Chapter 1

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DENNIS'POV

La sveglia suona alle sette e faccio fatica ad alzarmi , perciò decido di rimandare la sveglia per altri cinque minuti.
Risuona la sveglia, perciò questa volta sono obbligato ad alzarmi e mi dirigo verso il bagno per farmi una dolce e calda doccia.

Mi vesto con un paio di pantaloni di una tuta della Nike , una maglia semplice a maniche corte bianca , con sopra una giacca nera e un paio di Nike alte e bianche.

Vado in cucina e mi preparo una bella tazza di caffè, non un semplice caffè il mio caffè cioè fatto così : caffè lungo , molto caldo , con due pompe di sciroppo alla nocciola, senza panna ma con solo una spruzzata di latte scremato caldo, e sulla superficie della schiuma del latte montato a vapore, e per finire una spolverata di cacao in polvere.
Mentre aspetto che Emmett si svegli, comincio a pensare che in questi giorni lui va a dormire molto presto; alle ventuno è gia disteso sul suo letto in pigiama a dormire russando fortemente, ma la mattina si rifiuta di alzarsi presto, perciò mi tocca sempre svegliarlo picchiandolo da tutte le parti. Oggi sono troppo stanco per prenderlo a botte quindi prendo un secchio e lo riempio di acqua ghiacciata. Mi dirigo verso la camera di Emmett, e, come sempre, lo trovo a dormire nella stessa posizione in cui dormiva ieri sera, lui al contrario mio sta fermo mentre dorme. Ma ora torniamo al mio piano prendo il secchio d'acqua e urlo <<BUONGIORNO>> versandogli l'acqua addosso.
Lui scatta in alto quando l'acqua va in contatto con la sua pelle e urla un <<PEZZO DI MERDA ma che cazzo fai?! L'acqua è gelida e guarda che ore sono le sette e quarantasette, e le lezioni iniziano alle otto non ho tempo per farmi una doccia! Maledetto bastardo>> Fa un passo verso di me, ma si blocca e non mi fa niente ma si dirige verso il bagno per farsi una doccia veloce.
<<Tanto non cambia niente se arriviamo come al solito in ritardo!>> Urlo io prendendo il cellulare, e guardando il video che gli ho appena fatto mentre mi urla contro tutto bagnato fradicio. Decido di pubblicarlo sullo stato di Instagram e WhatsApp.
<<Ma è il primo giorno di scuola potevamo almeno entrare in orario oggi!>> controbatte lui ma non rispondo.
Lui è abituato ad arrivare in ritardo, e ci ho preso l'abitudine anche io ma vivendo in due in un appartamento non troppo grande, non abbiamo ancora imparato a fare le cose insieme, e non so quando impareremo... Comunque arrivare in ritardo ci fa sentire più fighi di quanto non lo siamo già, dato che tutta la classe ti fissa sempre mentre te ne vai al banco dopo la sgridata del prof, ma anche se non arrivo in ritardo sono figo e popolare grazie al mio fascino e alla mia carriera da capitano della squadra di calcio. Mi piace essere al centro dell'attenzione , ma detesto le ragazze rifatte che cercano di guadagnarsi un mio saluto. Non sono mai stato fidanzato fidanzato ma posso dire di essermi fatto quasi tutte le ragazze della scuola.
Appena vedo Emmett venire verso di me con lo zaino in spalla e una bottiglietta d'acqua in mano, prendo le chiavi della moto, lo zaino e il mio cellulare e infine usciamo.
Saliamo in sella alle nostre Kawasaki ninja alle otto e otto, siamo già in ritardo ma non ci importa.

