Per un milione d'anni-uomo i passi dei reclusi avevano lucidato il granito dei corridoi fino a dargli un'untuosa levigatezza impregnata di sudore e sporcizia. Mentre percorreva rumorosamente il corridoio del braccio B, il direttore del carcere John Campbell Hobbes sentiva nelle ossa l'impulso di strascicare i piedi, come prima di lui avevano fatto generazioni di carcerati, e nella gola il sapore corrotto di sudore stantio è muco infetto, unito ai vapori commisti di nicotina e hashish. Sentiva il fetore imploso del dolore e delle scorie umani, concentrato, iperdistillato, imbottigliato per decenni sotto l'alta copertura di vetro, la grande volta sopra i tre livelli del braccio sovraffollato.
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Il fine ultimo della creazione
ChickLitIn angolo sperduto del Texas giace il penitenziario di green River, carcere di massima sicurezza, sinistro deposito di un'umanità reietta e di passioni primarie.
