e una lacrima umida
i dolori del freddo di un viso solcato
cristallizzando adagia
sferzata da un baltico vento messere di nuovi equilibri sperduti
e tremula al fioco di un'indaca candela
poggiata serena in angolo del cuore
evaporando va
sollievo leggero per l'essere e gli sgomentati ignari astanti
ora fratelli
in una goccia di rasserenata umanità