Appena arriviamo a scuola io ed Emmett ci leviamo i caschi, ci aggiustiamo i capelli e ci dirigiamo verso l'ingresso della scuola, e giusto per fare conversazione, parlo ad Emmett del mio sogno strano, anche se non fa altro che prendermi in giro. Entriamo nella scuola e le nostre strade sono costrette a dividersi.
Percorro il corridoio est e mi fermo un'attimo vedendo una ragazza rossiccia che sistema la propria roba nel piccolo armadietto che la scuola dà ha disposizione. Posso dire che è bellissima e tutta curve: i capelli rossi ricci che ricadono morbidi sulla schiena fino all'enorme fondoschiena, indossa una cannottiera che danno una bella visuale del seno prosperoso e un paio di jeans strappati che le fasciano le gambe perfette.
La ragazza si gira sentendosi osservata, quindi me la scuaglio andando in classe il più in fretta possibile.
<<Vedo che le sue abitudini non sono cambiate signor Theodore Price>> mi brontola la professoressa Hopkins.
<<E vedo che anche lei professoressa non ha ancora capito che non voglio essere chiamato Theodore>> le rispondo io con un sorrisetto, ma lei purtroppo non mi presta attenzione e continua la sua lezione di italiano. Non sto minimamente ascoltando quello che dice la Hopkins, poiché sono troppo occupato a pensare alla ragazza rossa. Era davvero bellissima, mi ha colpito senza fare o dire qualcosa... Ma che sto dicendo? Dennis Price non s'innamorerà mai e non prova niente per quella ragazza solo attrazione sessuale vero? Dillo Dennis vero? VERISSIMO!
<<Price? Theodore Price? Se non le importa niente della mia lezione esca immediatamente dalla mia classe!>>Mi urla la prof.ssa Hopkins.
Detto questo mi alzo ed esco dalla classe molto volentieri, sbattendo rumorosamente la porta.
La Hopkins si è incazzata con me perché Zack Milligan mi lanciava le palline di carta nei capelli ed io per farlo smettere ho urlato <<Hey testa di cazzo! Zack smettila di rovinarmi i capelli con quella roba>> perciò mi ha buttato fuori, ne sono felice tanto mancavano solo 5 minuti alla fine della lezione.
Andai alle macchinette per prendere qualcosa, quando vedo la ragazza rossa , perciò per non so quale motivo mi sistemo bene i vestiti ed i capelli e mi avvicino con il mio miglior sorriso.
<<My Lady serve aiuto?>> Dico stupidamente.
La ragazza si gira e mi guarda con enormi occhi verdi.
<<Ehm... di solito mi chiamano Delilah e sì, ho bisogno di aiuto, questa stracazzo di macchinetta non va?>> Chiede sbattendo la faccia contro la macchinetta e lasciando cadere le braccia sottili lungo i fianchi.
<<Gaurda qui>> detto questo dò un calcio alla macchinetta e finalmente parte. Delilah mi offre un caffè ma io rifiuto perché l'unico caffè che bevo è quello MIO. La ragazza mentre beve un bicchiere di té al limone mi chiede <<Come ti chiami?>>
<<Dennis Theodore Price ma non mi piace che le persone mi chiamino Theodore , quindi chiamami Dennis, grazie>> Dico io
<<Ah ok ciao Theodore>>Dice lei
<<Ti ho detto di chiamarmi Dennis>> Ringhio io.
<<Vabbè, non ho tempo da sprecare perché devo andare dal preside per prendere delle informazioni, ciao Theo>>
Detto questo se ne va , ma che razza di ragazza è questa? Perché non cade ai miei piedi come tutte le sue coetanee?
Mi sembra un'essere totalmente diverso, unico. Delilah riesce a tenermi testa? Una ragazza che riesce a tenermi testa? Stiamo scherzando? Questo non può succedere anzi non succederà NESSUNO PUÒ TENERMI TESTA , QUESTO È POCO MA SICURO. Pensato questo suona la campanella e sono costretto a tornare in classe...
Le ore passano, ed è giunta l'ora di tornare a casa, e, mentre chiudo l'armadietto sento qualcuno che mi da dei colpetti sulla spalla, mi giro e mi trovo davanti Delilah.
<<Ehi ciao>> Dice lei
<<Ehi finito dal presidente?>> chiedo. Sono un po' stranito, perché un secondo fa questa ragazza era aspra, ora invece vuole fare conversazione? Le ragazze sanno essere veramente strane.
<<Sì risolto tutto. Sono iscritta definitivamente in questa scuola>>
<<Oh bene congratulazioni>>
<<Senti non conosco bene questa città ti piacerebbe, insieme a qualche tuo amico, farmi fare un giro?>>
<<Certo perché no>>>
<<Allora andiamo a pranzare insieme?>>
<<Sì, ci sarà anche il mio migliore amico, perché mi aspetta all'uscita, va bene?>>
<<Certo vai andiamo>>
Detto questo ci avviamo verso l'uscita dove Emmett ci sta aspettando.

~latipapsicopatica

(Un)SeparableHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora