I pensieri si annidano incostanti tra le persone
La terra gira su se stessa e intorno al sole
Io rimango ferma
Lascio che le cose vadano come devono andare
Mi sento radicata
Al sedile
Alla ripetitività delle giornate
Oggi mi sono truccata
Non lo faccio mai
Pensavo piovesse
Come ogni volta che cerco di farmi bella
Probabilmente piangerò
Per compensare
La nebbia che mi copre gli occhi si fa più fitta ogni volta che cerco il tuo volto tra i ricordi
La strada sembra un fiume
Il cemento straborda tra gli alberi e tutto affonda
Le discese mi stonano
Come cadute improvvise
Le curve mi risvegliano dai pensieri
È tutto talmente vuoto da farmi venire le vertigini
Eppure l'autobus è pieno
Non mi capacito più delle mie sensazioni
Tanto che chiudo gli occhi e cerco di cacciarle via
Vorrei essere muta
Per non dover parlare dei miei problemi
Ma poi non potrei più cantare
Vorrei essere sorda
Per non sentire più le urla di mio padre
Ma poi non potrei ascoltare la musica
E la tua voce
Vorrei essere cieca per non vedere più le cicatrici e la sofferenza
Ma che mondo sarebbe se non potessi vedere i tuoi occhi?
Che mondo sarebbe
Senza il potere di sentirti
Con tutti i sensi
In tutti i modi?
Che mondo sarebbe
Senza di te?
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Passiflore sulli scogli
PoetryLe poesie le comprende solo chi le scrive, tutti gli altri fingono. Eppure è bello sentirsi compresi anche nell'incomprensione.
