Destino incrociato

252 9 0
                                        

Nuovo Continente.
Dicembre.

California, Stati Uniti, 41° parallelo. Un paese dal clima meraviglioso e dagli scenari panoramici unici. L'Oceano che si infrange con energia sulla costa, la natura degli immensi parchi, le lunghe spiagge, le città cosmopolite. Boschi di Sequoie Ciclopiche, montagne vertiginose, fiumi che come serpenti ondeggiano incastonati nelle vallate profonde, canyon da capogiro, deserti lunari di rocce e sabbia dal colore del rame rivestono queste terre lontane. Caldo al Sud, umido al Nord, alpino sulle cime montuose e arido nelle zone desertiche interne. Insomma,un ottimo luogo dove instaurare una colonia di Vampiri.
Non che Southie le mancasse,aveva pochi ricordi annebbiati degli anni vissuti in quella cittadina. Non aveva mai capito piu' di tanto i motivi che avevano spinto la sua famiglia,a scegliere Caldwell come nuova città in cui fare una vacanza. Il canale Fort Point a confinante con la Baia di Dorchester a lei era sempre piaciuto tanto. Vedere i Gabbiani volare alti in cielo,in cerca di piccoli pesci tuffarsi a capo fitto nell' acqua per poi riaffiorare.
Ma in se per se quella città del Massachusetts non l' aveva mai sentita completamente sua.
Nemmeno San Francisco le calzava a pennello,non potendo stare alla luce del Sole come gli umani,la maggior parte delle attività divertenti da svolgere in riva all' Oceano erano per lei fuori discussione. Almeno che non avesse voluto dar spettacolo.<
Ormai faceva parte di quella Comunità da diversi anni, aveva appreso col tempo dai suoi genitori adottivi che nel Mondo i Vampiri rimasti abitavano nel Vecchio Continente e nella città di Caldwell. Ogni volta che qualcuno nominava la Colonia di New York,le formicolava la pelle. Sapeva di essere stata in un Ospedale del luogo,tanti anni addietro, di esso in effetti ricordava l' odore pungente del disinfettante e tutti quei rumori di macchinari.
Non sopportava gli Ospedali. Proprio per niente.Non avrebbe scelto la carriera di Medico nemmeno fosse stato l'unico lavoro sulla faccia della Terra,nemmeno la Pediatra anche se lei amava i bambini. Incredibile quello che una cartolina può farti ricordare del passato.
Aveva ripreso la piccola scatola da scarpe nel quale conteneva tutti i ricordi della sua famiglia biologica. Quando le giornate si facevano particolarmente pesanti,o si sentiva sconfortata riprendeva quel cubo di cartone e rovistava tra tutti i piccoli ricordi collezionati chissà quando. All'inizio non aveva ricordato niente,quando alla Casa Famiglia San Gabriel le avevano dato quello scrigno. Era chiaro che l' aveva decorato una bambina,ma non rimembrava di aver fatto lei tutti quei disegni. Le avevano spiegato dell'incidente all'incirca tre mesi dopo,i ricordi erano affiorati pian piano tra incubi e botte di assenza durante le lezioni private. La transazione aveva fatto riaffiorare la maggior parte del suo passato,sapeva di aver avuto una famiglia numerosa una madre e un padre affettuosi.
Dei fratelli ricordava le risate,le partite a baseball in giardino. Lei che finiva sempre in una qualche squadra secondaria dal nome sconosciuto,con un guanto troppo grande per le sue piccole manine. Dell'Incidente invece,non aveva conservato nessun ricordo. Molti le avevano detto che era stato meglio cosi,a quanto pareva era sopravvissuta solo lei a quel ribaltamento in Autostrada anche se aveva riportato diverse ferite e un trauma alla testa che l' aveva mandata in coma per diverse settimane. A tempo debito,la nuova famiglia le aveva spiegato tutta la storia,il perchè non potesse passare del tempo con loro in giardino di giorno sia del fatto che ogni tanto dessero feste in grande stile per persone che ai suoi occhi risultavano bellissime come statue di marmo o attori di un film.
Quella cartolina di Caldwell,spedita alla se stessa di quattro anni era il suo tesoro piu' prezioso. Non che la famiglia di adesso non le piacesse,tutt' altro!!Amava quelle persone,e sua madre stava decisamente per sfondare la porta.
<< Nora!?Tesoro tutto bene?Posso entrare? >>
Non aveva minimamente udito i passi della donna risalire le scale,ne tanto meno gli incessanti "bum bum" alla porta. Lesta andò ad aprire,con la cartolina ancora tra le mani.
<< Scusa Mahmen,ero un attimo...assorta... >>
Le mostrò la cartolina sventolandola davanti ai suoi occhi. Victoria le sorrise,ravviandole i capelli in quel gesto materno,non le aveva mai fatto pesare di non essere sua figlia di sangue ne tanto meno le aveva complicato la vita. Tutt' altro,assieme a suo padre adottivo Sebastian le avevano permesso di sperimentare quasi tutti gli sport,quasi tutti i cibi da asporto,una Vespa e diverse tendenze di Moda. Non era ne stata viziata,ne trascurata.
<< Uh la cartolina della piccola Nora,è per caso successo qualche cosa a lavoro? >>
E come sempre sapeva comprendere bene quando qualche cosa non andava in sua figlia.
La lasciò entrare nel suo spazio vitale mentre prendeva le ultime cose per andare a lavoro.
<< A quanto pare Rhun se ne va. Non mi ha spiegato il motivo,anzi decisamente mi ha liquidata quando gliel' ho chiesto. Anche il capo non mi ha voluto dire niente..Insomma,il mio migliore amico,si assenta da lavoro per qualche giorno lasciandomi una mole non indifferente di cose da fare e quando torna da le dimissioni. Perchè? >>
