Mi guardo allo specchio e cerco di sistemare la mia massa informe di capelli ricci che mi ritrovo in testa, senza riuscirci esco dal bagno di camera mia e mi infilo un paio di boxer bianchi attillati lasciandomi il torso scoperto.
Mi misi a guardare fuori dalla finestra, il tempo non era dei migliori;ormai pioveva ininterrottamente da giorni a Kilkee,
In Irlanda.
era normale che nel periodo invernale le piogge incominciavano incessantemente a riprendere allagando buona parte del paese.
incominciai ad osservare la pioggia che posandosi sulle foglie degli alberi le percorreva per poi infine cadere nel vuoto.
Dalla finestra di camera mia evevo una perfetta visuale su tutto il mio quartiere,
in strada molti bambini con indosso i loro impermeabili variopinti, giocavano a rincorrersi sotto la pioggia e saltare in pozzanghere fangose.
Osservando quei bambini un ricordo doloroso incominció a tormentarmi.
-"Harry.."
la voce di mia madre.
RICORDO.
Un pomeriggio del maggio del 2010 all'età di 10 anni io e mia madre decidemmo di andare a vedere l'oceano, il tragitto da casa all'oceano durò poco visto la molta vicinanza da casa mia;
arrivati incominciammo a camminare lungo la costa, quel pomeriggio fu fantastico, giocammo tutto il tempo a bagnarci, a rincorrerci, e a raccogliere le conchiglie portate dalla onde, all' imbrunirsi decidemmo di tirare fuori un telo dallo zaino e ci sedemmo ad osservare il sole che minuto dopo minuto incominciava a scomparire lasciando il suo posto alla luna, ci abbracciammo tutto il tempo, ogni tanto alzavo la testa per guardarla e come sempre aveva il suo sorriso, era felice, proprio come me.
Quell'attimo felice si tramutò un secondo dopo in un attimo di terrore
Mia madre si girò a guardarmi
"Harry..."
la vidi toccarsi il petto, delle gocce di sudore incominciarono a scenderle dalla fronte
incominciò ad assumere un colorito pallido,
"Harry non mi sento..."
e si accoscio per terra chiudendo gli occhi.
"mamma"
incominciai a scuoterla per svegliarla, in quell'attimo il mondo sembrava essersi fermato.
"mamma svegliati"
il mio cuore incominciò a battere sempre più forte quasi mi volesse uscire dal petto;fu una sensazione strana.
Mia madre morì davanti a miei occhi, quel maggio del 2010
Quel ricordo mi devestò
Invaso da un sentimento sconosciuto, senza pensarci presi la prima maglia e il primo pantalone che mi capitarono sotto tiro, mi sedetti sul letto e mi allacciai le scarpe da ginnastica, sentivo il mio corpo bollire, mi alzai ed uscì da camera mia chiudendola a chiave d'istinto, inconsapevolmente sapevo che in realtà la chiusi per non far fuoriuscire quel ricordo.
Scesi le scale fino ad arrivare alla porta d'ingresso dove appeso all'appendiabiti si trovava il mio giubbetto felpato; aprì la porta e mi feci invadere da un vento gelido serale.
Erano le 6.30 pm
Non sapevo realmente dove stessi andando, sapevo solo di avere un disperato bisogno di camminare e di sbollirmi, camminai fino al centro città, i lampioni incominciarono ad accendersi uno ad uno illuminando le strade piene di macchine, piene di persone che dopo una giornata di lavoro tornavano dalle loro famiglie.
le fissai per qualche secondo e ripresi a camminare verso la mia destinazione sconosciuta.
Dopo una quindicina di minuti mi ritrovai di fronte a un oceano notturno, c'era un silenzio quasi surreale, si sentivano le onde dell'oceano infrangersi sulla costa.
Quasi di scatto girai la testa e da lontano vidi una donna che correva sulla spiaggia,una donna che assomigliava a mia madre.
"mamma"
mi tolsi di getto le scarpe e incominciai a correre quasi nell'oscurità inseguendo quella donna misteriosa
"Harry..."
non poteva essere lei.
Corsi sempre più veloce quando...
"agh"
persi l'equilibro e caddi sopra qualcuno, era un ragazzo.
"ma cosa cazz.."
"oddio scusami"
ci rialzammo un po' scossi e ci girammo l'uno verso l'altro
quei occhi..
fu un secondo eterno quello in cui i nostri sguardi si incontrano.
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non smettere di amarmi LARRY STORY
Fanfictionmi innamorai di un amore di verso dagli altri, unico e semplicemente mio, era un puro brivido che percorrendomi sapeva liberarmi e farmi scordare di tutto. Dal momento in cui ero con lui, l'intero mondo diventava solo nostro, solo mio e suo. era un...
