare senza di lui per molto tempo, e poi avevo bisogno di qualcosa che mi ricordasse casa." Si giustificò Emma, lei sapeva che quando si parlava di animali con Charlie non c'era giustificazione che tenga.
"Io corro ciao." urlò Charlie cominciando a correre alzando la mano in segno di saluto.
Gli altri componenti della famiglia si scambiavano occhiate e sguardi tristi, abbassarono il capo verso il pavimento e si allontanarono da lì.
"Dobbiamo aspettare il volo di Emma." Isabelle prese il guinzaglio del suo cane Tate e si allontanò.
"Muoviamoci, e tu tieni il tuo gatto!" Phil passò il trasportino di Domino a Emma.
"Questo gatto ha ammazzato 3 topi e una lucertola dentro casa non potete lamentarvi di lui."Disse Emma prendendo il trasportino e guardando male suo padre.
Claire seguì Isabelle, a seguire Phil e per ultima Emma.
"Però devi ammettere che Domino ha un brutto carattere, non si può accarezzare se no si agita e ti graffia." Disse Claire continuando a camminare dietro Isabelle con le valigie di quest'ultima in mano.
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Three sisters and their ideals 🌍
Fanfiction"Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali." "Ci sforziamo di conservarci in salute per poter morire bene di radiazioni o di aria avvelenata." "Il femminismo è dare alle donne libertà di scel...
