Agitazione, ansia, paura...queste erano le emozioni quando la mia vita ebbe inizio, e quando la mia vita finì, semplicemente.
Estate, 15 settembre 2004
Quel giorno, in cui tutto iniziò, la sveglia suonò alle 6:00 del mattino, mi vestii velocemente, feci colazione, mi lavai e preparai lo zaino. Perché?!...era il primo giorno di scuola. Sì, quel giorno iniziavo la prima liceo, avevo scelto il liceo linguistico, il più semplice di tutti i licei.
Mia mamma, si svegliò in ritardo, e non facevamo in tempo ad arrivare a scuola. Arrivato lì con trenta minuti di ritardo, mi incamminai nei lunghi corridoi, bui, vuoti e tristi della mia nuova scuola. Trovai la mia classe nell'ultimo piano della sezione L.
Non volevo entrare in classe perché sapevo che avrei fatto una figura di merda davanti a tutti, ma soprattutto davanti al professore di turno.
Mi feci coraggio ed entrai, vidi una classe grigia, malinconica, vuota nonostante tutto c'erano i miei nuovi compagni. Il prof disse : - Benvenuto...con quaranta minuti di ritardo -
rimasto senza parole dalla mia figura appena fatta, mi sedetti nell'unico posto libero della stanza, lì era seduto un ragazzo, capelli biondi, occhi azzurri come il cielo, era bellissimo. Quasi mi vergognavo a sedermi vicino a lui, solo per il fatto che io ero tutto il contrario di questo bel ragazzo. Io avevo capelli castano, occhi color merda e a parer mio ero bruttissimo.
Sistemato nel mio banco, uscì, dalla mia bocca, una parola che non avrei mai voluto dire...
-Ciao...-
-Ciao...te la sei presa comoda questa mattina - mi rispose sorridendo
-No...semplicemente mia mamma ha fatto tardi - gli dissi sorridendo anche io.
Il prof spezzò la nostra conversazione, che per me poteva durare all'infinito, solo perché aveva una dolcissima e sensuale voce.
La campanella suonò, e dopo tre minuti entrò la nuova professoressa, ovvero quella di italiano, subito ci presentammo e infine ci chiese quale fosse stato l'ultimo libro che avevamo letto. Ovviamente tutta la classe evitò questa domanda perché stava fatica a tutti leggere, era ovvio, chi è che legge?!.
Passata la seconda ora suonò la campanella della ricreazione, tutti si alzarono, c'è chi andava nei corridoi, c'è chi andava nelle classe dove c'erano i loro vecchi amici e c'è chi stava in classe, solitario nel proprio banco a pensare quanto la vita facesse schifo.
Si avvicinò una ragazza con dei capelli rosso acceso, occhi marrone scuro:
Posso sedermi vicino a te? - chiese lei Certo, siediti pure - gli risposi amichevolmente. Volevo provare a fare nuove amicizie.Io mi chiamo Mike - Io Elise -
Cominciammo a parlare di questa scuola, ciò che sapevo io e ciò che sapeva lei ce le raccontammo a vicenda, parlammo delle nostre scuole, dei nostri vecchi amici, dei vecchi professori rompi palle delle medie. Prima che suonasse la campanella corsi in bagno, non riuscivo a trovarlo, perciò chiesi aiuto a una bidella che stava a controllare se qualcuno faceva qualcosa di stupido, per esempio andare al piano inferiore (cosa vietata dalla scuola).
Scusi mi può dire dove è il bagno dei maschi? - gli chiesi gentilmenteIn fondo al corridoio a destra - mi rispose mentre correva verso un ragazzino che stava provando a scendere al piano di sotto.
Arrivato quasi alla porta del bagno mi sentii toccare la spalla e subito dopo mi ritrovai scaraventato a terra, era stato un ragazzo di un gruppetto di bulli del secondo anno:
sparisci frocetto - mi dissero con aria superba.
Non ci feci caso ed entrai nel bagno. Puzzava da far schifo.
Una voce maschile dall'aria simpatica, mi disse:
Lascialo stare, è solo un imbecille, se la prende con quelli più piccoli, ma non lo dovrebbe fare dopo quello che è successo -Tranquillo non mi faccio intimorire da un cretino - gli risposi ridendo.
Curioso per quello che mi ha detto prima, gli chiesi:
Perché hai detto "dopo quello che è successo" a cosa ti riferivi? - Nulla nulla lascia stare, storie lunghe... - mi rispose scherzando.
So che era successo qualcosa con quel ragazzo, ed ero convinto di volerlo scoprire, anche per il fatto che avevo un'asso nella manica in caso mi dovessi difendere.
Subito dopo suonò la campanella, indicava che ognuno doveva rientrare nelle proprie aule, ma prime di andare mi disse il suo nome:
Mi chiamo Mark...sono del secondo anno, sezione M, sono dall'altra parte del corridoio -Ok, ciao Mark - gli risposi senza dirgli il mio nomeCi si becca bello...- mi disse sorridendo. Andò via.
Mentre mi incamminavo per raggiungere la mia classe ero triste ma al momento anche felice di tornare in classe. Triste perché alla terza ora avevamo matematica, ma felice perché ero seduto accanto al ragazzo più bello della mia classe, per quanto ne so io era il più bello della sezione L.
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Danny ti presento la mia vita
RomanceMike, venuto a conoscenza del mondo adolescenziale, comincia a scoprire se stesso quando inizia ad andare in prima liceo. Presto farà nuove amicizie, presto si farà nuovi nemici, presto nascerà un nuovo amore che non potrà mai andare avanti pe...
