Un incontro imprevisto

418 9 9
                                        

<< Annie! >> urlo per farmi sentire dalla mia coinquilina dallaltra parte della casa.

<< Che vuoi! >> grida di rimando.

<< Vado in banca! Devo pagare una bolletta! Torno verso l1 p.m. okay? >>

<< Ma ti ci vogliono quattro ore per andare in banca, pagare e tornare in dietro? >> chiede di fronte a me. Intanto che parlavamo si era spostata vero lingresso per evitare di urlare.

<< Devo fare anche la spesa genio! Non cè praticamente niente in frigo a parte qualche birra e degli yogurt. >> la rimprovero indicando la cucina.

<< Si, ma sicuramente ci sarà qualcosa in dispensa, no? >> domanda andando ad aprire le ante del mobile.

La scena è abbastanza pietosa, ma anche divertente nel suo genere. Annie appena nota solo dei biscotti, il miele e lolio, assume unespressione mista tra stupore, rabbia ed e ora cosa ci mangiamo!.

Le scoppio a ridere in faccia, al che si volta e mi guarda torvo.

<< Che ci fai ancora qui! Vai a prendere del cibo! Che aspetti! >> mi dice preoccupata allimmagine di lei morente di fame.

Questa sua reazione ha ingigantito la mia grassa e rumorosa risata. Non potevo esimermi dal non ridere, vedendola in questo stato.

<< Sto andando, scema! Fammi prendere la borsa almeno! >> mi spinge fuori dalla porta, ma per fortuna sono riuscita a prendere lo zainetto in pelle, da cui non mi separo mai.

Prendo il telefono, ci attacco gli auricolari e vado verso la banca, aspettando che la riproduzione casuale mi rilassi.

In men che non si dica mi ritrovo già in coda per pagare la bolletta.

Dai, mancano soltanto 3 persone penso dandomi un po di speranza.

Dietro di me sento dei passi svelti. Mi volto e vedo sei uomini armati e con il capo coperto da un passamontagna.

<< A terra! Sdraiatevi tutti a terra! Non abbiamo esitazione nello sparare a qualcuno! >> grida un uomo con un ARX160 in mano e pronto a sparare.

Fa mettere le persone in gruppi, senza un ordine preciso, ma solamente per far sì che i suoi complici riescano a controllarci meglio.

Passa circa unora, non si è visto ancora nessuna forza dellordine fuori la questa dannata banca! Cosa stanno aspettando, la neve? Peccato che siamo a luglio!

Decido di chiamare la polizia, ma poco prima di digitare chiama sul telefono, un rapinatore mi scopre.

<< Ehi che stai facendo? Coshai in mano? >> chiede avvicinandosi a me e strattonandomi per farmi alzare.

Mi punta un 87 Target sulla fronte. Mi osserva, studia il mio stato danimo, il mio battito cardiaco.

<< Come ti chiami ragazzina? >> chiede avvicinandosi pericolosamente al mio corpo

<< Fresia OConnell. >> dico a stento per la troppa paura.

<< E letà si può sapere? >> mi sussurra allorecchio. Mi da una sensazione di disgusto e sporco addosso.

<< 20 anni >> dico deglutendo rumorosamente.

<< Una così bella ragazza come te che ci fa in una banca >> sicuramente non eccelle dintelligenza. Finito la frase posa le sue mani sudicie sul mio sedere.

<< Non mi toccare! >> gli tiro un pugno sul labbro, il quale si rompe. La mia azione è stata automatica. Si tocca il punto colpito con la lingua. Una volta sentito il sapore di sangue in bocca piega un angolo della bocca in un sorriso inquietante.

Un incontro imprevisto-Tom Holland.Cerita yang bikin terobses. Temukan sekarang