Capitolo 1: Una notizia aspettata.

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"Steffy svegliati!! Svegliati è tardi!".
"Un secondo dai!!!"
Dopo vari tentativi mi tolse le coperte e mi buttò giù dal letto furiosa, è il risveglio di ogni mattina ormai.
Dopo aver bevuto la mia tazza di latte caldo con due gocciole mi infilati i miei jeans la mia felpa preferita e le mie all star nere e presi subito il pullman.
Arrivai a scuola come sempre in ritardo e dovetti inventare una scusa con la mia professoressa.
Mi sedetti nell'ultimo banco come sempre da sola, sono una persona molto timida e preferisco non farmi amicizie perché tanto ogni anno mi devo trasferire a causa del lavoro di mia madre.
"Signorina Adams interrogazione!"
mi disse.
La solita sfiga di arrivare sempre in ritardo con la prof Bertolacci alla prima ora.
"Ehm.......scusi Prof..... ho avuto degli inconvenienti e..... non ho potuto studiare."
"Siamo già alla terza settimana che eviti l'interrogazione.
Ora basta domani voglio delle giustificazioni chiare da tua madre di persona se no sarò costretta a prendere seri provvedimenti."
Tirai un sospiro di sollievo e presi i libri.
"Drin drin!!!" finalmente sono le 14, presi la mia roba e andai a casa.
Arrivata dalla porta di casa.......
"Ok va bene ora glielo dico però come al solito non la prenderà bene" queste parole mi erano familiari sapevo già da vari giorni che mia madre mi avrebbe detto che ci saremmo dovute trasferire di nuovo.
Entrai in casa......
"Ciao tesoro" mi disse.
"Ciao Ma"
"Ti devo dire una cosa che non ti piacerà affatto, ci dobbiamo di nuovo trasferire per lavoro e questa volta torniamo a San Francisco e dovremmo abitare di nuovo nella nostra vecchia casa."
Alle parole San Francisco e vecchia casa mi si gelò il sangue, dovevo tornare in quel luogo, in quella casa in cui quattordici anni prima mio padre aveva lasciato me e mia madre da sole.
Ormai non mi ricordo neppure il suo volto ed è stato per lui che mia madre mi ha voluto portare via da San Francisco ero ancora troppo piccola e quindi ha preferito farmi allontanerà da brutti ricordi.
Presi un gran respiro e.....
"Ok quando?"
"La prossima settimana, inizia a prepararti i bagagli"
Andai diretta in camera mia senza aggiungere altro con ancora la pelle d'oca.
Arrivata in camera mia trovai un foglietto stropicciato con scritto "BUON VIAGGIO TESORO" capì subito che non era la scrittura di mia madre, ero spaventata, qualcuno ci aveva sentite, mi aveva seguita, ed era entrato/a in camera mia.

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