Stava ormai infilando i vestiti di ricambio piegati,lanciandoli dentro lo zaino cosi forte da spiegazzarli. Quando si voltò per prendere il grembiule,la madre la stava osservando con un espressione tra il divertito e il preoccupato.Rhun era per lei un secondo figlio,il maschietto mai avuto da suo padre.
<< Avrà trovato un altro impiego meglio retribuito,abita cosi in un brutto quartiere. O magari,potrebbe aver conosciuto una persona,magari una donna con cui...>>
Sbuffò,piegando il grembiule,sedendosi poi a bordo letto accanto a lei per indossare i Caterpilla rinforzati sulla punta.
<< Un uomo semmai. >>
La donna scosse i capelli in un gesto buffo.
<< Scordo sempre che è dell' altra sponda,vi ho sempre visti cosi affiatati sai mi immaginavo gia quattro o cinque cuccioli in giro per casa. >>
Le venne da ridere,una volta stretti gli stivali da lavoro le sorrise baciandole la fronte.
<< Quattro o cinque,sono un po' troppi non credi?Adesso devo andare. >>
Vicotria la seguì fin al piano di sotto,amorevolmente le diede il Primo Pasto per la pausa aiutandola poi ad indossare il chiodo di pelle che si era comprata diversi anni addietro e dal quale non si separava mai.Era un po' logoro ma lo adorava cosi,con tutte le toppe dei gruppi metal e rock che amava ascoltare.
<< Proverò a parlarci oggi,dovrebbe venire a lavoro a prendere le sue cose. Spero mi spieghi,insomma,è di famiglia no!? >>
In tutta risposta sua madre le regalò un abbraccio stritola ossa,incredibile come fosse tanto esteticamente bambolina ma avesse una forza smisurata nella braccia.
<< Certo,e casa nostra è anche casa sua!Sempre!Adesso vai o farai tardi >>
La salutò con un bacio,per poi dirigersi alla sua mitica Vespa Bianca.L' aveva vista durante il film Vacanze Romane, l' avevano affittato una sera e si era innamorata di quel due ruote.
Abitava in un bel quartiere,composto tutto da piccole villette di due tre piani in puro stile Coloniale,Rhun invece si era sempre accontentato di abitare in un posto squallido.
Piu' volte la sua famiglia aveva proposto al ragazzo di vivere con loro,ma per qualche motivo a lei sconosciuto non aveva mai accettato la proposta.
A differenza sua Rhun non aveva potuto studiare,non sapeva ne leggere ne scrivere. Aveva un cellulare ma non lo usava praticamente mai,lo chiamava sempre lei.
Si erano conosciuti agli inizi dei lavori di una Villa per una Famiglia Altolocata di Vampiri. Lei aveva sbaragliato tutti gli Architetti maschi della Comunità,con un progetto in 3D all' avanguardia e con idee innovative. Rhun invece era un semplice operaio,le aveva sempre sorriso parlando della pianta della Villa avevano finito col fare amicizia.Da allora,ogni volta che lei aveva per le mani un nuovo progetto e da chiedere di Operai vari faceva il nome dell' amico procurandogli lavoro.
La casa che stavano ristrutturando era in un' altro quartiere piu' interno. Una volta giunta davanti al cantiere i vari operai la salutarono tra cenni di testa e "ciao" amichevoli.
Qualcuno la chiamava "Signora",ma anche se lo detestava sorrideva.
Dinnanzi al suo solito parcheggio un enorme Escalade nero,un carrarmato in confronto alla sua Vespina bianca. Accostandosi ad esso sbirciò dentro ma le fu impossibile vedere cosa vi fosse all'interno dell' auto,i vetri erano rinforzati e scurissimi.
Spinse la Vespa sino ad un secondo posto per i motocicli,preso lo zaino a passo di carica si diresse verso l' entrata del cantiere. Fiutò l' odore di Rhun lontano un chilometro. Fu per lui altrettanto dato che si voltò subito.
<< Ah sei vivo! >>
Non si tolse nemmeno lo zaino,per qualche ragione l' amico però non le si avvicinò nel suo solito modo amichevole. Sembrava diverso,preoccupato, quasi come se avesse puntata una pistola alla tempia,molto carica e vogliosa di scaricarsi del tutto. Bang!Bang!
Se lui non parlava e non la degnava di uno sguardo,avrebbe fatto lei la prima mossa.
Ancora piu' a passo di carica gli si avvicinò decisa togliendosi il casco nero. Glielo puntò quasi contro il costato per fargli male,non aveva modi molto femminili forse ma la stava facendo soffrire. Fu allora che un enorme massa di muscoli rivestiti di cuoio nero,adombrò la figura dell' amico facendole comprendere chi stesse strizzando le palle al suo amico.
E dal modo in cui la stava guardando,con quegli occhi di diamante trasparenti come uno specchio,sembrava avesse appena ingoiato la sigaretta che stava fumando o che avesse visto un fantasma.



Note e ringraziamenti:
Ciao a tutti!Grazie di aver scelto di leggere l'inizio di questa storia. Era da tanto che volevo scrivere qualche cosa su Vishous,spero vi divertiate a leggere la mai storia,prendetela alla leggera.
Non mi è mai piaciuta Jane,soffro tutt' ora a leggere nell'opera originale della loro coppia ho sempre pensato a Butch e V. Ma poi mi sono immaginata anche in "If",ed ecco che ho deciso di mettere per iscritto il tutto.
Insomma spero di avervi incuriosito,scrivetemi anche secondo voi cosa potrebbe accadere,cosa vorreste che accadesse e vi risponderò.
Un grande bacio a tutti.
AngelEla (su Efp)

Love EarnedTempat cerita menjadi hidup. Temukan sekarang