Novembre, un mese fresco e al quanto misterioso. Adoro novembre, o meglio lo adoravo. Adesso lo odio. Erano i primi giorni di questo fantastico mese quando persi me stessa. La colpa era solo mia, almeno era questo che pensavo allora. Colpa del mio peso, delle mie forme, della mia sensibilità, del mio aspetto e soprattutto del mio modo di pensare.
Non era così in realtà. La realtà era ben diversa. Questo non lo capivo. Ero ormai entrata in quel brutto circolo che non augurerei a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico.
Le risatine, gli sguardi, le occhiatacce e le parole agiscono sulle persone profondamente. Più sei sensibile e più ti fanno male e ti penetrano nella tua anima modificando i tuoi pensieri. Non pensavo di essere così fragile. Ero arrivata all'apice. Non sapevo più chi ero. Non mi riconoscevo più e negavo a tutti che stavo male. Ero triste, delusa, demotivata. Frantumata come uno specchio in mille pezzi.
Finché non mi resi conto di essermi spinta troppo oltre, avevo esagerato. Una persona se ne era resa conto. Lei mi ha motivata molto e forse ne sono uscita quasi completamente. La strada, però, è lunga e piena di curve.
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Sii libero di parlare.
RandomUna storia vera e profonda. Vi sembrerà stupida ma per chi ne è dentro può sembrare un inferno. Questa è la mia storia.
